Tag: Ricette Italiane

25 aprile, 30 ricette a prova di picnic

La Cucina Italiana

Il sole c’è, una giornata per festeggiare tutti assieme anche. E perché non farlo su un prato fiorito? Qualcuno potrà azzardare un pranzo in riva al mare, altri ammireranno le montagne, ma ci sono buone notizie anche per i cittadini. Basterà una tovaglia a quadri e anche il parco vicino a casa potrà trasformarsi nella location ideale per passare una giornata diversa dal solito. E proprio per far sì che tutto sia perfetto, prima di scegliere le ricette giuste, ripassiamo le 5 regole del picnic.

La comodità

Anche i più spartani dovranno organizzarsi al meglio per rendere il pranzo all’aperto confortevole e piacevole. Un grande telo che consenta a tutti i commensali di sedersi, qualche cuscino per rendere più comoda la seduta e un piccolo tendalino per offrire ombra ai più piccoli nelle ore calde sono il giusto equipaggiamento per allestire il pranzo. Se disponete poi di tavoli e sedie da campeggio, può essere l’occasione giusta per utilizzarli, brandine incluse!

La freschezza

Non c’è buon picnic senza bevande dissetanti. E per assicurarci di avere sempre acqua, bibite, birra e vino freddi, non può mancare l’indispensabile borsa frigo. Per prolungare gli effetti del fresco, portiamo anche un paio di bottiglie d’acqua ghiacciate: saranno preziose per mantenere la giusta temperatura all’interno della borsa.

Le posate

Passino i piatti usa e getta, ma sulle posate è il caso di fare un salto di qualità. Utilizzare le forchette e i coltelli in metallo renderà più piacevole il pasto oltre a offrirci dei praticissimi pesi per tenere fermi i piatti. Non vorrete passare la giornata a rincorrere piattini volanti…

Il caffè

Dopo un buon pranzo, quello che ci vuole è l’aroma di un caffè. Prepariamolo già zuccherato e versiamolo in un termos portando anche gli appositi bicchierini. I commensali apprezzeranno!

Aggiungi un posto “a tavola”

Se alcuni pranzi risultano impegnativi con il crescere degli ospiti, il bello del picnic è che ci invita alla condivisione libera con amici e famiglia. Invitiamo tutti. Più saremo e più sarà divertente.

Le nostre 30 ricette per il picnic del 25 aprile nella gallery!

25 aprile, 30 ricette a prova di picnic

Panzerotti pugliesi per Pasquetta | La Cucina Italiana

La Cucina Italiana

L’origine risale al XVI secolo con l’arrivo del pomodoro in Italia, pare a Bari. Quel che è certo è che secondo la tradizione le massaie usavano preparare i panzerotti con gli avanzi della pasta del pane mettendo all’interno pomodoro e formaggio, proponendoli per una cena semplice e povera, ma certamente golosa.

Oggi il panzerotto è diventato un must della cucina pugliese e viene preparato in innumerevoli varianti. Ognuno ha la propria ricetta o un particolare trucchetto, come ad esempio l’aggiunta di olio, latte, patata schiacciata; ma i veri segreti sono la qualità degli ingredienti e un’ottima lievitazione.

Questa ricetta appartiene a Francesca, pugliese doc che da tanti anni ormai frigge a Milano per famiglia e amici, il suo record è stato preparare 200 panzerotti fritti in una sera! La ricetta appartiene a sua suocera che aveva la consuetudine di prepararli e portarli alla scampagnata di Pasquetta insieme al calzone di cipolle e alla pasta al forno (per stare leggeri!).

Panzerotti, la ricetta 

Ingredienti

Per l’impasto 

500 g farina 
150 g acqua 
100 g latte 
25 g lievito di birra 
20 g burro ammorbidito 
1 cucchiaino di sale

Per il ripieno

50 g olio di oliva 
200 g di pomodorini o pelati 
1 mozzarella o 1 cucchiaio di ricotta forte 
pecorino romano grattugiato 
sale e pepe q.b. 
olio di semi di girasole per friggere

Procedimento

Impastare gli ingredienti e formare una palla, inciderla e lasciarla riposare per un’ora a temperatura ambiente. 

Nel frattempo riempire una ciotola con pomodorini o pelati schiacciati e ben sgocciolati passarli in padella con olio, sale e pepe (aggiungendo la ricotta salata) affinché il tutto si insaporisca e prenda una consistenza morbida. Lasciate raffreddare un pochino. 

Dividere l’impasto in tante palline e stendere dei dischi sottili della dimensione desiderata, ma sufficiente affinché si possano riempire e richiudere. Far riposare ancora per qualche minuto, quindi adagiarvi il ripieno e il pecorino, infine chiudere formando una mezzaluna. E’ importante prestare molta attenzione alla chiusura per evitare che si aprano durante la cottura. 

Se al posto della ricotta si utilizza la mozzarella, scolarla molto bene e tagliarla a cubetti aggiungendola al pomodoro e al pecorino grattugiato direttamente sul disco di pasta. Finire con una foglia di basilico fresco, se piace.

Scaldare bene abbondante olio in una padella ampia e friggere pochi panzerotti per volta: appena prenderanno colore da un lato, è bene girarli per cuocere l’altro. Quando saranno ben dorati scolare e attendere qualche minuto prima di mangiarli.

Esistono innumerevoli varianti per il ripieno, noi proponiamo ad esempio cime di rape ripassate in padella con olio e fiordilatte oppure una farcitura più saporita con caciocavallo di media stagionatura e capocollo.

Panzerotti pugliesi per Pasquetta
Panzerotti al forno con crema di fave, pecorino e salame

Vai alla ricetta

Le uova di Pasqua buone due volte

La Cucina Italiana

A Pasqua le uova di cioccolato sono un must. Quelle in edizione limitate create da Vito Cortese, pastry chef titolare del Cortese Café Novecento, in piazza Santa Maria Novella a Firenze, sono molto interessanti perché sposano golosità, benessere e sensibilità per i più piccoli: le sue uova di Pasqua, infatti, sono di cioccolato biologico, trattato a bassa temperatura, senza zuccheri raffinati, senza derivati animali, senza glutine e senza lattosio. Inoltre, c’è anche la versione con cioccolato fondente crudo e eritritolo, dolcificante a zero calorie e zero indice glicemico. 

Vito Cortese con la collezione di uova di cioccolato raw

La lavorazione a bassa temperatura

Che cosa vuol dire cioccolato crudo? Innanzitutto, le fave di cacao non vengono tostate, ma essiccate lentamente al sole. La lavorazione, poi, nella fase cruciale del temperaggio, non porta mai la temperatura oltre i 42 °C, mantenendo intatti antiossidanti e vitamine, oltre al gusto pieno e avvolgente del cacao. Le uova, poi, sono preparate con una particolare attenzione per evitare contaminazioni per chi soffre di celiachia o intolleranza al lattosio, per garantire realmente un prodotto gluten free e privo di allergeni.

Le uova di cioccolato crudo di Vito Cortese

Un doppio regalo

Le uova contengono preziose sorprese realizzate da maestri argentieri fiorentini, ma il regalo più prezioso è la collaborazione con la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, al quale sarà devoluto il 5% del ricavato della vendita. Tra i gusti disponibili, l’uovo con latte di cocco, al cioccolato bianco e nocciola, cioccolato bianco e pistacchio, o ancora l’uovo gianduia. Tutti acquistabili presso la pasticceria o on line sul sito vitocortese.com: arriveranno in un esclusivo packaging anti urto.

Proudly powered by WordPress