Tag: Ricetta crostata

Lecce in giornata, cosa e dove mangiare e bere benissimo

Lecce in giornata, cosa e dove mangiare e bere benissimo

Che Lecce sia bellissima, non occorre ribadirlo. Negli ultimi anni però, la posizione al crocevia di due mari, la presenza di bellissimi palazzi storici e di una miriade di chiese, ha attirato qui un pubblico sempre più attento e sempre più internazionale. Di pari passo si è sviluppata un’offerta gastronomica sempre più interessante. Tra le strade del centro storico si snodano sia insegne tradizionali, dove mangiare a Lecce i piatti tipici della cucina salentina, che indirizzi più trasversali, tra drink, enoteche, aperitivi e ristoranti di alta qualità. 

Il campanile della piazza del Duomo di Lecce con ArtWork

Proprio per via della sua posizione, non direttamente affacciata sul mare, Lecce ha puntato sempre di più sull’altezza, sviluppando pian piano un’offerta enogastronomica che ha trovato casa sulle terrazze della città, soggette oggi a un vero processo di recupero e rigenerazione. Qualcosa di simile è successo anche con l’inaugurazione nel 2022 dell’ascensore panoramico del campanile di Piazza del Duomo, che in 43 secondi mostra una vista unica sulla capitale del Salento, grazie all’iniziativa della cooperativa di promozione del territorio ArtWork. Per chi visita la città in un tour della Puglia, abbiamo selezionato una serie di indirizzi dove fermarsi a mangiare, bere, fare aperitivo, colazione, merenda.

20 ricette dalla Sardegna | La Cucina Italiana

20 ricette dalla Sardegna | La Cucina Italiana

Come in ogni cucina regionale, anche le ricette della Sardegna hanno origini miste, il risultato di contaminazioni e scambi tra diversi popoli mediterranei nel corso della storia. Una cucina ricca in varietà di prodotti ed ingredienti, grazie alla ricchezza e biodiversità dell’isola, che vanta paesaggi e climi molto diversi. Dalle pendici delle montagna dell’entroterra provengono formaggi, salumi, vini e carni pregiate, mentre dalle coste delimitate da acque cristalline si trovano pesci e crostacei di ottima qualità. 

La frègula

Conosciuta meglio come fregola – l’italianizzazione del nome originale sardo – è uno dei piatti e prodotti più caratteristici della Sardegna. Viene prodotta dalla semola, che, dopo essere stata impastata con acqua tiepida, viene fatta sfregare tra le mani (un gesto che dà origine al nome della pasta) per ottenere i tipici granelli o palline. Per concludere la preparazione viene tostata in forno. La frègula ha due formati diversi: quella industriale è liscia e a forma di granelli regolari, mentre la versione artigianale è molto più ruvida, e di moltissime dimensioni diverse. La preparazione della frègula artigianale è un rito tradizionale nelle famiglie sarde, un momento conviviale che fa parte del patrimonio culturale dell’isola. 

Pane carasau

Pane carasatu, pane carasadu, pane fine, pane ‘e fresa, pane fatu in fresa… esistono varie denominazioni del pane tipico sardo, adatto alla lunga conservazione. Dalla forma sottile e croccante, è perfetto se consumato “al naturale” oppure immerso brevemente in acqua, un processo che ridà al pane l’umidità e la morbidezza a gli permette di essere avvolto intorno ad altri ingredienti. Il nome del pane deriva dal sardo carasare, ovvero tostare, il processo finale nella produzione del pane, quando viene rimesso in forno per acquisire la croccantezza che lo caratterizza. Ed è proprio per la consistenza croccante e sottile che il pane è anche conosciuto come “carta da musica”. Come per la frègula, anche la preparazione del pane carasau è un rito tradizionale storico, in cui erano coinvolte rigorosamente le donne, dalle parenti alle vicine, che venivano ringraziate con un dono di olio di oliva o ricotta. 

Le nostre ricette dalla Sardegna

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