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Torta mele e mascarpone – Ricetta di Misya

Torta mele e mascarpone - Ricetta di Misya

per stampo di 24 cm
250 g farina 00
250g mascarpone
170g zucchero
4 uova
q.b cannella
3 mele rosse
16 g lievito per dolci

Innanzitutto sbucciate le mele e tagliatene 2 a cubetti e 1 a fettine, mettendole poi in 2 diverse ciotole (tenendo quindi separati i cubetti dalle fettine) con acqua e limone, così che non si ossidino.

Montate le uova con lo zucchero per almeno 5-10 minuti, fino ad ottenere un composto gonfio e chiaro.

A parte, lavorate il mascarpone con delle fruste per ammorbidirlo, quindi incorporate 2-3 cucchiai di composto di uova.

A questo punto potete iniziare ad aggiungere la crema di mascarpone al composto di uova, continuando a montare 1 cucchiaio per volta.
Infine unite anche farina e lievito setacciati, anche qui poco per volta.

Scolate i cubetti di mela, aggiungeteli all’impasto e amalgamate con una spatola, poi versate il composto nello stampo rivestito di carta forno, livellate bene la superficie e decoratela con le fettine di mela (dopo averle scolate).
Spolverizzate con zucchero e cannella a piacere e cuocete per circa 40-45 minuti in forno statico preriscaldato a 180°C.

La torta mele e mascarpone è pronta: lasciatela raffreddare completamente, quindi decorate con zucchero a velo e servite.

ricette da amare fino all’ultimo tentacolo | La Cucina Italiana

ricette da amare fino all'ultimo tentacolo
| La Cucina Italiana

I calamaretti sono dei molluschi cefaloidi della famiglia dei loliginidi, che si trovano facilmente nel Mediterraneo e maggiormente nel mare Adriatico in tutti i periodi dell’anno, soprattutto in autunno. I calamaretti sono ricchi di sostanze nutritive, specialmente di sali minerali, come calcio, iodio e fosforo, contengono inoltre vitamina A e B1, sono invece poveri di calorie e di colesterolo quindi perfetti per chi sta seguendo una dieta o cerca semplicemente di mangiare bene stando attento alla linea. Impariamo insieme a riconoscerli, pulirli e cucinarli alla perfezione.

Qual è la differenza calamari e calamaretti

Se molti pensano che calamari e calamaretti siano stretti parenti si sbagliano, infatti il calamaretto non è il figlio del calamaro, è il borsotto il figlio legittimo del calamaro che poi crescendo diventa appunto calamaro. Nonostante ciò calamari e calamaretti sono entrambi cefaloidi e hanno molte caratteristiche in comune, possiedono una testa distinta dal resto del corpo che presenta occhi laterali e tentacoli finali, un mantello e delle braccia. Ciò che li distingue maggiormente è sicuramente la stazza, il calamaretto infatti è nettamente più piccolo del calamaro. Il calamaretto raggiunge al massimo 7/8 cm di lunghezza, il corpo è allungato e termina a punta, di colore chiaro e maculato bianco-giallastro o bruno-rossastro. Il calamaro invece può raggiungere una misura di 30-40 cm, anche se quelli che troviamo in pescheria si aggirano di solito intorno ai 15 cm, di colore rosa-violaceo con qualche macchia più scura.

Come riconoscere i calamaretti freschi

Per giudicare la freschezza dei calamaretti prima di tutto è buona cosa fiutarli, se emanano un odore fresco, marino e fortemente iodato vuol dire che sono freschi. Se invece il vostro olfatto vi tradisce osservate l’occhio che non mente mai, il calamaretto infatti ha occhi ben sviluppati, controllate quindi che non siano opachi e spenti ma belli lucidi.

Come pulire i calamaretti

Pulire i calamaretti non è difficile, ma essendo piccoli e delicati dovete fare molta attenzione, quindi se non siete molto pratici potete sempre chiedere al pescivendolo di pulirveli, per chi invece volesse mettersi alla prova ecco i passaggi da seguire. Come prima cosa vi consigliamo di metterli in una vaschetta con acqua fredda invece che sottoporli al getto diretto. Poi in base all’uso che ne volete fare potete decidere di tenerli interi o separare subito il corpo dalla testa. Se preferite tenerli interi aiutatevi con un coltellino, eliminate la penna di cartilagine trasparente all’interno della sacca, le interiora e l’inchiostro se presenti e rimuovete gli occhi. Se invece volete separare testa e sacca potete procedere staccando prima la testa e da questa rimuovete gli occhi, poi passate alla sacca come precedentemente illustrato. Una volta pulito l’interno passate alla parte esterna, quindi con un coltellino incidete la parte inferiore del mantello e tirate via la pelle.

Come cucinare i calamaretti

Sicuramente fritti **sono impareggiabili, infarinati e ben setacciati, cotti in abbondante olio bollente e serviti con maionese o semplicemente una spruzzata di limone. Per chi volesse una preparazione più light può sempre optare per una sbollentata leggera o una spadellata veloce ed eccoli pronti per insalate, frittate, risotti e pastasciutte. Qualcuno nonostante le piccole dimensioni li adora ripieni, altri li preferiscono in umido o in guazzetto, noi per sicurezza vi abbiamo messo tutte le nostre migliori ricette.

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