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Buffalo wings – alette di pollo americane fritte

Misya.info

Tirate le ali di pollo fuori dal frigo, in modo che mentre procedete con le altre preparazioni arrivino a temperatura ambiente (cuoceranno in modo più uniforme).
Preparate la salsa Buffalo: mettete tutti gli ingredienti in un pentolino, mescolando con una frusta, e cuocete a fiamma media, continuando a mescolare, finché non arriverà a ebollizione e inizierà ad addensarsi, quindi togliete dal fuoco e unite in un’ampia padella antiaderente con il burro fuso (i 40 gr), sbattete per far uniformare, quindi lasciate raffreddare.

Preparate ora la salsa al gorgonzola: unite tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolate, facendo sciogliere bene il gorgonzola (se preferite, potete usare un minipimer).

A questo punto potete friggere le ali, in olio ben caldo, girandole per farle dorare in uniformemente, e scolandole poi su carta da cucina.

Condire le ali ancora calde con la salsa Buffalo, mescolando delicatamente per farle ricoprire in maniera omogenea.

Le Buffalo wings sono pronte: servitele subito, con la salsa al gorgonzola a parte.

Tiramisù World Champion Cup 2021: i vincitori

Tiramisù World Champion Cup 2021: i vincitori

Ecco chi ha vinto il contest internazionale di tiramisù per la quinta edizione appena tenutosi a Treviso

La quinta edizione del Tiramisù World Cup 2021 si è appena conclusa: Stefano Serafini ha vinto per la Ricetta Classica, mentre Elena Bonali per la Ricetta Creativa. Nella città simbolo del dolce al cucchiaio italiano più amato nel mondo, grandi festeggiamenti dopo una tre giorni di kermesse svoltasi a suon di mascarpone, caffè e cacao. Sono stati utilizzati indicativamente circa 9.000 savoiardi, 130 kg di mascarpone, 3.700 uova, 250 kg di cacao, circa 220 kg di zucchero e 10 kg di caffè: impressionante. Il tutto senza sprecare nulla, divieto assoluto di lasciare qualcosa indietro: infatti, l’organizzazione ha pensato bene di provvedere a contenitori per portare a casa gli eventuali avanzi. Ottimo pensiero, che si lega bene anche al partner charity di quest’anno, la onlus Time For The Planet.

Il miglior tiramisù originale del mondo 2021

Per la categoria Ricetta Originale, è indispensabile che il tiramisù venga preparato seguendo la ricetta ufficiale codificata dall’Accademia del Tiramisù con i 6 ingredienti: uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè, cacao. Stefano Serafini, vispo 62enne di Venezia professione gioielliere, ha presentato il suo Tiramisù a forma di cuore con un messaggio romantico. Non stupisce che alla sua elezione come Campione abbia ringraziato con tanto amore la compagna Elena! A seguire al secondo posto Elena Orfei con una presentazione floreale pulita e al terzo posto Nicola Ottaviani molto tradizionale.

Il miglior tiramisù creativo del mondo 2021

Per la categoria ricetta creativa, si parte dalla ricetta base originale ed è possibile aggiungere fino a 3 ingredienti e sostituire il biscotto. Vince dal Belgio Elena Bonali con il tiramisù Prosciutto e Melone: incredibile, ma vero. Originaria di Milano, insegnante di nuoto in Belgio a Braschaat (Anversa), ha sbaragliato la concorrenza con la sua idea originale ed equilibrata. In secondo posto arriva Erika Luis di Udine con un tiramisù allo yuzu e pasta di nocciola, al terzo Barbara Marcon di Asolo con un tiramisù alla crema di pistacchio, lamponi e polvere d’oro. Quest’ultimo è molto piaciuto a Massimo Linguanotto, figlio dell’inventore del tiramesù a Treviso, il mitico Roberto Loli Linguarotto: “Cerco l’innovazione e questa idea del mirtillo che abbassa i grassi mi sembra interessante”.

Come si sceglie il tiramisù più buono del mondo?

Per le Selezioni sono stati coinvolti giudici popolari selezionati secondo un test online che ha richiesto il superamento di 15 domande su regolamento di gara, ricetta e storia del Tiramisù. Nelle Semifinali e Finale la giuria è composta da professionisti ed esperti del settore – per la prima volta anche La Cucina Italiana ha dato il suo contributo come giuria nella Finale per la Ricetta Originale e posso personalmente affermare che tutti i 9 tiramisù che ho assaggiato erano fatti molto bene. I criteri di gara per decretare il “Tiramisù più buono del mondo” sono:

– esecuzione tecnica: valuta l’organizzazione del tavolo, la pulizia, la gestione degli ingredienti, la capacità esecutiva;

– presentazione estetica: valuta l’aspetto, la disposizione del piatto, le decorazioni ela gradevolezza estetica finale;

– intensità gustativa: valuta la forza e la permanenza in bocca dell’assaggio;

– equilibrio del piatto: valuta l’equilibrio tra gli ingredienti utilizzati;

– sapidità ed armonia: valuta la gradevolezza, l’intensità e l’armonia dei sapori (giusta dosatura degli ingredienti);

– armonia del gusto e percezione di leggerezza: valuta l’armonia del Tiramisù considerando l’equilibrio tra la piacevolezza del sapore e la percezione di leggerezza. 

Complimenti all’organizzazione, a tutti i concorrenti e alla città di Treviso!

Il ristorante al Porsche Experience Center Franciacorta

Il ristorante al Porsche Experience Center Franciacorta

Al Porsche Experience Center Franciacorta il vino e il territorio sono i protagonisti. Insieme alle meravigliose auto, ovviamente

Un ristorante accanto alla pista Porsche più grande al mondo. Sì, perché non poteva mancare uno spazio importante dedicato alla cucina e al vino nel nuovissimo centro Porsche Experience Center – Franciacorta.
Nato dalla riqualificazione dell’Autodromo di Franciacorta a Castrezzato, il centro, inaugurato qualche giorno fa, è avveniristico, ma al tempo stesso rispettoso dell’ambiente, con un concept architettonico studiato per recuperare il più possibile le strutture già esistenti e l’alimentazione da energia proveniente da fonti rinnovabili. Porsche Experience Center – Franciacorta è l’ottavo impianto di questo tipo nel mondo – dopo quelli di Lipsia, Silverstone, Atlanta, Le Mans, Los Angeles, Shanghai e Hockenheim –, ma è già il primo della lista per grandezza: con i suoi 60 ettari è il più grande del mondo ed è pronto ad accogliere oltre 20mila visitatori all’anno.

La passione per l’auto

L’impianto è diviso in due aree principali: il Customer Center e il Paddock. Il primo (5600 mq) è il portale di accesso a tutte le esperienze rivolte a clienti e appassionati. Da un’agorà centrale si diramano sale briefing per le sessioni teoriche, uno showroom per la configurazione delle vetture, uno shop, un’area kids e un’ampia terrazza panoramica. Sono disponibili anche un Business Center e una Board Room per meeting di lavoro, entrambe prenotabili su richiesta.
Il Paddock, comprensivo di un pit building dotato di 29 box, è invece l’area dedicata a ospitare i grandi eventi motoristici, a partire dal campionato monomarca Porsche Carrera Cup Italia. Il cuore dell’impianto, il circuito, comprende differenti zone di esercizio. La pista, un tracciato molto tecnico di 2,5 km, si dispiega in un susseguirsi di curve di vario raggio e chicane, perfette per mettere a punto la tecnica di guida. L’area di guida sicura comprende una pista a bassa aderenza dove sperimentare sbandate, sovrasterzi e pendoli, un anello irrigabile in cemento levigato, perfetto per affinare la tecnica di controllo di sovra e sottosterzo e un’ampia sezione dove saggiare l’efficienza degli impianti frenanti e la stabilità dell’auto nelle manovre d’emergenza. È disponibile poi un percorso Off Road con rampe, twist e sterrati per esaltare le prestazioni dei fuoristrada, mentre, per chi non se la sente (ancora) di guidare un’auto potente, è possibile dedicarsi ai realistici otto simulatori di ultima generazione (anche con visore) e una pista di entusiasmanti go-kart elettrici con 3 mappature di potenza.
La struttura, costata 28 milioni di euro, avrà a disposizione alcune vetture con un dispositivo di assistenza alla guida che permette alle persone con disabilità di poter vivere senza limiti le emozioni alla guida delle sportive.
«Il Porsche Experience Center Franciacorta», ha detto Pietro Innocenti, amministratore delegato di Porsche Italia, «è la massima espressione del mondo Porsche in un paese come l’Italia, dove la passione e l’amore per i motori si sposa con la cultura e la bellezza di una natura unica. È il luogo ideale per divertirsi, emozionarsi e vivere la passione in diretta, in un ambiente stimolante e con tante attrazioni».

Porsche Experience Center Franciacorta
Brescia, Porsche Experience Center Franciacorta (foto Claudio Lavenia/Getty Images for Porsche Italia).

Franciacorta e ristorante

In una zona di Italia così nota per eleganza e gusto, non poteva mancare un raffinato ristorante panoramico a sbalzo direttamente sull’autodromo. Un continuo omaggio al prestigioso vino di queste terre, un legame di autenticità e passione tra il primo vino italiano prodotto esclusivamente con il metodo classico della rifermentazione in bottiglia ad avere ottenuto il massimo riconoscimento enologico Docg e la Porsche, da sempre specializzata nella produzione di automobili sportive di lusso. Nel ristorante è possibile degustare una serie di piatti legati al territorio, come una tartare di manzo ai funghi con aceto e formaggio Bagoss, pesce salmerino all’aceto di Franciacorta, burrata con sardina d’Iseo e pomodorini, ma anche risotto al formaggio Silter e crema allo zafferano o i casoncelli con burro e salvia per arrivare a secondi come il controfiletto di manzo con olio di Rovato e polenta o il coregone con pomodorini e olive del Garda.
Grande attenzione viene data alla carta dei vini, con una approfondita rappresentazione delle diverse tipologie di Franciacorta Docg, ma anche dei Curtefranca Doc. I vini, in omaggio al territorio, sono anche esposti in una winery in legno brandizzata Franciacorta, con un’ampia vetrina espositiva e frigorifero incassato che può contenere 300 bottiglie.

Dopo la partnership stretta a inizio estate con Porsche Italia in occasione del campionato nazionale della Porsche Carrera Cup, l’apertura del centro è il completamento della collaborazione tra Franciacorta e il prestigioso marchio automobilistico. «Porsche rappresenta un’eccellenza dell’automotive nel mondo», commenta Silvano Brescianini, presidente del Consorzio Franciacorta, «e a nome di tutta la Franciacorta trasmetto l’entusiasmo che ci unisce a questo progetto. Con il suo territorio la Franciacorta è pronta ad accogliere Porsche e i suoi ospiti che potranno divertirsi presso il Centro e parallelamente concedersi un esperienza enogastronomica e culturale nelle cantine, hotel, ristoranti e i luoghi storici della zona».

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