Tag: ricette di cucina facili

Salviamo la Sulada ad Sant’Antoni

La Cucina Italiana

«Mi aiutereste a salvare dall’oblio gastronomico la cosiddetta Sulada ad Sant’Antoni, un’antica torta rustica a base di mele, castagne e fagioli, pubblicandone la ricetta sulle vostre prestigiose pagine? Questa squisita torta, infatti, viene cucinata soltanto una volta l’anno, in un piccolo paese del Basso Mantovano, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate (17 Gennaio), protettore della campagna e dell’agricoltura. Allego foto a bassa risoluzione e mio pezzo.» – così ci scrive Carlo Mantovani da Carpi (Mo), giornalista dendrogastronomico

Proprio noi che dal 2020 siamo impegnati a portare la cucina italiana di casa come Patrimonio Immateriale dell’Umanità all’UNESCO non potevamo non ascoltare questo appello. Volentieri riceviamo e pubblichiamo come richiesto, dando il nostro sostegno a supportare la ricetta che preparava la sua mamma. Grazie sig. Carlo!

«È dal 2016 – quando mia madre, originaria di Quistello (MN), si è ammalata e non è più stata in grado di cucinarla – che ho un pensiero fisso in testa: salvare la Sulada ad Sant’Antoni, un’antica torta rustica dell’Oltrepò mantovano che viene preparata soltanto una volta l’anno, il 17 Gennaio, in occasione della Festa di Sant’Antonio Abate, protettore della campagna e dell’agricoltura. Una generosa crostata di frutta e pasta frolla con la tipica decorazione a losanghe dal sapore genuino ed inimitabile, dovuto agli ingredienti che ne compongono la farcitura, grossolana e dal tipico colore marron (più o meno scuro): castagne, fagioli borlotti, mele campanine (tutti rigorosamente cotti), conserva di prugne, amaretti e biscotti secchi tritati e scorza di limone. Ricette vere e proprie, quelle con dosi e tempi di cottura, non  ne esistono: ma il segreto – per avere un sapore equilibrato, dolce ma non troppo – è bilanciare gli ingredienti, non esagerando con la conserva di prugne, che aumenterebbe l’acidità della farcitura e coprirebbe il sapore più delicato di castagne, fagioli e mele.

Una torta da salvare non soltanto perché squisita e più salutare di tante altre (per via degli zuccheri, quasi completamente naturali) ma anche per evitare che cada nell’oblio gastronomico: se è vero che, per sfuggire alla maledizione di Sant’Antoni chisuler, in provincia il 17 Gennaio praticamente tutti cucinano una torta, la Sulada viene preparata soltanto da pochissimi appassionati tra Quistello e Sermide, dove peraltro quasi nessuno, pasticcerie in primis, utilizza più l’ingrediente rustico per eccellenza, i fagioli. 

Crostata morbida Kinder – Ricetta di Misya

Crostata morbida Kinder - Ricetta di Misya

Il primo passaggio è un po’ particolare: unite uova e olio di semi in n contenitore un po’ alto e lavorateli con un minipimer (in alternativa potete usare delle normali fruste elettriche aumentando un po’ i tempi) per circa 5 minuti per emulsionarli, finché non otterrete una sorta di maionese un po’ liquidina.

Unite la finta maionese e lo zucchero in una ciotola e iniziate la lavorazione vera e propria dell’impasto, con le normali fruste elettriche.
Incorporate anche farina e lievito setacciati, sale e vaniglia: dovrete ottenere un composto omogeneo.

Versate l’impasto nello stampo furbo (quello con il fondo rialzato) imburrato e infarinato w cuocete per circa 20-30 minuti a 180°C, in forno ventilato già caldo.
Sfornate e lasciate almeno intiepidire prima di capovolgere la base su un piatto da portata.

A questo punto, mentre la base finisce di raffreddarsi, potete procedere con la glassa: Scaldate la panna in un pentolino con dentro il burro finché non sarà quasi all’ebollizione, quindi versateli sul cioccolato spezzettato e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo, che lascerete intiepidire.

Quando sia la base sarà completamente fredda, potrete versare la glassa nell’incavo della crostata, decorare a piacere e lasciar raffreddare completamente perché solidifichi.

La crostata morbida Kinder è pronta, non vi resta che godervela.

» Spinaci in padella – Ricetta Spinaci in padella di Misya

Misya.info

Pulite gli spinaci (eliminando eventuali foglie rovinate o gambi troppo duri), quindi lavateli bene.
Fate dorare l’aglio in una padella ampia con l’olio, quindi aggiungete gli spinaci (vanno bene anche umidi dal lavaggio), condite con sale e pepe, coprite con un coperchio e fate stufare per qualche minuto, quindi togliete il coperchio (vedrete che il volume si sarà molto ridotto) e fate insaporire a fiamma vivace per qualche altro minuto.

Tutto qui, gli spinaci in padella sono pronti e non vi resta che servirli o usarli per le vostre preparazioni.

Proudly powered by WordPress