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Pollo ripieno – Ricetta di Misya

Pollo ripieno - Ricetta di Misya

Preparate il ripieno: mettete in una ciotola prosciutto tritato, pecorino, pane ammollato (in acqua o latte) e strizzato, aglio e maggiorana tritati, buccia di limone, sale e pepe.
Mescolate, quindi incorporate anche l’uovo e, se il composto vi sembra troppo secco, aggiungete un paio di cucchiai di acqua.

A questo punto farcite il pollo, poi cucitelo, in modo che la farcitura non fuoriesca in cottura, infine salate e pepate la superficie.

Mettete il pollo in una teglia, aggiungete le patate a tocchetti tutto intorno e cuocete per circa 1 ora, bagnandolo spesso con il fondo di cottura che si creerà man mano, in modo che non si secchi.

Il pollo ripieno è pronto, non vi resta che servirlo.

Come cucinare l’agnello | La Cucina Italiana

La Cucina Italiana

L’agnello è una carne leggera, tenera e molto saporita che in genere si mangia nelle festività e in particolare in occasione della Pasqua.

Tante sono le ricette regionali che hanno come ingrediente base l’agnello perché si presta a diversi tipi di preparazioni, sia al forno che in padella ed è ottimo anche fritto. Insieme alla pecora e al montone, alla capra e al capretto, è una delle carni più consumate in tutto il bacino del mediterraneo ed è molto utilizzato anche nel Nord Africa. Non è difficile infatti trovare ricette etniche, soprattutto marocchine, a base di agnello. La carne di agnello è ricca di proteine facilmente digeribili.

Le tipologie di carne di agnello

Distinguiamo l’agnello da latte, noto anche come abbacchio, famoso per la sua carne tenera e delicata, e l’agnello maturo, o bianco, che ha una carne saporita dal gusto intenso. I tagli più pregiati sono la sella, il carré con le costolette e il cosciotto, ma sono ottimi anche la spalla, lo stinco, il collo e il petto. L’agnello da abbacchio è molto giovane e viene macellato a 4 settimane di vita. In genere non pesa più di 5 kg ed ha una carne di colore rosa perché non ha mangiato altro che latte fino al momento della macellazione. È particolarmente impiegato nelle ricette tradizionali abruzzesi, sarde e laziali. Le costolette derivano, invece, da un animale di circa 6 mesi, o anche più adulto, e devono essere spesse almeno un centimetro altrimenti la carne in cottura diventa dura. Le costolette sono molto versatili e gustose e possono essere marinate e cotte sulla piastra o in padella e anche impanate e fritte.

I tagli dell’agnello

L’agnello è il piccolo della pecora e dopo l’anno di vita diventa montone. I tagli di agnello e montone sono gli stessi, cambia solo il tipo di carne, che più tenera e dal gusto delicato nel primo caso. Dato che si tratta di un animale piccolo, i suoi tagli non sono numerosi. Il quarto anteriore è formato dal collo, dalla spalla e dal petto e quello posteriore dal cosciotto e dal carré che si prolunga nella sella che con i due cosciotti costituisce il baron d’agneau.

Come eliminare l’odore forte

L’agnello ha un odore e un sapore abbastanza intensi e quindi prima di procedere con qualsiasi tipo di ricetta è meglio lasciarlo in ammollo un’intera notte in acqua e limone cambiando l’acqua due-tre volte. Si procede poi con una marinatura semplice nel vino bianco con uno spicchio di aglio, un rametto di rosmarino e del sale.

Marinare l’agnello

La marinatura dell’agnello può richiedere molto tempo perché, come già detto, la carne ha un sapore forte. Dopo aver seguito il procedimento precedente per eliminare l’odore, sciacquate bene l’agnello con acqua corrente, sistematelo in un contenitore e cospargetelo con erbe aromatiche tritate come timo, rosmarino e menta e aggiungete foglie di salvia e alloro. Unite, poi, delle bacche di ginepro, del pepe nero in grani, le foglie intere della salvia e dell’alloro e tagliate una cipolla di media grandezza a fette sottili e unite due spicchi di aglio interi. Versate due bicchieri di vino bianco e mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva e coprite il contenitore con la pellicola trasparente. Lasciate in frigo per una notte girando di tanto in tanto i pezzi di carne per farli marinare uniformemente.

Come cuocere l’agnello

Potete friggerlo dopo averlo passato nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato, come si fa con le cotolette. Potete anche utilizzare il collo e il petto, comunque le parti più carnose,  per preparare un trito di carne per polpette e ragù, oppure potete semplicemente cuocerlo in padella o in forno utilizzando la stessa marinatura per insaporire.  Oltre al classico al forno, il modo più semplice e veloce per preparare un ottimo agnello è alla brace. Ricordate solo di non punzecchiare la carne con la forchetta, ma di utilizzare una pinza da cucina per girarla. Utilizzate solo padelle antiaderenti molto calde oppure il barbecue, sempre dopo aver marinato la carne.

Costolette di agnello con carciofi

Le nostre ricette con l’agnello

Asta online, eccezionali vini e whisky

La Cucina Italiana

Con un catalogo di più di 500 lotti, il dipartimento Vini Pregiati e da Collezione di Cambi Casa d’Aste, mercoledì 13 aprile 2022 torna a proporre, nella sede milanese in via San Marco 22, Vini e Distillati da Collezione e da Investimento un’asta ricchissima e per tutti i gusti.

Il giovane dipartimento diretto da Luca Martini – Miglior sommelier del mondo 2013 – dopo i successi di marzo 2021 con il 100% dei lotti aggiudicati e il 240% del venduto per valore, propone ai bidder online e in sala, un catalogo che va dai classici millesimi di grandi bottiglie della zona di Bordeaux, a bottiglie di whisky in formati particolari e mai commercializzate, scelte da uno dei più grandi affinatori e conoscitori di whisky italiano.

Nel vasto catalogo, spiccano diverse bottiglie di Pauillac, due di Chateau Latourdel 1963 (stima: 600-1.200 €) e ben dodici di Chateau Lafite Rothschild del 1974 (stima: 4.500-7.000€).

Matteo Zarbo

Ma il vero protagonista di quest’asta è il whisky: accanto a una bottiglia di Single Islay Malt Scotch Whisky (stima: 10.000-15.000) e una di Islay Single Malt Scotch Whisky invecchiata 12 anni (stima:10.000-15.000) troviamo un’esemplare di Islay Single Malt Scotch Whisky di Bowmore invecchiata 40anni (stima: 10.000-18.000 €), top lot assoluto.

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