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Amazonia – The Final Season, il nuovo docu-film di Lavazza

La Cucina Italiana

Il progetto promuove la conservazione del patrimonio forestale esistente, attraverso un presidio diretto da parte delle comunità indigene, che diventano così “guardiani della foresta”.
Inoltre viene svolta la piantumazione delle zone degradate, ad esempio con alberi di noce amazzonica (Bertholletia excelsa), una risorsa ambientale preziosissima, poiché può crescere fino a 50 metri di altezza, vivere fino a 700 anni e immagazzinare circa 64.000 kg di CO2 nel corso della sua vita. 

Il progetto ha anche un forte risvolto sociale, promuovendo la raccolta, la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti locali, fonte di autoconsumo e opportunità economica per le comunità indigene.

I risultati

Finora, questa attività ha già consentito la preservazione di oltre 30.000 ettari di foresta vergine, la salvaguardia di quattro comunità locali, il rimboschimento di 295 ettari di terra e il miglioramento delle condizioni alimentari, sociali ed economiche di 570 abitanti della zona, grazie all’installazione di 25 ettari di sistemi agroforestali.

Con la Fondazione Lavazza, stiamo intensificando quei progetti di riforestazione che hanno un impatto positivo sulle persone e l’ambiente e che rispondono a tre dei quattro Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite per noi prioritari: Goal 8 – lavoro dignitoso e crescita economica, Goal 12 – consumo e produzione responsabile, Goal 13 – lotta al cambiamento climatico” – afferma Mario Cerutti, Chief Institutional Relations & Sustainability Officer di Lavazza – “Il caffè è un prodotto della terra e come la terra è minacciato dai cambiamenti climatici. Inoltre, anche in questo momento storico, non possiamo dimenticare che milioni di contadini in più di 30 Paesi sono impegnati nella coltivazione del caffè: con loro, il Gruppo Lavazza vuole collaborare per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, promuovere buone pratiche agricole e supportare uno sviluppo sociale sostenibile”. 

Fondazione Lavazza, che oggi supporta e finanzia 32 progetti in 20 Paesi in 3 continenti per oltre 130.000 beneficiari, ha intensificato lo sviluppo di progetti a sostegno della riforestazione, un problema in crescita in tutti i Paesi produttori di caffè.
In collaborazione con organizzazioni non governative e istituzioni di profilo internazionale, la Fondazione è attiva su questo fronte in Etiopia e Perù con iniziative dedicate, e a Cuba, Haiti, Repubblica Dominicana, Colombia con progetti di sostenibilità. Attraverso queste attività, è stato possibile piantare oltre 15 milioni di piante di caffè tra 2015 e 2020

Toro, le ricette ideali | La Cucina Italiana

Toro, le ricette ideali | La Cucina Italiana

Se foste invitati a cena a casa di una persona nata sotto il segno del Toro vi consiglio vivamente di disdire tutti gli altri impegni e andarci. Anzi, vi consiglio anche di stare leggeri nei pasti precedenti. Il Toro in cucina è infatti nel suo habitat naturale. Stiamo parlando del secondo dei dodici segni dello Zodiaco e del primo dei tre segni di Terra. Per questo col Toro siamo ancora nei simboli di semplicità e schiettezza che caratterizzano i primi segni. Il Toro è immediato, diretto e concreto. Da buon segno di terra inoltre ama tutti quelli che sono i piaceri del corpo e del palato, proprio come la cucina. Questo è il segno legato al cibo inteso come nutrimento: dominato dal pianeta Venere, è uno dei segni associati alla figura materna che in questo caso esprime tutto il suo amore nutrendo, nel vero senso del termine, chi ama. Per il Toro quindi il cibo, la dispensa che trabocca, il frigorifero pieno e il piatto in tavola fumante sono dei veri gesti d’amore. Per conquistare un partner ovviamente usa prenderlo per la gola, che sia a casa o al ristorante. Il Toro, proprio a causa dell’elemento Terra, ama esprimere i suoi sentimenti e le sue emozioni attraverso gesti pratici, concreti. Così se spadella o informa lo fa per amore: verso qualcun altro o anche solo verso se stesso. Abbiamo detto all’inizio che qui i piaceri e il loro godimento senza alcun senso di colpa sono i veri protagonisti del carattere.

Il Toro e il cibo

L’amore del Toro per il cibo parte già dalla spesa: che sia al supermercato oppure tra le bancarelle del mercato non importa, per lui è una vera estasi per gli occhi e il cuore. Il Toro ama la sua casa ed accogliere amici e amori, quindi tutto sarà curato ma senza quella precisione maniacale che caratterizza altri segni: qui si vive nella naturalezza, nella semplicità, nella condivisione sincera. Per questo nella cucina di un Toro ci sentiamo sempre a nostro agio. La naturalezza di questo carattere si esprime anche nei cibi che il Toro adora mangiare (e spesso anche cucinare). Parliamo di piatti della tradizione casalinga: gustosi ma semplici, lunghi forse nella preparazione (il Toro è un tipo paziente) ma non ricercati o particolarmente raffinati.

I gusti del Toro

Il Toro è perfetto per i sapori intensi di tagliatelle al ragù alla bolognese oppure con i funghi, tortellini in brodo, arrosti cotti all’antica e l’immancabile polenta con la cacciagione come il coniglio alla bergamasca. Al Toro piace proprio l’idea di un bel piatto da portata fumante posto a centrotavola dal quale sarebbe gradito che tutti prendessero anche il bis. A questo segno zodiacale piace passare tanto tempo a tavola quindi aspettatevi diverse portate, diverse bottiglie di vino (meglio rosso) stappate in allegria, e poi dolce (anche qui una classica millefoglie o una crostata al cioccolato e castagne), frutta, caffè, ammazzacaffè. Anzi, se non sapete che cosa portare come presente al vostro ospite del Toro, andate sul sicuro con una buona bottiglia di amaro, magari fatto in casa. Insomma, avete presente le cene leggere? Le insalatone veloci? I pesciolini al forno con un filo d’olio e qualche aroma? Ecco, qui potete scordarvele!

Infine c’è una cosa molto bella che accomuna quasi tutti i Toro: l’odio per lo spreco. Per questo tutti gli avanzi qui saranno i benvenuti e ci si prenderà cura di tutti che avranno il loro posticino nel frigorifero prima e sulla tavola del giorno dopo. Il Toro è bravissimo anche a riutilizzare gli avanzi di cibo, proprio come facevano le nonne: quindi via libera alle frittate di pasta, timballi e torte salate.

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