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Cosa preparare per un apericena estivo: le ricette

Cosa preparare per un apericena estivo: le ricette

Nei tardi pomeriggi d’estate le temperature sono ancora alte e il tramonto si fa attendere. E ci vuole un attimo perché un aperitivo all’aria aperta, si trasformi in una cena

Ci si ritrova dopo il lavoro o dopo una giornata in spiaggia per concedersi uno stuzzichino e un bicchiere di vino, ma poi, tra una chiacchiera e l’altra e la voglia di stare in compagnia, si indugia fino a tardi ed ecco che scatta l’opzione pizza d’asporto.

Apericena: più di un aperitivo, meno di una cena

Tanto vale allora pensare subito a organizzare un apericena: con questa parola “macedonia”, un neologismo che risale ai primi anni del 2000, si indica qualcosa in più di un aperitivo (per soddisfare la fame che, a una certa, si fa sentire) e qualcosa in meno di una cena (perché non sempre abbiamo voglia di affrontare le classiche portate antipasto, primo, secondo). 

Si può parlare al maschile dell’apericena se predominano le caratteristiche dell’aperitivo; il termine si può anche declinare al femminile, con l’apostrofo, se consideriamo prevalenti gli aspetti della cena.

Dopo questa curiosa parentesi linguistica, concentriamoci ora sulla cucina.

Apericena estivo: cosa preparare

Le parole d’ordine per organizzare un’apericena estiva sono leggerezza e freschezza – dunque via libera a frutta e verdura di stagione, ricca di acqua – , ma anche comodità e praticità – quindi pensate a finger food, spiedini, polpette, bruschette. Se un pinzimonio è ideale per la parte light, le zucchine fritte sono perfette per soddisfare la golosità.

Potete preparare anche un piatto più sostanzioso da servire come portata principale, magari un’insalata di riso, una pasta ricca o un secondo da gustare freddo, come un polpettone. E non tralasciate il dolce perché ci vuole sempre qualcosa per concludere in bellezza: anche in questo caso deve essere pratico e fresco come un carpaccio di frutta oppure un biscotto gelato fatto in casa. 

Ah, non dimenticate da bere: acqua in abbondanza, birra e vino certamente, ma si possono preparare anche cocktail casalinghi piacevoli da sorseggiare contro il caldo.

Le nostre ricette perfette per l’apericena

Come cucinare la pasta di riso: ultra light e buonissima

Come cucinare la pasta di riso: ultra light e buonissima

La pasta di riso è un ingrediente tipico della cucina orientale che piano piano sta entrando anche nella nostra tradizione culinaria. Si tratta di una pietanza decisamente più leggera rispetto alla pasta di grano che viene comunemente utilizzata nella nostra cucina, ideale quindi per chi vuole seguire un regime alimentare ipocalorico o vuole provare qualcosa di diverso rispetto ai piatti più tradizionali. La pasta di riso, inoltre, non contiene glutine ed è quindi utilizzabile anche dai celiaci e dagli intolleranti a questo ingredienti che possono usarla praticamente in tutte le ricette per sostituire quella “tradizionale”.

Le caratteristiche della pasta di riso

La pasta di riso non ha un gusto molto differente rispetto a quello della pasta di grano; è semplicemente più delicata come sapore, è – proprio come il riso – più facilmente digeribile e ha un apporto nutrizionale decisamente apprezzabile. 

Contiene, infatti, un apporto energetico elevato, grazie all’ottima quantità di carboidrati, proteine e – più marginalmente – i grassi contenuti al suo interno. Apporta anche una buona quantità di fibre ed è priva di colesterolo. La pasta di riso, inoltre, contiene vitamina B, sali minerali come fosforo e manganese ed è priva di lattosio e pertanto adatta anche agli intolleranti a questo ingrediente. 

Come cucinare la pasta di riso

Per una cottura ottimale della pasta di riso bisogna rispettare alcuni requisiti fondamentali. Il primo è il tempo di cottura – sempre comunque indicato nella confezione della pasta – che è decisamente inferiore rispetto a quella di grano duro. 

La pasta di riso va cotta in acqua bollente già con il sale e lasciata lessare per circa 3-4 minuti prima di essere scolata e passata subito sotto un getto di acqua fredda per bloccare la cottura. 

Particolare non meno importante: la pasta di riso tende ad incollarsi molto di più rispetto a quella di grano duro. È molto importante, quindi, girarla frequentemente mentre cuoce in pentola, per evitare che si attacchi. Una volta cotta, infine, è buona norma aggiungerla immediatamente al condimento predisposto per accompagnarla, amalgamandola subito per evitare che si trasformi in un agglomerato unico difficile poi da mangiare. 

Come cucinare la pasta di riso nel wok

Chi vuole cucinare la pasta di riso nel wok, la pentola che si usa nella cucina orientale. Questo recipiente – perfetto per friggere, cuocere a vapore o semplicemente per mantecare con poco olio i piatti – è ideale anche per cuocere la pasta di riso

Basterà in questo caso basta farli ammollare per circa 10 minuti in acqua tiepida e poi unirli nel wok al condimento (sugo, verdure, pesce) che avete previsto. Basteranno 5 minuti e due cucchiai di olio extravergine di oliva per portare a tavola un piatto ricco, nutriente e leggero.

Come preparare altre ricette dal sapore orientale

Fancy Food Show 2022 da New York: Italia protagonista

Fancy Food Show 2022 da New York: Italia protagonista

È il trionfo di tutto qui a New York, è il Fancy Food Show 2022.

Dopo due anni di stop forzato, l’architettura folle del Javits Convention Center torna finalmente a riempirsi di un’incalcolabile folla di espositori e di visitatori.

E lo fa, peraltro, in un’edizione che non segna “soltanto” la rinascita in presenza (e si spera mai più in videoconferenza!), ma che si consegna alla storia come un’autentica ode all’Italia e alla cucina italiana.

Proprio a noi, infatti, è dedicata la straordinaria rassegna di quest’anno, che ospita sì tutti i Paesi del mondo, ma che mette l’Italia al centro, come “Paese d’onore” appunto.

Ad aprire le danze della festa, la nostra Ambasciatrice negli Stati Uniti Mariangela Zappia, che dà il benvenuto alle oltre 300 aziende italiane, che ringrazia di cuore gli organizzatori della Specialty Food Association, che sorride a tutti, come solo una elegante e magnifica padrona di casa sa fare.

Poi tanti ospiti, tanti imprenditori e tanti temi.

Antimo Caputo, titolare dell’omonimo Mulino di Napoli, ne tocca e ne affronta parecchi: le difficoltà legate alle logistica e ai container a rilento nei porti, la “crisi del grano” figlia della guerra in Ucraina, il mercato americano ripartito, ricco e puntualmente denso di opportunità incredibili.

Questo, nota a margine ma importante, mentre Biden fa cadere tutte le restrizioni anti Covid: per essere qui, non soltanto non serve più il vaccino, ma non serve già più neanche un tampone negativo.

Si respira, insomma. E si ritrovano sorrisi e amici.

Il solito Ciro Iovine, ad esempio. Che canta e che strilla, in uno stand assediato d’affetto e di foto. Che sforna pizze, fritture, pasta, risate e Napoli. Che stringe forte tutti, con tutti che si stringono forte tra loro, tra loro e attorno al cibo.

Che sia prosciutto o parmigiano, che sia carne o che sia pesce, che sia Italia o che sia mondo.

Il cibo, il cibo è tornato.

E con lui anche New York, e con New York anche la vita.

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