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A Tavola Sulla Spiaggia 2022, ecco com’è andata

A Tavola Sulla Spiaggia 2022, ecco com'è andata

A Tavola Sulla Spiaggia ha appena compiuto i suoi primi 30 anni. E, come da tradizione, l’ha fatto nella storica e mitica Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi, che di anni quest’anno ne compie 93. Scopo di questo concorso è di far rivivere quella consuetudine, tipica della Versilia quando non esistevano i ristoranti ai bagni, di preparare a casa il pranzo da consumarsi poi sotto la tenda per vivere in famiglia o con gli amici quel momento socializzante. Una sorta di picnic sulla spiaggia. Nel tempo si sono sfidati all’ultimo mestolo personaggi dello showbiz, nobili e gente comune, accomunati tutti dalla passione per i fornelli

A Tavola Sulla Spiaggia 2022

In gara 12 concorrenti suddivisi in 4 categorie (antipasti, primi, secondi, dolci) per conquistare lo Scolapasta d’Oro, simbolo del “Piatto Forte” dove forte non è soltanto un aggettivo ma la sintesi di Forte dei Marmi. Quest’anno il tema era quello del recupero, della cucina del riciclo, della sublime arte di preparare pietanze buone e salutari senza buttar via niente. 

E per celebrare questi primi 30 anni è stato istituito anche il Premio Peck, il brand di alta gastronomia nato a Milano nel 1883 che lo scorso anno ha aperto a Forte dei Marmi il suo primo punto vendita italiano fuori dal capoluogo lombardo. Aveva in giuria Leone Marzotto che dal 2016 ricopre il ruolo di Vice-Charmain & CEO della storica azienda. «Nella scorsa edizione – ha detto lo stesso Marzotto – ho capito con quanto impegno e serietà i concorrenti presentassero le loro proposte, per questo, chi conquisterà il Premio Peck – Forte dei Marmi avrà il proprio piatto per una settimana nel menù della nostra gastronomia di Forte dei Marmi realizzato, seguendo la ricetta, dalla nostra cucina».

I vincitori, i piatti e i vini

Ma veniamo alla cronaca. Chi ha interpretato meglio il tema della manifestazione è stato Orazio Vagnozzi che ha strappato l’applauso dei 40 giurati costituiti da chef stellati, produttori di vino, imprenditori e stampa con i suoi Paccheri fritti alla crema di pomodoro confit con ripieno di mozzarella di bufala abbinato a champagne Perrier Jouet Blanc de Blancs. 

Il primo premio della stampa intitolato al Parmigiano Reggiano affiancato all’ormai tradizionale Premio UNA Esperienze Hotel, è andato alla coppia di Cristina e Federico Monechi con la loro Fantasia di polpette mediterranee abbinato a un Lady F Orpicchio di Donne Fittipaldi a Bolgheri mentre per il Premio Peck – Forte dei Marmi è stata scelta L’insalata bugiarda ispirata a Pinocchio abbinata a Litorale Rosato Val delle Rose di Cecchi. 

Il servizio di catering è stato curato da Ghirlanda&Milano che in poco meno di 3 ore ha servito con la sua squadra le 12 proposte gastronomiche cambiando 480 piatti e 12 vini, sostituendo 480 calici da degustazione.

The World’s 50 Best 2022: la cucina italiana vince a Londra

La Cucina Italiana

Si sale poi lungo la classifica. Meravigliosa Leonor Espinosa con il Best Female Chef Award, anche se vorrei vedere il giorno in cui non avremo più bisogno di premi di gender. Siamo nei primi 20. E già felicità. Ecco Enrico Crippa di Piazza Duomo di Alba l 19esimo. Ha perso una posizione ma è una vera minuzia, una manciata di voti. Arriva The Alchemist, sempre danese, Septime di Parigi, i nomi si succedono e ci guardiamo attoniti. Bella sensazione. Ed ecco Niko Romito al 15esimo con il ristorante Reale di Castel di Sangro. Era 29esimo. Oh Yes! 

E poi Mauro Uliassi dell’omonimo ristorante nelle Marche al 12esimo che entra nella classifica senza passare dal via, dritto dritto. Mi dirà dopo: «Abbiamo fatto un salto incredibile, 40 posizioni, pensavamo si fossero sbagliati! Una cosa straordinaria avere sei italiani nei primi 30. Gli altri paesi non hanno così tanti cuochi in classifica. Siamo contenti, sorpresi, felici. Stupefatti. Mia madre diceva piuttosto che nient megl il piuttost, diciamo che eravamo felici nei primi 50, poi sono diventati 40, sotto i 30 eravamo parecchio agitati, sotto i 20 stavamo a testa bassa, straordinario. Questa cosa è grandiosa per il nostro paese». 

Ma non è finita. Scendiamo al decimo posto ed ecco Le Calandre dei fratelli Alajmo che hanno bruciato ben 16 posizioni visto che erano al 26esimo posto nel 2021. «Figurati che pensavo di scendere anziché salire. Sono contento perché è bello essere qui, è bello andare avanti insieme» commenta Massimiliano, il più giovane cuoco della storia ad ottenere tre stelle Michelin. 

E se Riccardo Camanini di Lido 84 a Gardone Riviera l’anno scorso ci aveva emozionato per essere entrato subito al 15esimo posto, oggi ci emoziona perché va direttamente all’ottavo

Posso dirvi? Bravi tutti quelli dopo, e standing ovation a Geranium che si aggiudica il gradino più alto del podio. Ma ieri sera all’Old Billingsgate di Londra, abbiamo vinto noi, ha vinto la squadra italiana e come dice Alajmo «È bello andare avanti insieme». 

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