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Come riciclare la colomba in 15 ricette

Come riciclare la colomba in 15 ricette

Come avete passato Pasqua e Pasquetta? Ci auguriamo in serenità con i vostri cari e, soprattutto, a pancia piena! Oltre ai classici regionali immancabili sulla tavola delle Feste, ci aspettiamo che tra una pastiera e una cassata, sia volata almeno una colomba pasquale, accanto alle uova di cioccolato – o di caciocavallo! Dalla ricetta classica alla colomba con crema di pistacchio, le dolci alternative sono numerose e tutte deliziose. Però Pasqua è piuttosto corta come festività, come si fa a consumare tutte queste dolcezze in tre giorni? Ecco allora come riciclare la colomba in maniera sfiziosa e intelligente.

Come riciclare la colomba avanzata?

La colomba è ideale anche a colazione, oltre che a fine pasto o merenda. Se si è un po’ stanchi della versione semplice, si può pensare di variare andando ad aggiungere una crema di ricotta e frutta. La colomba avanzata può benissimo diventare la base per altre ricette: dal cubo di colomba con crema cotta ai piccoli babà fino agli zuccottini, è un dolce riciclo infinito! Se poi la colomba si è un po’ seccata, nessun problema: toastiamola e impieghiamola in dessert originali come il millefoglie di cialde di colomba con fragole, il toast di colomba o addirittura il sandwich! Se oltre alla colomba sono avanzate anche le uova di cioccolato, potete unire le due delizie, proviamo?

Ecco le 15 ricette per riciclare la colomba pasquale

» Croce di pane – Ricetta Croce di pane di Misya

Misya.info

Innanzitutto preparate l’impasto: disponete le farine a fontana in una ciotola, quindi versate al centro lievito, zucchero e acqua e iniziate ad impastare.
Aggiungete sale e olio e continuate a lavorare per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico.

Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate lievitare in un posto riparato per almeno 1 ora o fino al raddoppio.

Quando sarà raddoppiato di volume, riprendete l’impasto e stendetelo in una sfoglia alta circa 0,5 cm quindi, con una rotella tagliapasta (o una lama liscia e affilata) ritagliatela a spirale, partendo dall’esterno e creando un’unica striscia larga circa 1-2 cm.

A questo punto viene la parte difficile, l’intreccio: poggiate della carta forno sul piano di lavoro o direttamente sulla teglia, quindi con un po’ di cautela prendete una delle estremità della spirale e iniziate a creare la vostra croce, partendo da uno dei lati piatti, considerando che ogni lato dovrà essere di circa 15 cm.
In sostanza, lasciate un pezzetto di impasto libero sulla teglia, create un anello sovrapponendo l’impasto su se stesso, lasciatelo allungare per 15 cm verso destra e avvolgetelo nuovamente su se stesso creando il secondo anello: continuate così per creare tutti e 4 gli anelli, quidni chiudete il giro sovrapponendo la striscia di impasto al pezzettino lasciato libero sulla teglia.
A questo punto abbiamo la nostra base e possiamo partire con l’intreccio vero e proprio: proseguite fino al primo anello, fateci passare la striscetta sotto, avvolgendola proprio alla base dell’anello e riportandola verso destra, facendola allungare sotto la prima striscetta di 15 cm, all’interno del rombo.
Proseguite così con gli altri 3 anelli e lati e ricominciate ancora e ancora il giro da capo, andando a completare (e complicare) semmpre di più il vostro intreccio, fino a finire tutto l’impasto.

Una volta pronto l’intreccio, lasciate riposare ancora per 1 oretta, quindi spennellate con il tuorlo leggermente sbattuto e infornate in forno ventilato preriscaldato a 220°C.
Cuocete per 10 minuti, quindi abbassate la temperatura a 200°C e cuocete per altri 25-30 minuti.

La croce di pane è pronta, lasciatela almeno intiepidire prima di portarla in tavola.

Panzerotti pugliesi per Pasquetta | La Cucina Italiana

La Cucina Italiana

L’origine risale al XVI secolo con l’arrivo del pomodoro in Italia, pare a Bari. Quel che è certo è che secondo la tradizione le massaie usavano preparare i panzerotti con gli avanzi della pasta del pane mettendo all’interno pomodoro e formaggio, proponendoli per una cena semplice e povera, ma certamente golosa.

Oggi il panzerotto è diventato un must della cucina pugliese e viene preparato in innumerevoli varianti. Ognuno ha la propria ricetta o un particolare trucchetto, come ad esempio l’aggiunta di olio, latte, patata schiacciata; ma i veri segreti sono la qualità degli ingredienti e un’ottima lievitazione.

Questa ricetta appartiene a Francesca, pugliese doc che da tanti anni ormai frigge a Milano per famiglia e amici, il suo record è stato preparare 200 panzerotti fritti in una sera! La ricetta appartiene a sua suocera che aveva la consuetudine di prepararli e portarli alla scampagnata di Pasquetta insieme al calzone di cipolle e alla pasta al forno (per stare leggeri!).

Panzerotti, la ricetta 

Ingredienti

Per l’impasto 

500 g farina 
150 g acqua 
100 g latte 
25 g lievito di birra 
20 g burro ammorbidito 
1 cucchiaino di sale

Per il ripieno

50 g olio di oliva 
200 g di pomodorini o pelati 
1 mozzarella o 1 cucchiaio di ricotta forte 
pecorino romano grattugiato 
sale e pepe q.b. 
olio di semi di girasole per friggere

Procedimento

Impastare gli ingredienti e formare una palla, inciderla e lasciarla riposare per un’ora a temperatura ambiente. 

Nel frattempo riempire una ciotola con pomodorini o pelati schiacciati e ben sgocciolati passarli in padella con olio, sale e pepe (aggiungendo la ricotta salata) affinché il tutto si insaporisca e prenda una consistenza morbida. Lasciate raffreddare un pochino. 

Dividere l’impasto in tante palline e stendere dei dischi sottili della dimensione desiderata, ma sufficiente affinché si possano riempire e richiudere. Far riposare ancora per qualche minuto, quindi adagiarvi il ripieno e il pecorino, infine chiudere formando una mezzaluna. E’ importante prestare molta attenzione alla chiusura per evitare che si aprano durante la cottura. 

Se al posto della ricotta si utilizza la mozzarella, scolarla molto bene e tagliarla a cubetti aggiungendola al pomodoro e al pecorino grattugiato direttamente sul disco di pasta. Finire con una foglia di basilico fresco, se piace.

Scaldare bene abbondante olio in una padella ampia e friggere pochi panzerotti per volta: appena prenderanno colore da un lato, è bene girarli per cuocere l’altro. Quando saranno ben dorati scolare e attendere qualche minuto prima di mangiarli.

Esistono innumerevoli varianti per il ripieno, noi proponiamo ad esempio cime di rape ripassate in padella con olio e fiordilatte oppure una farcitura più saporita con caciocavallo di media stagionatura e capocollo.

Panzerotti pugliesi per Pasquetta
Panzerotti al forno con crema di fave, pecorino e salame

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