Tag: Birra

Arista alla birra – Ricetta di Misya

Arista alla birra - Ricetta di Misya

Innanzitutto, se non l’avete comprata già legata, provvedete a legare la carne (qui la guida per farlo al meglio).
Unite in una ciotola la carne, la birra e gli aromi (infilate salvia, rosmarino e alloro sotto lo spago, poi aggiungete pepe, pepe rosa e chiodi di garofano nella ciotola), coprite la ciotola con pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigo per una notte o per almeno 8 ore.

Riprendete la carne, scolatela (tenendo da parte la marinatura) e fatela rosolare in una casseruola con dell’olio caldo, girandola per far dorare tutti i lati.

Tritate sedano, cipolla e carota e aggiungeteli nella casseruola, insieme a 1 mestolo di marinata per farli appassire.
Salate, chiudete con un coperchio, mettete la fiamma al minimo e lasciate cuocere per almeno 1 ora e 30 minuti, girando ogni 20-30 minuti e aggiungendo altra marinata quando necessario.
(Per verificare la cottura infilzate la carne con uno spiedino, se esce ancora liquido rosa proseguite la cottura per altri 10 minuti.)
img data-src=”https://www.misya.info/wp-content/uploads/2022/09/3-cottura-.jpg” alt=”” width=”1200″ height=”900″ class=”lazyload alignnone size-full wp-image-186557″ />

Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare stesso nella casseruola prima di spostare la carne su di un tagliere, eliminare lo spago e affettarla.

Frullate il fondo di cottura con un minipimer, aggiungete anche un cucchiaio di farina e lasciate restringere a fiamma bassa fino ad ottenere una salsina.

L’arista alla birra è pronta, non vi resta che servirla con la sua salsina di accompagnamento.

Generazione Z e Millennial a confronto: cosa bevono i giovani?

La Cucina Italiana

Due generazioni di giovani e giovanissimi a confronto: i Millennial, nati tra il 1981 e il 1996, e la Generazione Z, la prima generazione nativa digitale che comprende chi è nato tra il 1997 e il 2012.
Nonostante le differenza tra queste due generazioni, una cosa è certa: amano e sono fieri della propria italianità.
Lo rivelano le ultime ricerche condotte e presentate a Milano, volte a scoprire i nuovi trend di consumo.

I giovani e il mondo del vino: cosa preferiscono?

I giovani d’oggi sono attenti al territorio, ripongono fiducia nei consigli degli esperti e preferiscono ricercare il vino di qualità.

Lo conferma la ricerca di SWG commissionata da Carrefour Italia, presentata durante la Milano Wine Week 2022. Un’indagine volta a scoprire soprattutto le scelte di acquisto e consumo del vino delle diverse generazioni di italiani, con un focus sui Millennial e la Gen Z.

Un target sempre più consapevole che vuole conoscere meglio il mondo del vino, spesso percepito come esclusivo ed elitario. 

Cosa preferiscono bere i giovani?

Questa indagine rivela anche che i giovani apprezzano particolarmente il vino, che non ha rivali per i Millennial (88%) e che, tra gli alcolici, è secondo soltanto alla birra per la Gen Z (60%).

Il vino mantiene anche tra i giovanissimi il suo prestigio, confermandosi molto più di una semplice bevanda: oltre l’80% di Millennial e Generazione Z lo reputa un’eccellenza italiana e l’87% sottolinea come racchiuda in sé storia, cultura e tradizione. Questo fa sì che, quando si parla di vino, ben il 60% della Gen Z e il 67% dei Millennial siano più interessati a un consumo con consapevolezza. 

Dove comprano il vino i giovani?

Se la maggior parte dei giovani sceglie il supermercato, il 37% della Gen Z e il 53% dei Millennial acquistano direttamente dai produttori vinicoli
Ma a stupire maggiormente è la tendenza di acquisto della Gen Z, considerato che stiamo parlando dei cosiddetti “nativi digitali”, è il dato relativo all’online: solo il 18%, infatti, acquista vino online.

Come si sceglie un buon vino?

Determinante, nelle abitudini di acquisto, è la presenza di un esperto che sappia raccontare le caratteristiche dei diversi vini e consigliare la bottiglia più adatta alle proprie esigenze. Un servizio che il 73% dei giovani cerca e non trova nei supermercati, dove viene riscontrato anche la carenza di vini prodotti da aziende artigianali e piccoli produttori (51%) e di vini tipici a km 0 (50%). 

Cinema e solidarietà: oltre 100mila euro per Joe Der Film

La Cucina Italiana

Si è svolta sabato 23 settembre, presso la Birreria FORST di Lagundo, la première del primo film comico altoatesino Joe Der Film, alla presenza di 300 invitati. Attività coraggiose e culturali, con uno sfondo di solidarietà per l’Alto Adige sono da sempre un desiderio di Birra FORST.

Nella sala, chiamata ironicamente “Forster Spezialbier-Schauerei”, Cellina von Mannstein di Birra FORST, il produttore Markus Frings e gli attori principali e coproduttori Thomas Hochkofler e Lukas Lobis hanno presentato la produzione cinematografica.

Gli ospiti della serata ricorderanno a lungo questa “prima”, un’esperienza unica nel mondo del cinema altoatesino. Cellina von Mannstein è convinta che: “Il coraggio che si deve avere per affrontare e realizzare un progetto del genere deve essere premiato. Fin dall’inizio siamo rimasti colpiti dall’impegno che tutte le persone coinvolte hanno dimostrato per questo progetto, mettendo in luce quanto stia loro a cuore.”

In questo senso la première ha avuto una luce di solidarietà, la quale grazie alla enorme generosità degli ospiti invitati, è stata raccolta la cifra sorprendente di oltre 100.000€, consegnata in forma di assegno al vicepresidente di Alto Adige aiuta (Südtirol hilft) Leopold Kager

Proudly powered by WordPress