Tag: primi e secondi piatti veloci

Crostata di lamponi – Ricetta di Misya

Crostata di lamponi

Innanzitutto preparate la pasta frolla: unite in un mixer burro freddo a pezzi e farina e frullate, poi trasferite il composto in una ciotola, unite zucchero, limone e tuorlo e lavorate velocemente fino ad ottenere un panetto omogeneo: avvolgete con pellicola per alimenti e lasciate riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Riprendete il panetto e stendetelo in una sfoglia sottile (circa 0,5 cm), quindi adagiatela nello stampo imburrato e infarinato e pareggiate i bordi.

Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e procedete con la cottura in bianco: coprite con un foglio di carta forno e poi con legumi secchi, quindi cuocete per circa 30 minuti in forno statico preriscaldato a 180°C.
Sfornate, togliete legumi e carta forno e cuocete ancora per altri 5 minuti, infine sfornate e lasciate raffreddare completamente.

Iniziate a preparare la crema per la farcitura: mettete la colla di pesce in ammollo in acqua fredda.

Intanto spremete il succo di limone e poi filtratelo.
Mettete lamponi (200 gr) e limone in un contenitore adeguato e frullate con il minipimer, quindi filtrate nuovamente.

Unite in una ciotola mascarpone, 75 gr di panna e zucchero e montate con le fruste fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi incorporate anche la purea di lamponi e mescolate.

Scaldate la panna restante (25 gr) in un pentolino, unite la gelatina scolata e strizzata delicatamente e mescolate fino a farla sciogliere.
Incorporate il composto così ottenuto nella crema, mescolando fino ad ottenere un composto uniforme.

Assemblate la crostata: disponete la base su di un piatto da portata, versateci dentro la crema e livellate bene la superficie, poi decorate con i lamponi freschi rimasti (i 250 gr).

La crostata di lamponi è pronta, non vi resta che servirla.

Zeppole di San Giuseppe al pistacchio

Zeppole di San Giuseppe al pistacchio

Innanzitutto preparate la pasta choux: fate sciogliere il burro con l’acqua in una pentola dal fondo spesso, quindi inglobate la farina tutta in una volta, mescolando energicamente con un cucchiaio di legno finché il composto non inizierà a staccarsi dalle pareti.
A quel punto togliete dal fuoco e lasciate raffreddare, poi incorporate le uova 1 per volta, senza aggiungere il secondo finché il primo non sarà completamente incorporato, quindi trasferite il composto in una sac-à-poche dal beccuccio a stella non troppo sottile.

Create le zeppole sulla teglia del forno rivestita di carta forno, non troppo grandi (7-8 cm di diametro) e ben distanziate tra di loro, e cuocete in forno ventilato preriscaldato a 200°C per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 180°C e cuocete ancora per 15-20 minuti, infine sfornate e lasciate raffreddare completamente.

Quando le zeppole saranno ormai fredde preparate la farcia: amalgamate mascarpone e crema di pistacchi con le fruste elettriche, poi unite metà della panna e montate ancora con le fruste fino ad ottenere un frosting gonfio e omogeneo.

Trasferite il frosting in una sac-à-poche pulita, sempre con il beccuccio a stella, tagliate le zeppole a metà orizzontalmente e farcitele.

Infine montate la panna rimasta e decorate le zeppole con un ciuffetto di panna e un po’ di granella di pistacchi.

Le zeppole di San Giuseppe al pistacchio sono pronte, non vi resta che gustarvele.

Chi è Andreas Caminada, lo chef 3 stelle ospite a MasterChef 13

La Cucina Italiana

Scopriamo chi è Andreas Caminada, l’ospite speciale della serata più importante della stagione, ovvero quella in cui si eleggerà il nuovo MasterChef italiano. La sfida, stasera, è davvero all’ultimo piatto, tra Antonio, Eleonora Michela e Sara, gli aspiranti cuochi rimasti in gara.

Chi è Andreas Caminada?

Lo chef svizzero, re della cucina elvetica, con 3 stelle Michelin (la terza ottenuta a soli 34 anni) e 19 punti Gault Millau, è il titolare del ristorante Schloss Schauenstein, a Fürstenau, in Svizzera, stabilmente nella classifica dei World’s 50 Best Restaurants. Nella finalissima di MasterChef, lo chef svizzero sarà protagonista di una Mystery Box «amarcord» e di un Invention Test ad altissima difficoltà tecnica.

Instagram content

This content can also be viewed on the site it originates from.

Andreas Caminada, nato il 6 maggio 1977 a Ilanz, poco distante dalla piccola località (che conta stabilmente solo una decina di abitanti) in cui ha aperto il suo ristorante, ha lavorato in alcuni dei migliori ristoranti in Svizzera, in Austria e in Canada, perfezionando le sue abilità (all’inizio soprattutto nella preparazione dei dolci) e affinando uno stile unico.

Poi, però, è tornato nelle sue valli e, nel 2003, a 26 anni, ha trovato un antico castello abbandonato e ha inaugurato il suo Schloss Schauenstein e il piccolo albergo annesso. E lì ha fatto brillare la cucina elvetica. «Da noi c’è una varietà incredibile di ingredienti da riscoprire», ha spiegato in un’intervista. «La Svizzera è un Paese piccolo con un’enorme ricchezza di cibi come di lingue e culture. Qui c’è la migliore produzione di latticini del mondo. Abbiamo un burro strepitoso, i formaggi più buoni».

Proudly powered by WordPress