Tag: Ricette Dietetiche

Supermercati aperti il 25 aprile

La Cucina Italiana

Lunedì 25 aprile è un grande giorno da celebrare e merita un menù dedicato. Di solito si usa uscire di casa, stare all’aria aperta, fare un picnic sull’erba o in spiaggia. Tutto dipende da che tempo fa il 25 aprile così si decide cosa cucinare. Se siete di quelli che avete preferito aspettare l’ultimo momento per decidere o è uscito un sole inaspettato e vi manca la carbonella, ecco la lista dei supermercati aperti il 25 aprileanche se vi consigliamo sempre di fare un check con il punto vendita.

Quali supermercati sono aperti il 25 aprile?

Aperti con orari speciali sono ALDI, BENNET,  CONAD, ESSELUNGA, , IL GIGANTE, IPER, IPERAL, MD.

Altre catene invece non hanno specificato in maniera ufficiale, quindi conviene verificare: CARREFOUR, EUROSPIN, LIDL, PENNY MARKET.

Mentre, i supermercati e gli Ipercoop di Coop alleanza 3.0 non saranno aperti il 25 aprile 2022. Il circuito cooperativa ha diramato una nota in cui spiega il motivo della chiusura, anche per la Festa del Lavoro: «Il 25 aprile e il 1°maggio richiamano i valori basilari di libertà, giustizia sociale e democrazia e per Coop alleanza 3.0 chiudere in queste giornate rientra nell’ambito di scelte valoriali connaturate all’essere una cooperativa».

Il Miglior Formaggio Italiano è di Bufala

La Cucina Italiana

Ventinove anni, idee chiare e una laurea in Giurisprudenza, Roberta Gritti è responsabile comunicazione e marketing del Caseificio Quattro Portoni di Cologno al Serio, nella Bergamasca, l’azienda di famiglia pioniera dei formaggi di bufala. Tutto è cominciato negli anni Cinquanta con il nonno Renato, che coltivava terreni agricoli; passato poi all’allevamento di frisone, ha tramandato l’attività ai figli Alfio e Bruno, padre di Roberta (nella foto, al centro tra i genitori Bruno e Elena, a destra, e gli zii Alfio e Marina). Nel 2000 i fratelli si lanciano in una sfida nuova, sostituendo le frisone con le bufale e arrivando ai mille capi di oggi, primi in Lombardia, e ancora gli unici, a occuparsi di tutta la filiera, dalla coltivazione dei foraggi per l’allevamento alla produzione e alla vendita dei formaggi. 

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Fabio ha fatto uno stage di tre mesi dopo le superiori e si è avventurato in un mestiere «nomade», ora anche con la compagna e il bambino di un anno

«Stimo moltissimo mio padre perché ha fatto una scelta coraggiosa. Ha studiato a fondo la tradizione casearia lombarda e l’ha applicata al latte di bufala». In particolare, Bruno non voleva essere l’ultimo a produrre mozzarella di bufala, per di più fuori dell’area protetta, ma il primo a fare formaggi di bufala stagionati. «Il nostro campione è il Blu di Bufala, un erborinato a pasta cruda che continua a darci grande soddisfazione e su cui abbiamo puntato la nostra identità». Ha conquistato ben undici medaglie, tra cui il titolo di «Miglior Formaggio Italiano» e «Secondo Miglior Formaggio al Mondo» ai World Cheese Awards. «È molto dolce e armonico, grazie all’alta percentuale di grasso, proteine e zucchero tipica del latte di bufala». Non sono da meno il Blu di Bufala Muscat o il Casatica, uno dei rari a crosta fiorita. La maggior parte vengono venduti all’estero, soprattutto in Francia (grande soddisfazione!). Ma nonostante il successo rimangono artigiani, in equilibrio tra il rispetto della tradizione e una propensione per la ricerca e l’innovazione. Nel 2014 hanno realizzato anche un impianto per la gestione dei reflui zootecnici, l’abbattimento dei nitrati e la produzione di energia elettrica, chiudendo così il cerchio di una filiera unica a economia circolare (quattroportoni.it).

Anna in Casa: ricette e non solo: Torta semplice all’olio

Anna in Casa: ricette e non solo: Torta semplice all'olio

La sera, dopo aver sistemato la cucina, apparecchio la tavola per la colazione del giorno dopo, con vassoi, posate, biscotti, fette biscottate e confettura di pesche o albicocche. Spesso c’è anche una torta casalinga, proprio come questa. Io amo le torte casalinghe, quelle da credenza, quelle che mi preparavano nonna o mamma.

Questa ricetta prevedeva l’utilizzo del burro ma io ho preferito sostituirlo con l’olio di semi di girasole, che non toglie niente al risultato finale.

Pronti con ciotola e ingredienti?

Ingredienti

4 uova

150 g di farina 00

30 g di amido di mais

     o 180 g di farina 00

145 ml di olio di semi

180 g di zucchero

1 bustina di lievito per dolci

Procedimento

Scaldare il forno a 180°C e foderare una tortiera apribile da 24 cm con carta forno.

In una ciotola rompere le uova, aggiungere lo zucchero e con le fruste elettriche montare i due ingredienti fino ad ottenere un composto spumoso.

Unire a filo l’olio di semi, sempre mescolando.

Aromatizzare con l’aroma vaniglia ed infine unire, in due volte, la farina e il lievito precedentemente mescolati con una frusta a mano.

Ottenuto un composto liscio ed omogeneo, versarlo nello stampo prima preparato.

Infornare e cuocere per 35-40 minuti, vale la prova stecchino.

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