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Brownies vegani cioccolato e caffè

Brownies vegani cioccolato e caffè

Ditemi che non sono l’unica.

A me piace molto leggere, amo più di tutto i romanzi storici e i gialli. Amo tenere il libro in mano e sfogliare pagina dopo pagina. Purtroppo però tempo per leggere non ne ho molto e quando vado a letto non accendo la luce per non disturbare mio marito. Morale della favola, aspetto sempre le vacanze per divorare un libro dopo l’altro e immancabilmente l’ultimo della lista rimane a metà, in attesa di riprendere dal punto tenuto con il segnalibro.

Sette anni fa ho preparato questa ricetta e come allora devo dire che è piaciuta moltissimo.

Ingredienti


170 gr di farina 00
170 gr di zucchero
250 ml di acqua
6 cucchiai di olio di riso o olio di semi
3 cucchiai colmi di cacao amaro
2 cucchiaini rasi di caffè solubile
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto bianco (necessario x attivare il bicarbonato e far lievitare la torta)
1 pizzico scarso di sale
zucchero a velo

Procedimento

Scaldare il
forno a 180° e foderare con carta forno una teglia da circa 20 cm quadrata.
In una ciotola mescolare la farina con lo zucchero, il cacao amaro, il caffè, il sale e il bicarbonato.
Aggiungere l’estratto di vaniglia, l’olio,l’aceto e l’acqua e continuare a mescolare velocemente fino a rendere l’impasto omogeneo.
Versare il composto ottenuto nella teglia e infornare per circa 40 minuti, facendo la prova stecchino prima di sfornare.
Lasciare raffreddare, cospargere di zucchero a velo e tagliare a cubotti.

Milano: al Koinè un nuovo menù vegetariano

Milano: al Koinè un nuovo menù vegetariano

Alla base della comunicazione c’è spesso un linguaggio, così come nella gastronomia. Per esprimere ciò che si vuole comunicare serve un terreno comune comprensibile a tutti. È proprio su queste fondamenta che si fonda Koinè, il ristorante che nasce nel 2014 dal progetto dello chef Alberto Buratti. L’idea si sviluppa proprio dall’intrinseco significato della parola stessa, koinè, ovvero lingua comune, come uso linguistico accettato e seguito da una comunità nazionale con caratteri uniformi. Fu detta proprio κοινὴ διάλεκτος la lingua greca comune, basata sul dialetto attico, che a partire dal 4° sec. a.C., con le conquiste di Filippo e Alessandro Magno, si diffuse come lingua parlata e come lingua scritta e letteraria in tutto il Mediterraneo centro-orientale ellenizzato.

La filosofia di Koinè

A pochi passi da Milano, a Legnano, sorge infatti il ristorante Koinè il cui concetto unificatore è stato altrettanto importante nella nascita del progetto. Il ristorante di chef Alberto Buratti si ispira infatti allo stesso principio di raccolta delle culture sotto il grande unico cappello della creatività gastronomica. La filosofia dello chef nasce dall’amore per le contaminazioni culturali e gastronomiche, raccolte e conciliate, con le loro magnifiche sfaccettature di gusto, alla cui base c’è un’impeccabile tecnica, grazie agli anni di formazione che lo hanno visto affiancare anche lo chef Massimo Bottura

La cucina di Alberto Buratti

Le contaminazioni sono tante e la curiosità non finisce mai per Alberto, il quale si spinge sempre oltre, con polso ed estro. Non c’è piatto, infatti, riconducibile a una singola fonte di ispirazione: sono suggestioni, passioni, viaggi o ricordi di casa a fare da scintilla nel processo creativo. 

«La parte divertente è non stare mai fermo, cercare sempre nuove ispirazioni. La ricerca dei produttori e dei fornitori è uno degli aspetti più divertenti e dinamici, uno di quelli che ti fa uscire dalla ripetitività del singolo piatto», riporta lo chef. 

Da questo approccio nascono tutti i menù del Ristorante Koinè, da quello ispirato alle radici lombarde dello chef, fino a quello interamente vegetariano.

Menù 1MQ d’Orto: inno alla sostenibilità 

È il menù più recente, ma anche il più richiesto. È il più audace nella scelta alla base, ma anche in quella degli accostamenti di sapori. Si tratta di un menù vegetariano e liberamente ispirato alle fasi lunari, ovvero al ciclo delle coltivazioni contadine. Questo menù si basa su un ideale metro quadrato di orto, utilizzando tutto ciò che vi si può trovare, dalle radici ai fiori. Ovviamente trattandosi di ortaggi il menù cambia in base al periodo, seguendo la disponibilità dei prodotti rispettandone realmente i periodi di maturazione. 

Abbiamo provato per voi 

Passerella dedicata alla moda e Legnano, con le sue radici nella tessitura: madeleine ricotta e spinaci, biscotto al parmigiano con mousse al riso e sale all’aceto balsamico, cubo di insalata di patate, torta di pane salata e carota in carpione; Consommé al cipollotto bruciato con la sua polvere; Asparagi in cassetta, con spuma di pecorino alle erbe; Bis ligure di primavera: barbajuan e fiori di zucca in tempura di chinotto, con pesto in accompagnamento; Involtino verde primavera; Nastri di zucchina trombetta, latte di mandorla e crocchette di crema di riso. Spaghetti in cagnone -signature dish di Alberto Buratti. Mousse di rafano, granita al pompelmo e polvere di cioccolato bianco; Variazione sul tema erbe: panna cotta alla salvia, namelaka alla menta, financier alla nocciola e alloro, sorbetto alla camomilla e infuso alla verbena; Charlotte ai fiori di zucca, con composta di pomodoro, gelato al caprino, spuma yogurt e basilico.

Sorbetto alla fragola facilissimo | La Cucina Italiana

La Cucina Italiana

Sorbetto alla fragola facilissimo

Con le fragole dolci e succose che popolano i banchi del mercato in questi giorni potete fare davvero di tutto in cucina, ma nulla è più facile di un sorbetto. Sembra una preparazione complicatissima, in realtà il sorbetto altro non è che un gelato di sola frutta e zucchero da fare anche senza attrezzature particolari. Non avete la gelatiera? Non importa, basta avere un po’ di pazienza e il risultato sarò comunque delizioso.

Come fare il sorbetto alla fragola

Ingredienti

500 g di fragole 
160 ml di acqua 
70 g di zucchero 
1 limone

Procedimento

La prima cosa da fare è preparare uno sciroppo di zucchero sciogliendo in un pentolino a fuoco basso lo zucchero nell’acqua. Lasciatelo poi raffreddare e frullate tutto con le fragole ben lavate e asciugate e il succo di mezzo limone. Mettete il composto all’interno di un contenitore per surgelati e riponetelo in freezer. Mescolate ogni 30 minuti per circa tre ore e otterrete un sorbetto cremosissimo.

Versione facilissima con un solo ingrediente

Dato che siamo sempre pronti a semplificarvi la vita in cucina, ci sembra doveroso proporvi anche la soluzione con un solo ingrediente, ovviamente le fragole. Lavatele, tamponatele e tagliatele a pezzi non troppo piccoli, basta anche a metà. Mettetele in un sacchetto e riponetele in freezer. Dopo tre ore frullatele. Sorbetto pronto!

Variante multifrutta

Se alla ricetta più veloce aggiungete anche delle banane frullate e otterrete un sorbetto molto più denso e cremoso, simile ad un gelato. In alternativa potete anche arricchirlo con altri frutti rossi come lamponi e fragoline oppure con frutti di bosco come more e mirtilli, sempre surgelati. Se non amate le fragole, potete fare il sorbetto allo stesso modo con kiwi, mango, papaia, pesche, albicocche, prugne o quello che volete.

Come servire il sorbetto alla fragola

Semplicemente a merenda o dopo i pasti, in una coppetta con della panna montata e qualche cialda. È un dessert fresco e leggero, che come avete visto si può fare anche senza zucchero, ed è una proposta ideale per gli intolleranti alle uova e al lattosio e anche per i vegani. Un dolce non dolce perfetto anche per chi è attento alla linea!

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