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Insalata di riso: le ricette migliori

Insalata di riso: le ricette migliori

L’insalata di riso è un piatto must in estate. Partiamo proprio dall’ingrediente base, il riso, per sapere di più sulle tipologie e la lavorazione di questo ingrediente così noto e usato.

Tipi di riso

Vialone nano

Ha chicchi piccoli e tondeggianti che assorbono bene il condimento. È diffuso soprattutto nella Bassa Veronese, dove è tutelato con l’Igp.

Carnaroli

È una varietà di riso a chicco lungo che resiste molto bene alla cottura e che assorbe bene i condimenti. È prodotto soprattutto in Lomellina, nel Delta del Po e in Piemonte.

Ermes

Il riso Ermes è una varietà italiana, ottenuta dall’incrocio tra il riso Venere e un riso di tipo indica; integrale, con chicco allungato di colore rosso, ha un aroma delicato. Si coltiva soprattutto nelle province di Vercelli e Pavia.

Integrale

Il suo processo di lavorazione permette di conservare la gran parte delle sostanze nutritive: risulta così più ricco di fibre, vitamine, minerali e acidi grassi essenziali. Va conservato sottovuoto e consumato in tempi più rapidi rispetto al riso bianco, perché tende a irrancidire più velocemente.

Il lavaggio del riso

Sciacquare il riso crudo in acqua fredda serve per eliminare parte dell’amido, così che i chicchi restino ben separati una volta cotti. Il riso va tenuto in ammollo per circa 5 minuti, mescolandolo leggermente; l’acqua risulterà opaca. L’operazione va ripetuta, scolando il riso in uno scolapasta e cambiando l’acqua finché non sarà limpida.

Cotture

Lessatura in casseruola

È il modo più pratico: riduce i tempi, consente di cuocere uniformemente anche grandi quantità di riso ed elimina parte dell’amido; è specialmente indicata per le varietà che hanno bisogno di tanta idratazione, come il riso Ermes.

In pentola a pressione

Riduce drasticamente i tempi: è particolarmente indicata per il riso integrale.

A vapore

Mantiene inalterato il sapore del riso. Occorre però lavarlo sotto acqua corrente per eliminare parte dell’amido, affinché i chicchi non si incollino. 

Pilaf

Tutto il liquido viene assorbito durante la cottura: se si aggiungono erbe, spezie e altri sapori,
il riso risulta molto profumato.

Raffreddare il riso

Una volta cotto, il riso per l’insalata va raffreddato. Si può sciacquare con acqua fredda, abbassando rapidamente la temperatura e bloccando la cottura. In alternativa, per mantenere inalterate le qualità, si condisce con un filo di olio e si allarga in un vassoio; è una tecnica indicata specialmente se il riso è stato cotto a vapore.

Servire e conservare

Affinché si amalgamino al meglio tutti gli ingredienti, l’insalata di riso va condita circa tre ore prima di servirla, conservandola poi in frigorifero. Si può preparare il giorno prima; in questo caso aggiungete solo all’ultimo momento gli ingredienti più deperibili, come le verdure fresche, e quelli che possono «cuocere» il riso o perdere il loro aroma, come i sottaceti e il limone. È anche possibile lessare grandi quantità di riso, dividerlo in porzioni, congelarlo e conservarlo in freezer
per circa due settimane: cuocetelo con il metodo pilaf o a vapore, conditelo con un filo di olio, lasciatelo raffreddare steso in un vassoio, quindi dividetelo in sacchetti di circa 100‐125 g ciascuno; al momento dell’uso potete far rinvenire il riso al microonde, lasciarlo scongelare a temperatura ambiente oppure saltarlo direttamente in padella, insieme con gli altri ingredienti della vostra insalata.

Riso Ermes con verdure estive, salsa di pomodorini e crema di ricotta, la ricetta

Tempo 1 ora e 10 minuti. Vegetariana senza glutine

Involtini di cetriolo – Ricetta di Misya

Involtini di cetriolo - Ricetta di Misya

Lavate bene il cetriolo e, usando un pelaverdure, tagliatelo a fettine molto sottili (senza eliminare la buccia).

Preparate la crema di avocado: pulite l’avocado e ricavatene la polpa (qui la guida per farlo al meglio), poi mettetelo in un mixer con olio, sale, pepe e succo di limone e frullate brevemente, in modo da ottenere un composto un po’ grossolano (in alternativa potete semplicemente schiacciarlo con i rebbi di una forchetta).

Disponete le fette di cetriolo su un foglio di pellicola per alimenti, leggermente sovrapposte tra loto, in modo da creare uno strato abbastanza compatto.
Disponete sul cetriolo il formaggio e poi la crema di avocado, quindi arrotolate il cetriolo nel senso della lunghezza delle fette (come a voler arrotolare le singole fette, ma facendolo con tutte quante insieme), infine avvolgete con la pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Riprendete il cilindro, eliminate la pellicola e tagliatelo a rondelle, quindi infilzate ogni rondella con uno stuzzicadenti.

Gli involtini di cetriolo sono pronti, serviteli subito o conservateli in frigo per non più di 1 giornata.

Millefoglie di verdure – Ricetta di Misya

Millefoglie di verdure - Ricetta di Misya

Innanzitutto lavate e mondate le verdure, quindi tagliatele a fette non troppo sottili (circa 1 cm per zucchina e melanzana, anche 1,5 cm per i pomodori, listarelle da 2-3 cm per i peperoni).

Fate scaldare una bistecchiera o una padella antiaderente e cuocete le verdure 2-3 minuti per lato (dipende dalla potenza della fiamma: quando saranno ben grigliate, con il segno della bistecchiera, potete girarle e fare lo stesso dal secondo lato), senza accavallarle.

Rivestite lo stampo con della pellicola per alimenti (lasciandola un po’ lunga oltre i bordi)e componete la millefoglie: alternando strati di verdure condite con un po’ di pesto, finendo con uno strato di verdure senza pesto.

Richiudete la pellicola sulle verdure e lasciate riposare in frigo per almeno 2 ore, in modo da far insaporire e compattare il tutto.
Prima di servirla aprite la pellicola, capovolgete su un vassoio, un tagliere o un piatto da portata e sfilate delicatamente stampo e pellicola.

La millefoglie di verdure è pronta, lasciatela riposare almeno 10-15 minuti a temperatura ambiente se non volete servirla proprio fredda di frigo.

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