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Cocktail di Natale a mani libere

Cocktail di Natale a mani libere

Siamo andati da Ceresio7 per imparare a fare un delizioso cocktail che si accompagna al panettone. Ad aiutarci, gli smart glasses Ray-Ban Stories

Siamo in pieno periodo di festività, mancano una decina di giorni a Natale, poco più per Capodanno. Il 2022 sta già bussando alla porta e tutti noi abbiamo una grande voglia di festeggiare, di riprenderci dal periodo cupo dello scorso anno a causa della pandemia. Certo l’incubo non è ancora passato e bisogna continuare a tenere alta la guardia, ma intanto cerchiamo modi intelligenti di essere felici in compagnia. Si torna a celebrare giorni allegri con amici e parenti, finalmente senza limitazioni di numero o orario, esperienze brutte che ci hanno fatto apprezzare ancora di più la vita di tutti i giorni e dare più peso ai momenti happy. Tra questi, ci mettiamo certamente un drink in compagnia di chi vogliamo bene, che sia in due o multipli, l’importante è stare bene e prendersi del tempo prezioso. Un posto a Milano dove certamente si sta bene è il Ceresio 7, dove trovi l’executive chef Elio Sironi a condurti per mano in un’esperienza culinaria eccellente. E poi c’è il mitico American Bar con vista sulle due piscine pastello e sulla viva Milano. Qui a proseguire l’eredità del grande Guglielmo Miriello, c’è un altrettanto bravo bartender, Abi El, che lo scorso ottobre è tornato in ruolo come bar manager. Quale posto migliore per andare ad imparare a creare a casa un ottimo cocktail per le Feste? 

Abi El prepara il Christmas Punch indossando gli smart glasses Facebook Stories

Christmas Punch, la ricetta

Cognac vs 45 ml
Dry curaçao 15 ml
Passito 15 ml
Panettone syrup 22,5 ml
Succo di limone fresco 22,5 ml
Miele 5 ml
Sale 4 gr
Aggiungere il mix in 30 ml di latte (mai il contrario )  e lasciare cagliare per circa 2/3 ore
Filtrare il mix con garza maglia extra-sottile o carta filtro caffè.
Raffreddare il cocktail con ghiaccio e ultimare con crema al panettone home made

Panettone syrup

Per fare lo sciroppo di panettone, portare in ebollizione 500 ml di acqua in un pentolino. Aggiungere 500 gr di zucchero bianco semolato e scioglierlo accuratamente nell’acqua in ebollizione. Togliere il pentolino dal calore e aggiungere 500 gr di panettone artigianale precedentemente tagliato in pezzi medio/piccoli. Lasciare riposare per circa 25 minuti. Filtrare accuratamente con un chinois a maglia stretta.

Christmas Punch con Panettone al Ceresio 7

Christmas Punch, la ricetta spiegata da Abi El

«In occasione del periodo festivo, abbiamo creato un drink accompagnato dal panettone per una perfetta combo tra cocktail e dolce della tradizione. Si tratta del Christmas Punch, ovvero un milk punch a base di cognac, dry curaçao che è un liquore all’arancia a rappresentare il candito ovvero la parte agrumata, passito, sciroppo al panettone homemade utilizzando un panettone artigianale, succo di limone fresco che dà una nota di acidità per bilanciare la dolcezza del cocktail, miele e latteQuest’ultimo viene utilizzato per la tecnica del wash milk, che serve a rendere il cocktail molto vellutato e cremoso e tende a smussare le note pungenti alcoliche. Viene utilizzato facendolo cagliare per circa 3 ore, successivamente filtrato, ottenendo così un cocktail estremamente limpido. Il Christmas Punch viene completato con una crema al panettone e una spolverata di karkadè, che dà il profumo del Natale con spezie calde come vaniglia, zenzero, ibisco, miele, limone. Il cocktail viene servito insieme ad un disco di panettone, su cui sopra è poggiata una spuma al panettone, la stessa spuma che viene utilizzata come crema sul cocktail ma con una texture diversa ovvero più spumosa.»

Abi El prepara il Christmas Punch indossando gli smart glasses Facebook Stories

A mani libere

La spiegazione di Abi El è davvero convincente, mette subito voglia di elaborare questo fantastico cocktail a casa, speziato il giusto, accompagnato dal panettone – che idea fantastica. Per imparare al meglio, condividiamo anche qui il video che abbiamo lanciato sui nostri canali social.

Notate qualcosa di diverso? Sì, esatto, la ripresa è esattamente dagli occhi del bartender. Come abbiamo fatto? Con un passo avanti nel futuro: abbiamo chiesto a Abi El di indossare gli smart glasses Facebook Stories mentre compone il drink registrando ogni passaggio, collegato al nostro smartphone attraverso l’app Facebook View. Non è geniale? Questi smart glasses offrono la possibilità di catturare foto e video in modo autentico, di condividere quello che vedi in maniera naturale, e di ascoltare musica o rispondere alle telefonate. Fantastica la doppia fotocamera integrata da 5MP dei Ray-Ban Stories, che permette di riprendere ciò che vuoi dal punto di vista di chi li indossa. Disponibili in vari modelli, noi abbiamo scelto gli iconici Wayfarer con lenti chiare per poterli utilizzare in interni. Come food writer, mi sembra davvero un device essenziale per riuscire a raccontare al meglio l’esperienza in cucina, o in questo caso al bancone. Uno strumento davvero eccezionale per chiunque voglia condividere sui social il proprio punto di vista. Non sarebbe un meraviglioso regalo di Natale? Intanto, godiamoci il nostro Christmas Punch, cheers!

Ray-Ban Stories modello Wayfarer, il kit

Ray-Ban Stories + app Facebook View
Si parte da 329€ per il modello base. Le lenti sono disponibili anche nelle varianti polarizzata (a partire da 359€), fotocromatica (a partire da 409€) e graduata (prezzi variabili). Disponibili all’interno di negozi Ray-Ban selezionati e sul sito Ray-Ban.com.

La torta spisigona, il dolce piacentino da rompere con le mani

La torta spisigona, il dolce piacentino da rompere con le mani

Assomiglia alla Sbrisolona nell’aspetto e nella consistenza, ma ha ingredienti e preparazione diversi. Ottima come fine pasto, la torta spisigona è perfetta anche per l’inzuppo della mattina. E poi si prepara in un attimo!

La torta spisigona è un dolce della tradizione contadina della provincia di Piacenza, e il suo nome deriva dalla voce dialettale “spisigar” che significa spizzicare. Ed è proprio così che si prepara questo dolce, spizzicando l’impasto in piccoli ciuffetti, che danno alla torta un aspetto irregolare ma molto invitante. E’ anche insolito il modo con cui si mangia: la sua consistenza richiede di spezzare la torta spisigona con le mani, boccone dopo boccone.

Spisigona o sbrisolona?

La texture di queste due torte è molto simile, dure e friabili allo stesso tempo, entrambe hanno origini povere e sono prive di qualsiasi farcitura. La Sbrisolona però oltre a farina, uova e burro, è preparata anche con le mandorle, che le danno un sapore più intenso. Una volta, oltre che con le mandorle, l’impasto si arricchiva anche di nocciole tritate, più facili da reperire.

torta spisigona

La ricetta della torta Spisigona

Ingredienti: 500 g di farina 00, 250 g di burro, 250 g di zucchero, 5 uova, un pizzico di sale.

Procedimento: lasciate il burro a temperatura ambiente perché si ammorbidisca, poi impastatelo in una ciotola con lo zucchero e la farina. Aggiungete un pizzico di sale e poi i tuorli d’uovo, uno alla volta, perché il composto diventi omogeneo. Continuate a lavorare sino a che avrete ottenuto una pasta elastica e morbida, poi copritela con un foglio di pellicola e lasciatela in frigo a riposare per almeno 30 minuti. Una volta tolta dal frigo, impastate per qualche minuto ancora, quindi ungete una teglia di 24 cm di diametro, infarinatela e iniziate a spezzettare con le mani l’impasto ricomponendo poi la torta nella teglia. Quando avrete finito, infornate a 170° per circa 45 minuti. Una volta tolta dal forno, aspettate che si raffreddi prima di spezzettarla e servirla ai vostri ospiti.

Nel tutorial qualche consiglio per una torta ancora più buona!

La Sbrisolona, la torta che si spezza con le mani. A Mantova, ma non solo

La Sbrisolona, la torta che si spezza con le mani. A Mantova, ma non solo

È la torta più friabile che ci sia. Perché è fatta di briciole (da qui il nome), tenute insieme da burro e uova

Ha l’aspetto (disordinato) di un crumble con la superficie ricoperta di mandorle, la torta Sbrisolona, specialità della città di Mantova preparata sin dal Cinquecento. Il suo nome deriva dal termine dialettale “brisa”, briciola: il suo impasto, infatti, è tutt’altro che compatto.

L’origine contadina della torta

Come molte ricette regionali, anche quella della torta Sbrisolona ha le sue origini nel mondo contadino. Nel Cinquecento si impastava la farina di mais con lo strutto e quello che ne derivava costituiva la colazione per chi non poteva permettersi nulla di più elaborato. Negli anni a seguire a questi ingredienti si aggiunsero la farina 00, le nocciole, lo zucchero, le uova o, per chi non possedeva galline, il vino bianco. Così la ricetta giunse alla corte dei Gonzaga, che la arricchirono con spezie e con le più pregiate mandorle. 

Vietato il coltello

Quella che non è mai cambiata negli anni è la consistenza della Sbrisolona, che è sempre rimasta un agglomerato di briciole, impossibile da tagliare al coltello. Ancora oggi è consuetudine spezzare la torta con le mani, una volta cotta, e servirla così.

Prepariamo la Sbrisolona

Mescolate 200 g di farina 00 con 200 g di farina di mais (fioretto), aggiungete i semini di un bacello di vaniglia, la scorza grattugiata di un limone non trattato, 150 g di zucchero di canna, 200 g di mandorle pelate e tritate più qualche mandorla intera, 200 g di burro a temperatura ambiente, un pizzico di sale e due tuorli d’uovo. Formate una fontana e iniziate a impastare tutto con la punta delle dita, sino a che non avrete un composto fatto a bricioline. Imburrate e infarinate una teglia e versateci dentro il composto sbriciolato, facendolo cadere a pioggia. Premetelo leggermente con le mani, decoratelo con le mandorle rimaste intere e poi infornate a 180° per 40 minuti, sino a che vedrete la superficie della Sbrisolona dorarsi.

Nel tutorial i consigli per la Sbrisolona perfetta

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