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Minestra di lenticchie umbra: ricetta

Minestra di lenticchie umbra: ricetta

Oggi si va #InViaggioConLCI con una ricetta tipica della cucina umbra: la minestra di lenticchie (di Castelluccio, ovviamente!)

Le lenticchie, quasi un simbolo della regione Umbria, insieme a una miriade di piante spontanee, fioriscono tra maggio e luglio colorando l’incantevole piana di Castelluccio, uno dei posti più affascinanti d’Italia. Grazie alle particolari condizioni climatiche, i legumi non hanno bisogno di trattamenti per la conservazione e si distinguono anche per le notevoli qualità nutritive. Hanno una buccia sottile e tenera che permette la cottura immediata, senza bisogno di ammollo.

Minestra di lenticchie umbra: ricetta facile!

Qui sotto la ricetta della minestra di lenticchie umbra, passo dopo passo.

Ingredienti per 4 persone

300 g lenticchie Castelluccio di Norcia Igp
150 g passata di pomodoro o 1 cucchiaio di concentrato
30 g un pezzo di prosciutto crudo un po’ grasso
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro
salvia
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Procedimento

Lessate le lenticchie in acqua bollente, aromatizzata con la foglia di alloro, per 20 minuti. Scaldate un paio di cucchiai di olio in una casseruola e soffriggete per un paio di minuti la cipolla, la carota e il sedano tagliati a dadini, l’aglio sbucciato e schiacciato e il prosciutto; unite le lenticchie con una parte dell’acqua di cottura, la salsa o il concentrato di pomodoro e 2-3 foglie di salvia e proseguite la cottura per 10-15 minuti a fuoco basso, insaporendo con sale e pepe e aggiungendo l’acqua di cottura delle lenticchie rimasta, se la minestra si asciuga troppo. Eliminate lo spicchio di aglio e servite la minestra di lenticchie con un filo di olio, accompagnandola a piacere con una fetta di pane abbrustolito.

Pollo in porchetta, la ricetta umbra

Pollo in porchetta, la ricetta umbra

Come dare un twist al solito pollo? Per esempio con un gustoso ripieno di carne di maiale, come in questa ricetta

Il pollo in porchetta è una di quelle pietanze che, già solo a nominarlo, fa venire l’acquolina in bocca. E’ un modo alternativo per cucinare il pollo e portare a tavola un piatto ricco di sapore.

Il pollo in porchetta è un secondo tipico della tradizione culinaria umbra, fatta solitamente di pochi ma gustosi ingredienti. In questo caso si è scelto di abbinare al pollo, carne bianca leggera e delicata, la carne di maiale.

Come fare il pollo in porchetta, la ricetta tradizionale

Ingredienti

Per preparare questo ricco secondo piatto vi serviranno: 1 pollo intero disossato di circa 1,2 kg, i fegatini del pollo, 40 g di lardo, 40 g di pancetta fresca, 4-5 fette di prosciutto crudo, pepe nero, aglio, finocchio selvatico, sale.

Procedimento

La preparazione del pollo in porchetta inizia con il ripieno del pollo. Si tritano quindi i fegatini con l’aglio, il finocchietto fresco, il lardo, la pancetta fresca e si mescola il tutto in una recipiente. Si aggiunge quindi un pizzico di sale fino e una ricca macinata di pepe nero.

A questo punto si passa alla farcitura del pollo, precedentemente disossato. Si farcisce con il ripieno l’interno del pollo e si aggiungono dei ciuffi di finocchietto fresco, quindi si ricopre tutto con le fette di prosciutto crudo e la pancetta.

Se necessario il consiglio è quello di legare il pollo con dello spago da cucina ben stretto, per evitare che le fette di prosciutto e pancetta si sleghino dal pollo. Un filo di olio di oliva e poi in forno a 180° per circa 40 minuti. Gli ultimi 5 minuti di cottura il forno va alzato fino a 200°, per far rosolare bene la carne.

A cottura ultimata bisogna togliere lo spago e si lasciar raffreddare il piatto per qualche minuto prima di portarlo in tavola.

Scoprite nel tutorial altri consigli per gustare il pollo in porchetta

il vitello secondo la tradizione umbra

il vitello secondo la tradizione umbra

Erbe, aglio e senape per dare un tocco speciale alla fettina di carne, che così marinata risulta più tenera e saporita

Una carne succulenta e gustosa, grazie a una marinatura con erbe aromatiche, senape, aglio e limone, tutto per dare al piatto un sapore intenso: è questa la bistecca del curato, la tradizione umbra di preparare il vitello. In questo modo si preparano le scaloppine, da servire con tutta la loro marinatura, accompagnandole con del purè di patate o con spinaci saltati al burro.

I tagli di carne giusti

Per questa ricetta la parte di vitello più indicata è la noce o la fesa. Sono entrambi parti della coscia dell’animale, una zona molto ricca di fibre muscolari, lunghe ma senza grasso. Per questo motivo anche le bistecche risultano magre e particolarmente tenere. Spesso per le bistecche si utilizza anche il filetto, una parte tenerissima che si trova sulla schiena. La sua sezione è relativamente modesta e una fettina corrisponde a una porzione individuale, anche se tagliata più spessa.

bistecca-del-curato

Marinare, il metodo per ammorbidire e insaporire gli alimenti

In origine il termine marinare indicava mettere a mollo nell’acqua marina, ossia in salamoia. Ora si utilizzano altri liquidi, tra cui olio, aceto (in scapece o in saor), vino e limone, per insaporire o “cuocere” carni o pesci che andrebbero serviti crudi, insieme a erbe aromatiche, aglio e cipolla. Marinare la carne produce tre effetti: grazie alle componenti oleose della marinatura si facilita la penetrazione dei componenti acidi nelle fibre muscolari, con il risultato di ammorbidirle. La carne poiacquista più aroma e infine si conserva meglio, perché la marinatura prolunga la frollatura senza rischi di alterazione.

La ricetta della bistecca del curato

Ingredienti

8 fettine di vitello, circa 450 g, 50 g prosciutto crudo, 3 acciughe sotto sale, 1 fegatino di pollo, 1 cucchiaio di senape, 2 cucchiai di capperi, 1/2 limone, aglio, salvia, menta, pepe, rosmarino, olio extravergine di oliva.

Procedimento

Per prima cosa lavate e pulite le acciughe, poi tritatele. Tritate anche il prosciutto e il fegatino di pollo, i capperi e l’aglio. Mettete tutto in una teglia, unite l’olio, la senape, il succo di limone e la sua scorza, il pepe, la salvia e tutte le erbe aromatiche. Sistemate poi le fette di carne e lasciatele marinare per un’ora. Trascorso questo tempo, trasferite la carne con la sua marinatura in una padella e fate cuocere per dieci, quindici minuti, rigirandola da una parte e dall’altra, sino a che non sarà dorata. Servite le bistecchine su un piatto da portata con tutto il loro sughetto.

Nel tutorial qualche consiglio in più per preparare la bistecca del curato

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