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Toro, le ricette ideali | La Cucina Italiana

Toro, le ricette ideali | La Cucina Italiana

Se foste invitati a cena a casa di una persona nata sotto il segno del Toro vi consiglio vivamente di disdire tutti gli altri impegni e andarci. Anzi, vi consiglio anche di stare leggeri nei pasti precedenti. Il Toro in cucina è infatti nel suo habitat naturale. Stiamo parlando del secondo dei dodici segni dello Zodiaco e del primo dei tre segni di Terra. Per questo col Toro siamo ancora nei simboli di semplicità e schiettezza che caratterizzano i primi segni. Il Toro è immediato, diretto e concreto. Da buon segno di terra inoltre ama tutti quelli che sono i piaceri del corpo e del palato, proprio come la cucina. Questo è il segno legato al cibo inteso come nutrimento: dominato dal pianeta Venere, è uno dei segni associati alla figura materna che in questo caso esprime tutto il suo amore nutrendo, nel vero senso del termine, chi ama. Per il Toro quindi il cibo, la dispensa che trabocca, il frigorifero pieno e il piatto in tavola fumante sono dei veri gesti d’amore. Per conquistare un partner ovviamente usa prenderlo per la gola, che sia a casa o al ristorante. Il Toro, proprio a causa dell’elemento Terra, ama esprimere i suoi sentimenti e le sue emozioni attraverso gesti pratici, concreti. Così se spadella o informa lo fa per amore: verso qualcun altro o anche solo verso se stesso. Abbiamo detto all’inizio che qui i piaceri e il loro godimento senza alcun senso di colpa sono i veri protagonisti del carattere.

Il Toro e il cibo

L’amore del Toro per il cibo parte già dalla spesa: che sia al supermercato oppure tra le bancarelle del mercato non importa, per lui è una vera estasi per gli occhi e il cuore. Il Toro ama la sua casa ed accogliere amici e amori, quindi tutto sarà curato ma senza quella precisione maniacale che caratterizza altri segni: qui si vive nella naturalezza, nella semplicità, nella condivisione sincera. Per questo nella cucina di un Toro ci sentiamo sempre a nostro agio. La naturalezza di questo carattere si esprime anche nei cibi che il Toro adora mangiare (e spesso anche cucinare). Parliamo di piatti della tradizione casalinga: gustosi ma semplici, lunghi forse nella preparazione (il Toro è un tipo paziente) ma non ricercati o particolarmente raffinati.

I gusti del Toro

Il Toro è perfetto per i sapori intensi di tagliatelle al ragù alla bolognese oppure con i funghi, tortellini in brodo, arrosti cotti all’antica e l’immancabile polenta con la cacciagione come il coniglio alla bergamasca. Al Toro piace proprio l’idea di un bel piatto da portata fumante posto a centrotavola dal quale sarebbe gradito che tutti prendessero anche il bis. A questo segno zodiacale piace passare tanto tempo a tavola quindi aspettatevi diverse portate, diverse bottiglie di vino (meglio rosso) stappate in allegria, e poi dolce (anche qui una classica millefoglie o una crostata al cioccolato e castagne), frutta, caffè, ammazzacaffè. Anzi, se non sapete che cosa portare come presente al vostro ospite del Toro, andate sul sicuro con una buona bottiglia di amaro, magari fatto in casa. Insomma, avete presente le cene leggere? Le insalatone veloci? I pesciolini al forno con un filo d’olio e qualche aroma? Ecco, qui potete scordarvele!

Infine c’è una cosa molto bella che accomuna quasi tutti i Toro: l’odio per lo spreco. Per questo tutti gli avanzi qui saranno i benvenuti e ci si prenderà cura di tutti che avranno il loro posticino nel frigorifero prima e sulla tavola del giorno dopo. Il Toro è bravissimo anche a riutilizzare gli avanzi di cibo, proprio come facevano le nonne: quindi via libera alle frittate di pasta, timballi e torte salate.

» Coniglio in porchetta – Ricetta Coniglio in porchetta di Misya

Misya.info

Innanzitutto preparate un trito con gli aromi, quindi appiattite un po’ la carne con il batticarne e cospargetela con il trito, aggiungendo anche sale e pepe.

Coprite con il prosciutto e poi arrotolate strettamente partendo dal lato corto, infine avvolgete con la pancetta.

Legate con spago da cucina (qui la guida per farlo al meglio) aggiungendo qualche foglia extra di aromi, disponete in una pirofila adatta al forno, irrorate con un po’ di olio e cuocete per 45-50 minuti a 200°C, in forno ventilato già caldo, bagnando con poca acqua caldo se necessario per non farlo asciugare troppo.
Se avete un termometro da carne, la temperatura al centro dell’arrosto dev’essere di circa 74°C.

Il coniglio in porchetta è pronto: lasciatelo riposare per 10-15 minuti prima di tagliarlo a fette e servirlo.

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