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Pizza al cucchiaio con 12 ore di lievitazione

Pizza al cucchiaio con 12 ore di lievitazione

Pronti tutti per la pizza del fine settimana?

Se volete provare una ricetta diversa e facile da preparare, seguite il mio post passo passo e poi ditemi cosa ne pensate.

Ingredienti

500 g di farina 0
400 g di acqua gassata
12 g di lievito di birra fresco

 

Procedimento

Io preparo l’impasto al mattino. Il tardo pomeriggio lo tolgo dal frigorifero, lascio continuare la lievitazione a temperatura ambiente e poi stendo un’ora prima di cuocere la pizza.

Potete anche preparare l’impasto la mattina o la sera prima, in questo caso diminuire i grammi di lievito di birra della metà.

 

 In una ciotola capiente versare la farina e mescolarla bene con una frusta.

 

 

Sciogliere in 350 ml di acqua il lievito 

 

 e poi versare il tutto nella farina, in un colpo solo.   

 

Mescolare con un cucchiaio 

 

I 50 ml di acqua rimasti

 

versarli sul sale aggiunto all’impasto.

Mescolare bene, sempre con il cucchiaio. 

 

 

 Quando il composto comincia a prendere forma

unire l’olio.

 

Sempre con l’aiuto del cucchiaio far assorbire l’olio,

poi con la mano formare un panetto.  

 

 

Coprire l’impasto con pellicola trasparente 

(io con il coperchio della ciotola) e

mettere il contenitore in frigorifero per 6-7 ore.

 

 Lasciare lievitare l’impasto fino al raddoppio.

 

 Trasferire l’impasto lievitato direttamente nella teglia di cottura

foderata con carta forno.

 

 

 Con le mani leggermente unte, iniziare a stendere l’impasto, 

senza però “sforzarlo” o tirarlo,

nel caso, coprire la teglia con un’altra teglia 

e lasciare riposare per 15-20 minuti.

 A questo punto l’impasto sarà soffice 

e stenderlo sarà molto più facile. 

Scaldare il forno a 230°C

Farcire a piacere, io con pomodoro, mozzarella fresca,

cipolle e olive (per metà e l’altra metà margherita).

 

Infornare per 10 minuti nella parte bassa del forno

poi abbassare la temperatura del forno a 220°C,

spostare la teglia nel ripiano centrale del forno

 e cuocere ancora 10 minuti.

Prima di sfornare, controllare la cottura.

 

 

 

 

la ricetta per preparlo in meno di due ore

la ricetta per preparlo in meno di due ore

Il pane veloce da fare in casa si prepara in due ore ed è perfettamente lievitato e fragrante. La ricetta è semplice da realizzare? Eccola, passaggio dopo passaggio

Pane veloce fatto in casa, buonissimo, con una crosta croccante, con un’alveolatura perfetta e un gusto intenso e persistente. Un sogno? Con la ricetta giusta no!

Fare il pane in casa è diventata – sopratutto in tempo di quarantena – una piacevole abitudine per molte famiglie italiane. I tempi, però, sono sempre abbastanza lunghi. Tra impasto, lievitazione e cottura è difficile pensare a una preparazione veloce, che possa essere pronta in poco tempo.

La soluzione c’è ed è una ricetta per il pane veloce, da fare all’ultimo minuto e pronto in sole due ore!

Pane veloce: la ricetta

Ingredienti

Per preparare il pane dell’ultimo minuto vi serviranno: 600 g di farina 00, 400 ml di acqua, 15 g di lievito di birra, 2 cucchiaini di sale, miele.

Procedimento

La ricetta del pane veloce da fare a casa inizia sciogliendo insieme il miele e il lievito di birra in 50 ml di acqua tiepida. In una mixer da cucina o in un recipiente abbastanza capiente bisogna quindi amalgamare la farina e l’acqua restante, aggiungendo nel centro il composto con il lievito e il miele. Il sale va aggiunto solo in un secondo momento. L’impasto è pronto quando diventerà granuloso, molto tenero e un po’ appiccicoso.

A questo punto – dopo aver spolverato la parte superiore dell’impasto con una manciata di farina – il pane veloce va fatto lievitare per un’ora e mezza coperto da pellicola trasparente.

Preriscaldate il forno a 230° e dividete l’impasto in tre filoncini, posizionatelo su un teglia con la carta forno e ben infarinata e mettete a cuocere il pane veloce per circa trenta minuti, fino a quando sarà ben dorato in superficie.

Togliete il pane dal forno e mettetelo ad asciugare per qualche minuto su una grata: perderà l’umidità in eccesso, si raffredderà un po’ e sarà perfetto da gustare. Il pane si conserva tranquillamente anche per una settimana, ma visto che la ricetta è così veloce vale la pena mangiarlo in fretta e prepararne subito un altro!

Zeppole (o graffe) a tutte le ore del giorno: ricetta

Zeppole (o graffe) a tutte le ore del giorno: ricetta

Una delizia a forma di ciambella: ecco a voi le zeppole dolci napoletane, meglio conosciute come graffe. Da gustare appena fritte.

Le zeppole si mangiano a colazione, per merenda, ma anche e soprattutto di notte, dopo una serata passata fuori con gli amici (o almeno quelli più golosi e tentatori). Da non confondersi con quelle di San Giuseppe, che si mangiano principalmente in occasione della festa del papà, queste zeppole si mangiano tutto l’anno e a tutte le ore.

Nelle varie zone della Campania le troverete con nomi diversi: mentre a Napoli sono diffuse con il nome di graffe, chi è di Salerno e provincia (come me) le conosce principalmente come zeppole. In ogni caso, potrete trovarle quando e come vorrete: bar, pasticcerie o addirittura apposite zeppolerie assicurano fino a tarda serata l’immancabile spuntino. Un sofficissimo dolce a forma di ciambella, fritto al momento, ricoperto di zucchero ed eventualmente ripieno con creme di ogni tipo: nocciola, cioccolato bianco, cioccolato fondente, doppio cioccolato, limone, pistacchio… Un rito sociale importante quanto il caffè post cena di mezzanotte: non si torna a casa prima di aver mangiato una zeppola o un cornetto.

Una lunga lievitazione in un luogo che possa garantire una temperatura costante è fondamentale per ottenere un risultato davvero soffice. Per questo, le zeppole / graffe di dimensioni più grandi che si trovano nelle pasticcerie e nei bar non vengono mai replicate a casa, dove tradizionalmente se ne prepara invece una variante. Oltre alla dimensione ridotta, la differenza sta negli ingredienti: la variante casalinga prevede anche l’utilizzo delle patate.

Qui sotto, la ricetta delle irresistibili graffe napoletane o zeppoline dolci, da mangiare appena fritte!

Zeppole o graffe napoletane
Zeppole o graffe napoletane

La ricetta tradizionale delle zeppole o graffe napoletane

Ingredienti

500 g Farina 00
250 g Patate
70 g Latte
50 g Zucchero
50 g Burro
25 g Lievito di birra
3 Uova
Scorza di un limone
Olio per friggere
Sale

Procedimento

Lessate le patate già pelate e schiacciatele, aiutandovi con una forchetta. Sciogliete il lievito nel latte a temperatura ambiente.

Sbattete le uova con lo zucchero, il burro morbido, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale. Aggiungete al composto il latte con il lievito e mescolate con una frusta. Unite le patate schiacciate e la farina, mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo. Coprite l’impasto con un panno e fate riposare per 30 minuti.

Formate le graffe creando cilindri di 2-3 cm di spessore e richiudeteli per creare la classica forma a ciambella. Adagiate le graffe su una teglia con carta da forno precedentemente cosparsa con un po’ di farina, in modo che non si attacchino. Coprite con un panno e fate riposare per circa 2 ore.

Friggete poche zeppole alla volta, in una padella ampia con abbondante olio: basteranno un paio minuti per lato, finché non saranno dorate. Ricordate che è importante cambiare spesso l’olio della frittura e che le zeppole non sprofondino sul fondo della padella, ma restino a galla.

Fate asciugare sulla carta da cucina, tuffatele nello zucchero semolato (o a velo), ricoprendole totalmente, e servitele subito. Un’idea? Potete unire allo zucchero un po’ di cannella per aromatizzare!

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