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Non solo Peck: le migliori gastronomie di Milano

Non solo Peck: le migliori gastronomie di Milano

Sono i luoghi del gusto per antonomasia sotto la Madonnina, ben frequentati per tutto l’anno e meta indispensabile per gli acquisti sotto le festività. Spesso hanno una lunga storia, sempre propongono «cose buone». La nostra selezione

Non deve stupire che Milano sia la città dove si è  creato il concetto di «rosticceria», lascito del ventennio napoleonico: in Francia esistevano già le «rotisserie» ossia luoghi dove rimediare un pranzo o una cena golosa, veloce, ma non troppo gourmet. Dalla rosticceria, sostanzialmente di carni, alla gastronomia: un passaggio che sotto la Madonnina è iniziato già a fine ‘800 per assumere la configurazione attuale già negli anni ’30. Al di là della grandezza e dell’offerta, sono veri e propri templi del gusto dove sotto le festività – alla proposta quotidiana e di routine – si aggiunge di tutto e di più: dalle specialità di origine straniera come gli aspic e i patè al trionfo di salumi, dalle conserve di ogni tipo ai dolci della tradizione. Nei posti della nostra selezione, un gourmet si sente come un bambino quando entra in un negozio di caramelle. I prezzi sono diversi da un posto all’altro ma a ogni angolo ci si imbatte in qualcosa di buono…

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Festa di Natale con gli amici? Come allestire la tavola e cosa preparare

Per una perfetta serata natalizia sono necessari ottimo cibo, una tavola imbandita e un’atmosfera accogliente e informale: ecco i nostri consigli per organizzare tutto al meglio

Dopo il Bullet Journal, il Meal Planning e il Meal Prepping, siamo sicuri che uno dei prossimi trend per gli amanti della pianificazione sarà il Christmas Planning. O meglio: senz’altro lo è già, ma probabilmente non passerà molto altro tempo prima che diventi un movimento riconosciuto a tutti gli effetti. Non importa che amiate il Natale al punto da consultare ossessivamente i vari siti di countdown già dal rientro dalle vacanze estive, oppure che per voi sia soltanto l’occasione per un po’ di riposo e tempo libero da dedicare a chi più amate: passati Halloween e e la festa dell’Immacolata Concezione, è il momento del Natale che come ogni anno metterà alla prova la nostra creatività e, senza un minimo di organizzazione, anche i nostri nervi saldi.

Natale con gli amici (a casa vostra)

Le tradizioni parlano chiaro: «Natale con i tuoi», ma nessuno vuole rinunciare a festeggiare anche con gli amici. È questo il momento per trovare una data per farlo, prima che le agende di tutti si siano riempite di aperitivi di lavoro e feste dell’asilo. Secondo step: dove? Se nella vostra cerchia di amici ci sono molti zii Scrooge e siete voi l’oste designato per questa festa, continuate a leggere!

Un aperitivo o una festa tra amici sono il sostituto perfetto del più canonico (e a volte problematico) regalo di Natale, oltre che un’occasione per stare insieme in un momento dell’anno in cui spesso – se non lo si è organizzato per tempo – anche trovare il tempo di un saluto per gli auguri può risultare un’impresa titanica.

Gli ingredienti perfetti per la riuscita della vostra festa sono solo due: una bella tavola e del buon cibo. Un solo possibile inconveniente: i vostri amici non vorranno più festeggiare altrove!

Come allestire la tavola

Questa serata è una festa, e allora niente formalità – c’è spazio per quelle nei prossimi giorni – e niente tovaglia. Se avete un tavolo con un piano in legno, basterà quello a dare all’ambiente tutto il calore di cui ha bisogno; un tocco di colore, poi, lo aggiungete con semplici tovagliette all’americana, meglio se rosse o nei toni del verde bosco (se non le avete in casa potete comprare per pochi euro qualche scampolo di tessuto in una merceria e tagliarlo con una forbice nella forma e dimensione che desiderate). Il centro tavola? Rami di eucalipto appoggiati direttamente sul tavolo, illuminati da un filo di lucine bianche a batteria, che servono come base d’appoggio per candele di diversa altezza (un’idea furba per evitare il porta candele senza rischiare che la cera coli sul tavolo). Tocco finale, che non passerà inosservato, segnaposto personalizzati fatti con biscotti homemade.

Se invece questa tavola non rispecchia il vostro stile, qui potete trovare altri 50 consigli per allestirla.

Cosa cucinare

Premessa: non stiamo parlando del pranzo di Natale o della cena della Vigilia, ma di un’occasione che vuole essere, più che altro, un modo per divertirsi e stare insieme. E per entrambe le cose vale la regola il più possibile. Perché sia davvero così, è importante che voi non dobbiate passare la serata ai fornelli, organizzandovi piuttosto con piatti che possano essere rigorosamente preparati in anticipo. I vostri perfetti alleati in questa impresa: antipasti e primi piatti, questi ultimi sono perfetti anche se tra i vostri ospiti ci sono dei bambini. In particolare, scegliete uno o più antipasti freddi, così da poterli preparare e impiattare prima dell’arrivo dei vostri ospiti, e puntate tutto sul comfort food di una teglia appena uscita dal forno per la portata successiva. I primi piatti al forno infatti non solo possono essere preparati in anticipo, ma per dare il meglio di sé devono esserlo: preparateli il pomeriggio prima, lasciateli riposare e infornateli appena in tempo per servirli!

5 primi al forno da preparare in anticipo

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Per entrare nel giusto mood, vi lasciamo sfogliare le copertine degli ultimi 86 Natali trascorsi insieme!

Frittelle di mele e baccalà su insalata di finferli e porcini

Prozioni: 4

Tempo totale: 45

Tempo cottura: 45

Descrizione ingredienti: 200 g baccalÊ dissalato – 200 g farina – 120 g finferli puliti – 120 g porcini puliti – 10 g lievito di birra – 1 mela Braeburn – 1 uovo – limone – timo – olio di arachide – zucchero – olio extravergine di oliva – sale

Ingredienti: 200 grammi baccalÊ dissalato|200 grammi farina|120 grammi finferli puliti|120 grammi porcini puliti|10 grammi lievito di birra|1 mela Braeburn|1 uovo|limone|timo|olio di arachide|zucchero|olio extravergine di oliva|sale

Preparazione: Stemperate il lievito in 80 g di acqua tiepida, unite la farina, un pizzico di sale, uno di zucchero e luovo e mescolate bene. Lasciate riposare la pastella per 15-20 sopra o vicino a un calorifero. Se la pastella risultasse troppo densa, potete allungarla aggiungendo ancora 10-15Êg di acqua. Affettate molto finemente i funghi porcini e i finferli, raccoglieteli in una ciotola e conditeli con un filo di olio extravergine, qualche goccia di succo di limone e un ciuffo di foglioline di timo. Dividete il baccalÊ in tocchetti di circa 15Êg ciascuno. Tagliate la mela in tocchetti di 15-20Êg. Accoppiate i tocchetti di mela e baccalÊ, appoggiateli sui rebbi della forchetta, immergeteli nella pastella e lasciateli sgocciolare un po per eliminare la pastella in eccesso. Friggete le coppie di tocchetti di mela e baccalÊ in abbondante olio di arachide bollente fino a completa doratura. Scolateli su carta da cucina e spolverizzateli di sale. Distribuite i funghi a fettine nei piatti, completate con le frittelle, decorate a piacere e servite subito.

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