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Inclusività: il maestro Tafuri e l’arte della pizza per tutti

La Cucina Italiana

Alcuni ragazzi, secondo lei, sono molto dotati.
«La precisione è una delle doti che noto di più in loro. È un aspetto che mi colpisce sempre, anche perché riescono a trasformare un deficit in un pregio. In cucina, in una pizzeria, in una panetteria, in una pasticceria, riuscire a garantire uguale standard, nel prodotto finito, è un pregio».

Si sente arricchito da questa esperienza?
«L’arricchimento, per me, è sicuramente umano. Lavorare con loro fa comprendere tante cose della vita, a cominciare dalla semplice constatazione della nostra fortuna. E c’è un altro aspetto che voglio sottolineare: ciò che per noi a volte può essere semplice, per loro è il frutto di un impegno notevole e rappresenta il raggiungimento di un grande obiettivo: fare 100 taralli è un traguardo significativo. Per me partecipare a tutto questo non nego che è emozionante».

Ci racconta un episodio che, durante il corso dello scorso anno, vi ha divertito?
«Un giorno, sapendo che avremmo preparato la pizza, un ragazzo, che si chiama Marco, si è portato il gorgonzola da casa, sua grande passione. Ma, durante il tempo trascorso insieme, se l’è mangiato quasi tutto. Così gliel’ho preso e nascosto, anche per evitare che si sentisse male. Ma alla fine ha vinto lui: ha trovato il nascondiglio e ha finito di gustarselo».

E un episodio che per lei è stato particolarmente significativo?
 «Un giorno vedo questo bambino che si sforza, si impegna, ma non vuole sporcarsi le mani e fa fatica anche ad arrivare comodamente al banco. Allora prendo uno sgabello di legno e lo metto sopra, in modo da farlo lavorare con tutti. Fatto questo, comincio ad osservare e vedo che tutti lo aiutano. Ecco, questa si chiama inclusione. Sono ragazzi straordinari, di grande sensibilità e capaci di mostrare e dare un affetto unico».

Gastronomia, saperi e divertimenti: tornano i Weekend del Gusto

Gastronomia, saperi e divertimenti: tornano i Weekend del Gusto

Villa Terzaghi, dimora settecentesca immersa nel verde del Parco del Ticino, a Robecco sul Naviglio, sarà la protagonista di una serie di weekend legati alla cultura gastronomica e alla promozione della filiera agroalimentare fondata su piccoli produttori e sostenibilità per valorizzare le nuove leve della ristorazione italiana. 

Sede dell’Associazione Maestro Martino, presieduta dallo chef Carlo Cracco, Villa Terzaghi ospita un ristorante didattico aperto al pubblico, e con l’iniziativa dei 4 “Weekend del Gusto”, le brigate di sala e cucina della Villa avranno l’opportunità di mostrare tutto il sapere appreso durante l’anno accademico ormai concluso. Le nuove leve si affiancheranno, assieme al resident chef Federico Urbani, ai protagonisti della cucina italiana su temi di grande attualità: dalle cotture alla brace al foraging e ai fiori, dal brunch km0 ai cocktail d’autore. 

Ad accompagnare il nuovo menù estivo nei “Weekend del Gusto“, show cooking e appuntamenti culturali daranno vita a un’esperienza unica nel suo genere. 

Il programma

Dal giovedì alla domenica, dal 23 giugno al 17 luglio 2022 gli ospiti potranno assaggiare e scoprire la cultura gastronomica italiana tramite la pizza con Pasquale Moro, la cottura alla brace di carni pregiate e trote del parco del Ticino con la presenza dello chef stellato Enrico Recanati e il brunch km0 ogni sabato con prodotti di qualità del territorio. La cena di sabato e il pranzo di domenica vedranno protagoniste il nuovo menù del ristorante, creato ad hoc per la stagione estiva. 

Nell’arco dei pomeriggi di domenica 26 giugno e domenica 3-10-17 luglio si svolgeranno iniziative di intrattenimento culturale con show cooking e masterclass aperte al pubblico, tenute da professionisti. A ogni appuntamento domenicale dei “Weekend del Gusto”, gli ospiti della Villa potranno partecipare a lezioni dedicate al BBQ d’autore a cura di Wilfred, trattando diverse tipologie di carni, tagli e cotture. A seguire ogni lezione, una versione gourmet dell’irrinunciabile rito milanese, l’Apericena, con una proposta che spazia dai classici taglieri ai modernissimi finger food, da abbinare a cocktail d’autore. 

Non solo food

Domenica 3 luglio sarà possibile immergersi nell’atmosfera africana con la musica di Gabin Dabiré, cantante, chitarrista, compositore, originario del Burkina Faso. Ad accompagnare la serata di musica, una degustazione di piatti tipici della cultura africana

Percorsi gastronomici, degustazioni, laboratori, masterclass, show cooking e musica saranno la colonna sonora di queste giornate estive all’insegna del gusto.

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