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Come fare le friselle e sentirsi in Puglia

La Cucina Italiana

Come preparare le friselle

Esistono in commercio friselle di ottima qualità provenienti dalla Puglia, ma se avete voglia di cimentarvi nella preparazione di questi straordinari prodotti allora seguite queste indicazioni.

Per prima cosa sciogliete 5 gr di lievito di birra in poca acqua tiepida e poi unite un pizzico di zucchero e mescolate. Impastate poi 260 gr di farina di grano duro con 150 ml di acqua e il lievito. Potete utilizzare un’impastatrice o anche semplicemente le mani. 

Lasciate riposare il composto per 20 minuti e poi aggiungete un cucchiaio di olio evo e un pizzico di sale. A questo punto lasciate lievitare tutto all’interno di un grande recipiente di vetro per quasi due ore. Una volta raddoppiato, ricavate dall’impasto un filoncino e tagliatelo in otto parti. Da ogni pezzo ricavate un filoncino più sottile e chiudetelo su sé stesso per dargli la forma di una ciambella. Lasciate lievitare per ancora 40 minuti e poi infornate a 200° per 10 minuti. Tagliate poi le friselle a metà e ricuocetele in forno per farle biscottare, questa volta a 170° per circa 40 minuti.

Come condirle

Dopo aver preparato la base non vi resta che condirla in tanti modi diversi. Vogliamo proporvi la ricetta classica e tre idee con pomodoro e basilico.

Il condimento classico

Ammorbidite le friselle con acqua fredda e poi conditele con il pomodoro tagliato a pezzetti, un buon olio evo, un pizzico di sale e del basilico fresco. Se volete potete prima strofinarle con uno spicchio di aglio per insaporirle ancora di più.

Con la panzanella

Con le friselle che si sono rotte potete preparare una straordinaria panzanella. Questa ricetta in realtà prevede l’utilizzo di pane raffermo, ma provate l’alternativa con le friselle e ve ne innamorerete. Come sempre ammorbidite la frisella (o meglio i pezzi di frisella in questo caso) con acqua fredda e poi mescolate con un condimento di pomodori toscani e cipolla di Tropea a pezzetti, olio, aceto, sale, pepe e e abbondante basilico.

Con la pappa al pomodoro

Ebbene sì, con la frisella potete preparare anche un buon piatto caldo per l’autunno. Utilizzatela al posto del pane per preparare la famosissima pappa al pomodoro toscana. Basta ammorbidirla con il brodo vegetale per poi cuocerla in un sugo di pomodoro fresco finché non sarà diventata morbidissima, quasi una crema. Condite tutto con un filo di olio, abbondante basilico, sale e un po’ di peperoncino.

Con la pasta con la mollica

Una rivisitazione della famosa pasta siciliana con la “muddica”. Per prepararla cuocete in forno dei pomodorini tagliati a metà e conditi con olio, sale, origano e un trito di aglio. A parte soffriggete in una padella con l’olio e uno spicchio di aglio una frisella tritata. Condite con i pomodorini appena sfornati una pasta corta a scelta tra pennette, rigatoni o mezze maniche e spolverate tutto con la frisella fritta dorata. Aggiungete se vi va anche qualche acciuga nel soffritto e delle olive nere nel condimento. Completate con del basilico fresco.

Anna in Casa: ricette e non solo: Persico primavera

Anna in Casa: ricette e non solo: Persico primavera






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Persico primavera

Anche chi non ama il pesce come me, può apprezzare questa preparazione: i pomodorini, i capperi e i filetti di peperoni coprono bene il sapore e un piatto così colorato invoglia gusto e vista.

Ingredienti

1 filetto di persico da 350 gr circa
1/2 peperone giallo tagliato a filetti
8-10 pomodorini tagliati in 4
1/2 cucchiaio di capperi
1 cucchiaio di salsa di soia
poco sale
pepe
olio d’oliva

Procedimento


In una teglia unta di olio d’oliva, adagiare il filetto di persico, salarlo poco, insaporirlo con una leggera macinata di pepe. Coprire il filetto di pesce con i capperi, i pomodorini e i filetti di peperone.
Condirlo con la salsa di soia e un filo di olio e


infornarlo a 180° per 30 minuti circa. Impiattarlo e servirlo subito.

La Malpenga, dal 25 giugno nuovi appuntamenti

La Malpenga, dal 25 giugno nuovi appuntamenti

Avete mai sognato di vivere una giornata con un’atmosfera alla “Downton Abbey”? Allora rimarrete incantati nel varcare la soglia de La Malpenga, un’antica dimora storica dell’800 immersa nel verde delle colline biellesi. 

La Villa e le sue storiche insalate 

Questa residenza, che si trova nel comune di Vigliano Biellese, vanta un grande parco con scorci incantevoli, il meleto, la vigna e il famoso orto storico, coltivato da quasi un secolo con erbe e insalate provenienti da tutto il mondo!
Vittorio Buratti, proprietario della villa nella prima metà del’900, nei suoi viaggi di lavoro negli angoli più disparati del pianeta, trovava sempre il tempo per acquistare sementi di insalate da riportare a casa e lì coltivarle. Si dice che l’orto fosse arrivato ad offrire settanta varietà diverse d’insalata! Egli offriva a tutti i suoi ospiti le mitiche insalate de La Malpenga, che vinsero anche diversi riconoscimenti.

Era già successo che questa residenza privata venisse aperta al pubblico, durante le edizioni passate di “Gli Orti de La Malpenga”, due giorni dedicati all’orto e ai prodotti di eccellenza locali con una mostra-mercato, conferenze, visite guidate, degustazioni e molto altro.

Finalmente l’Associazione Orto Accorto de La Malpenga è di nuovo pronta per accogliere gli amanti dell’enogastronomia con le “Giornate de la Malpenga” una serie di laboratori estivi davvero esclusivi a partire dal 25 giugno, con un appuntamento a settimana, fino a metà luglio.

Gli appuntamenti

Ad aprire le danze di questa rassegna esclusiva sarà il laboratorio di Gin e Mixology di sabato 25 giugno in collaborazione con Cillario&Marazzi, produttori di gin sartoriale per gli alberghi e ristoranti più celebri d’Europa, durante il quale i partecipanti avranno la possibilità di visitare l’orto storico della villa, scoprire le botaniche con le quali comporranno il proprio gin sotto la guida esperta dei distillatori.

Seguirà il laboratorio di sabato 2 luglio di Foraging e cucina spontanea con Mina Novello, autrice e cultrice delle tradizioni gastronomiche biellesi. Una passeggiata di foraging nel parco e orto storico de La Malpenga, permetterà ai partecipanti di raccogliere erbe selvatiche e cimentarsi in un laboratorio di cucina all’aperto e nella cucina storica della villa, per trasformare il raccolto in ricette originali.

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