Tag: ricette calabresi

Torta alle albicocche in padella

Torta alle albicocche in padella

Lavate le albicocche, dividetele a metà ed eliminate il seme centrale.

Montate le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un composto molto chiaro e spumoso.

Unite poco per volta farina e lievito setacciati, sempre lavorando con le fruste.

Infine aggiungete anche il latte a filo e la vaniglia.

Imburrate la padella e cospargetela con 2-3 cucchiai di zucchero, quindi iniziate a scaldarla a fiamma bassa.

Quando lo zucchero inizia a sciogliersi disponeteci sopra le albicocche, con la parte tagliata verso il basso.
Versateci sopra l’impasto, coperite con coperchio e cuocete per 10 minuti, a fiamma molto bassa.

Con un po’ di cautela, quando il composto si sarà rappreso staccatelo con una spatola, fatelo scivolare su di un piatto o coperchio e rovesciatelo nuovamente nella padella, con le albicocche in alto, continuando a cuocere per altri 10 minuti circa.

La torta alle albicocche in padella è pronta, non vi resta che farla intiepidire, decorarla con un po’ di zucchero a velo e servirla.

Riso con tonno e zucchine

Riso con tonno e zucchine

Innanzitutto cuocete il riso: mettete sul fuoco una pentola ampia con acqua fredda, salate e portate a ebollizione, quindi calate il riso e cuocete anticipando leggermente i tempi riportati sulla confezione (di solito 15-16 minuti, voi considerate 1-2 minuti in meno), quindi scolate e lasciate intiepidire.

Nel frattempo preparate le zucchine: lavatele, asciugatele e grattugiatele con una grattugia a fori larghi.

Poi fatele saltare in padella con poco sale e olio giusto per un paio di minuti, in modo che si insaporiscano ma non perdano consistenza.

Unite gli ingredienti: mettete in una ciotola riso, zucchine e tonno ben sgocciolato e condite con olio, succo di limone e prezzemolo.

Impiattate: per fare una cosa più carina io ho usato un coppapasta, posizionandolo al centro del piatto e poi inserendoci dentro il riso, compattando per riempire i vuoti in modo che non si sfaldasse una volta tolta la formina.

Ecco fatto, il riso con tonno e zucchine è pronto, decorate a piacere con zest di limone e prezzemolo e servite.

20 ricette dalla Sardegna | La Cucina Italiana

20 ricette dalla Sardegna | La Cucina Italiana

Come in ogni cucina regionale, anche le ricette della Sardegna hanno origini miste, il risultato di contaminazioni e scambi tra diversi popoli mediterranei nel corso della storia. Una cucina ricca in varietà di prodotti ed ingredienti, grazie alla ricchezza e biodiversità dell’isola, che vanta paesaggi e climi molto diversi. Dalle pendici delle montagna dell’entroterra provengono formaggi, salumi, vini e carni pregiate, mentre dalle coste delimitate da acque cristalline si trovano pesci e crostacei di ottima qualità. 

La frègula

Conosciuta meglio come fregola – l’italianizzazione del nome originale sardo – è uno dei piatti e prodotti più caratteristici della Sardegna. Viene prodotta dalla semola, che, dopo essere stata impastata con acqua tiepida, viene fatta sfregare tra le mani (un gesto che dà origine al nome della pasta) per ottenere i tipici granelli o palline. Per concludere la preparazione viene tostata in forno. La frègula ha due formati diversi: quella industriale è liscia e a forma di granelli regolari, mentre la versione artigianale è molto più ruvida, e di moltissime dimensioni diverse. La preparazione della frègula artigianale è un rito tradizionale nelle famiglie sarde, un momento conviviale che fa parte del patrimonio culturale dell’isola. 

Pane carasau

Pane carasatu, pane carasadu, pane fine, pane ‘e fresa, pane fatu in fresa… esistono varie denominazioni del pane tipico sardo, adatto alla lunga conservazione. Dalla forma sottile e croccante, è perfetto se consumato “al naturale” oppure immerso brevemente in acqua, un processo che ridà al pane l’umidità e la morbidezza a gli permette di essere avvolto intorno ad altri ingredienti. Il nome del pane deriva dal sardo carasare, ovvero tostare, il processo finale nella produzione del pane, quando viene rimesso in forno per acquisire la croccantezza che lo caratterizza. Ed è proprio per la consistenza croccante e sottile che il pane è anche conosciuto come “carta da musica”. Come per la frègula, anche la preparazione del pane carasau è un rito tradizionale storico, in cui erano coinvolte rigorosamente le donne, dalle parenti alle vicine, che venivano ringraziate con un dono di olio di oliva o ricotta. 

Le nostre ricette dalla Sardegna

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