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Torna il Festival Franciacorta in Cantina

La Cucina Italiana

Per chi visita la Franciacorta per la prima volta, e vorrebbe scoprire il territorio e quello che offre, è tornato il servizio dei bus tour di tre ore l’uno che fanno varie soste in alcune cantine e produttori, con partenza da Rovato.

Entrambi i weekend offriranno le stesse esperienze ed attività per permettere ai visitatori di trovare la stessa varietà e qualità di proposte. Le cantine restano sempre il punto di ritrovo, e per le visite è necessaria la prenotazione, contattando direttamente le cantine. Il Festival avrà luogo il weekend del 10 e 11 Settembre e quello successivo, del 17 e del 18

Le cantine aderenti al Festival Franciacorta in Cantina

Abrami Elisabetta, Alberelle, Antica Fratta, Azienda Agricola Fratelli Berlucchi, Azienda Agricola Massussi Luigi, Barboglio de Gaioncelli, Bariselli Gabriella, Barone Pizzini, Bellavista, Berlucchi Guido, Bersi Serlini, Biondelli, Boccadoro, Bonfadini, Bosio, Ca’ del Bosco, Cantina Clarabella, Caruna, Castello Bonomi Tenute in Franciacorta, Castello di Bornato, Castello di Gussago La Santissima, Castelveder, Cavalleri,  Contadi Castaldi, Corte Aura, Corte Fusia, Derbusco Cives, Due Gelsi, Faccoli, Ferghettina, IBARISEI, Il Dosso, La Costa di Ome, La Fiorita, La Manèga, La Montina, La Riccafana di Riccardo Fratus, La Torre, Lantieri de Paratico, Le Cantorie, Le Marchesine, Majolini, Marchesi Antinori Tenuta Montenisa, Marzaghe Franciacorta, Mirabella, Monzio Compagnoni, Monte Rossa, Mosnel, Plozza Ome, Priore, Quadra, Ricci Curbastro, Romantica, Ronco Calino, San Cristoforo, Santus, Spensierata, Tenuta Ambrosini, Tenuta Moraschi, Turra, Vezzoli Ugo, Villa Crespia Fratelli Muratori, Vigna Dorata, Villa Franciacorta, Villa Giuliana.

Agroalimentare: innovazione e sostenibilità | La Cucina Italiana

La Cucina Italiana

Il punto di vista delle aziende alimentari sul presente e sul futuro del settore fotografato da una ricerca realizzata da Unione Italiana Food– l’ associazione di categorie alimentari in Europa che rappresenta 550 aziende dell’agroalimentare dislocate su tutto il territorio nazionale – che ha presentato una ricerca realizzata su un campione di oltre 100 aziende di Unione Italiana Food con l’obiettivo di promuovere un momento di riflessione sul futuro del cibo e sul ruolo strategico dell’industria alimentare in quella che si annuncia essere una una vera «Food Revolution».

«L’industria alimentare non si ferma mai e negli anni si è confrontata con sfide sempre nuove che ne confermano il forte ruolo sociale, oltre che economico. Nel secondo Dopoguerra dovevamo sfamare una popolazione che non aveva cibo, poi abbiamo vinto le sfide della qualità e della sicurezza alimentare, portando nel mondo la bandiera del mangiare italiano. La responsabilità della nostra generazione è di garantire al Pianeta l’accesso a cibo di qualità, sano, sicuro e sostenibile. È, in pratica, l’identikit del made in Italy: da sempre il nostro cibo è sinonimo di eccellenza per gusto, qualità e sicurezza, ma anche di gioia e convivialità», afferma Paolo Barilla Vicepresidente Unione Italiana Food.

Lo scenario di oggi

Il costo delle materie prime (per 8 aziende su 10) e il crescente lievitare dei costi della componente energetica (75,7%) sono i due elementi che figurano in cima alle preoccupazioni del settore del food. Ma, nonostante uno scenario internazionale estremamente complesso, il sistema alimentare è determinato a resistere e getta lo sguardo al futuro con ottimismo. Non a caso, secondo 7 aziende su 10 le difficoltà attuali non fermeranno gli investimenti in corso, oramai da anni, in sostenibilità e per l’84,5% delle aziende, la crisi darà una spinta al nostro sistema, diventando una vera e propria opportunità.

«Il sistema economico globale è messo a dura prova dalle sfide che stiamo affrontando.Nonostante lo scenario possa scoraggiare, vogliamo mantenere uno sguardo ottimista: gli imprenditori italiani sono un esempio di bravura, inventiva e – per quanto oggi come termine molto inflazionato – resilienza. Il futuro del cibo passa anche attraverso il futuro dell’industria alimentare e la sua innata capacità di fare innovazione. I prossimi anni potranno essere comunque caratterizzati da una forte spinta verso la crescita», ha commentato il Presidente di UnionFood Marco Lavazza.

Le migliori performance per caffè, cioccolato, integratori, cibi vegetali e prodotti da forno

Il rapporto 2021 conferma l’amore globale per il food italiano e quello che rappresenta: aumenta infatti, del 4%, il fatturato complessivo del settore, che ormai sfiora i 45 miliardi di euro.
Nel dolciario, bene, in particolare, il cioccolato (+7,8%) e i prodotti da forno (+6,7%). Cresce il caffè (+5,6%), mentre le performance dei prodotti vegetali (+6,7%, con punte per la cosiddetta IV gamma) e dei cibi funzionali (+7%) rispecchiano la nuova attenzione degli italiani a cercare il benessere anche nel cibo che portano in tavola. Bene, infine, anche i surgelati (+5,3%).

Magnum – Ricetta di Misya

Magnum - Ricetta di Misya

Innanzitutto preparate il gelato: unite in una ciotola latte condensato e vaniglia, poi montate a parte la panna ben fredda di frigo e aggiungetela al composto, mescolando con una spatola con un movimento dal basso verso l’alto, in modo da non farla smontare.
(Tip: volendo potete aggiungere 1 cucchiaio di rum, in modo da non far ghiacciare troppo il gelato in freezer.)

Distribuite metà del composto negli stampini, aggiungete il bastoncino da gelato e coprite con il composto restante.

Fate riposare in freezer per almeno 6 ore o fin quando non saranno completamente solidificati.

Preparate il cioccolato fondente per la glassatura: fatelo a pezzetti e scioglietelo (in microonde o a bagnomaria).

Procedete con la glassatura: trasferite il cioccolato in un contenitore alto e stretto e, uno per volta, immergete i gelatini (quelli che volete lasciare senza mandorle), lasciandoli poi riposare su un foglio di carta forno.

Sciogliete anche il cioccolato al latte e incorporate le mandorle tritate.

Procedete nello stesso modo, immergendo i gelati nella glassa alle mandorle e poggiandoli poi su carta forno.

Una volta completato il procedimento, lasciate asciugare completamente il cioccolato.

Il Magnum è pronto, non vi resta che gustarvelo!


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