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Cosa preparare per un apericena estivo: le ricette

Cosa preparare per un apericena estivo: le ricette

Nei tardi pomeriggi d’estate le temperature sono ancora alte e il tramonto si fa attendere. E ci vuole un attimo perché un aperitivo all’aria aperta, si trasformi in una cena

Ci si ritrova dopo il lavoro o dopo una giornata in spiaggia per concedersi uno stuzzichino e un bicchiere di vino, ma poi, tra una chiacchiera e l’altra e la voglia di stare in compagnia, si indugia fino a tardi ed ecco che scatta l’opzione pizza d’asporto.

Apericena: più di un aperitivo, meno di una cena

Tanto vale allora pensare subito a organizzare un apericena: con questa parola “macedonia”, un neologismo che risale ai primi anni del 2000, si indica qualcosa in più di un aperitivo (per soddisfare la fame che, a una certa, si fa sentire) e qualcosa in meno di una cena (perché non sempre abbiamo voglia di affrontare le classiche portate antipasto, primo, secondo). 

Si può parlare al maschile dell’apericena se predominano le caratteristiche dell’aperitivo; il termine si può anche declinare al femminile, con l’apostrofo, se consideriamo prevalenti gli aspetti della cena.

Dopo questa curiosa parentesi linguistica, concentriamoci ora sulla cucina.

Apericena estivo: cosa preparare

Le parole d’ordine per organizzare un’apericena estiva sono leggerezza e freschezza – dunque via libera a frutta e verdura di stagione, ricca di acqua – , ma anche comodità e praticità – quindi pensate a finger food, spiedini, polpette, bruschette. Se un pinzimonio è ideale per la parte light, le zucchine fritte sono perfette per soddisfare la golosità.

Potete preparare anche un piatto più sostanzioso da servire come portata principale, magari un’insalata di riso, una pasta ricca o un secondo da gustare freddo, come un polpettone. E non tralasciate il dolce perché ci vuole sempre qualcosa per concludere in bellezza: anche in questo caso deve essere pratico e fresco come un carpaccio di frutta oppure un biscotto gelato fatto in casa. 

Ah, non dimenticate da bere: acqua in abbondanza, birra e vino certamente, ma si possono preparare anche cocktail casalinghi piacevoli da sorseggiare contro il caldo.

Le nostre ricette perfette per l’apericena

Gnocchi alla sorrentina, come mai li avete mangiati

Gnocchi alla sorrentina, come mai li avete mangiati

L’aria sognante della nota canzone Torna a Surriento di Ernesto De Curtis porta in giro nel mondo la fama della Costiera Sorrentina, situata tra il golfo di Napoli e il golfo di Salerno, ricca di zone famose per le loro bellezze storiche e naturali, per non parlare della cucina tradizionale con piatti amati in tutto il mondo come gli gnocchi alla sorrentina.

Luogo ideale dove fermarsi per un piacevole soggiorno, un aperitivo glamour o una cena gourmet, l’Hotel Mediterraneo a Sant’Agnello è #theplacetobe. Ideato come una grande casa dove trascorrere una vacanza senza pensieri, ha di recente ottenuto la quinta stella proiettando la struttura ricettiva nell’Olimpo delle migliori mete vacanziere europee, molto apprezzata dai turisti stranieri. Chissà come sarebbe stata contenta l’originale fondatrice dell’Hotel Mediterraneo nonna Etta, ovvero Antonietta Lauro, sorella dell’armatore Achille, e nonna dei fratelli Sergio e Alessandra Maresca, che insieme ai cugini Pietro e Francesco Monti oggi portano avanti l’attività. In una serena conduzione famigliare, qui si può vivere e sognare in totale relax – ma soprattutto godere della cucina tradizionale rivisitata dall’executive chef Giuseppe Saccone.

Al cospetto del Vesuvio, gli gnocchi alla sorrentina

Leggenda narra che gli gnocchi alla sorrentina nacquero proprio a Sorrento grazie alla curiosità di un cuoco di taverna in piazza Torquato Tasso, che si esercitò come sperimentatore con acqua, farina e patate, quando quest’ultime nel XVII secolo arrivarono in Italia. Impiegare basilico, fiordilatte e pomodoro come condimento è stato praticamente un processo naturale, senza poi dimenticare il parmigiano. Una ricetta tradizionale molto amata in tutte le regioni, semplice e delicata da fare quanto un buon piatto di spaghetti al sugo. 

Serviti nel classico contenitore di coccio, chiamato pignatiello, gli gnocchi alla sorrentina sono una grande golosità piacevole per grandi e piccini. Dalla cremosità degli gnocchi misti al sugo leggero alla forchettata “che fila”, sono un piatto eccellente che racconta la nostra storia. Così genuini, li potete gustare come ospiti all’Acqua Pool Lounge dell’Hotel Mediterraneo, uno spazio elegante e confortevole a bordo piscina, dove rilassarsi dopo una nuotata o un bagno di sole.

Se invece salite al Vesuvio Panoramic Restaurant, l’esperienza gastronomica eccelle in proporzione. Qui, l’executive chef Giuseppe Saccone si lascia andare alla ricerca supportata dalla tecnica imparata negli anni al fianco di grandi chef come Marchesi o Crippa. Grande ossessione per l’esaltazione delle eccellenze campane che sprigionano i loro sapori autentici attraverso ricette tradizionali interpretate in chiave moderna. Anche qui, come in tutta la struttura, l’offerta gastronomica privilegia l’utilizzo di prodotti locali DOP, come il Provolone del Monaco e l’olio extravergine di Vico Equense, così come tanti i prodotti fatti in casa, dal pane alla pasta fresca.

Palline al cocco – Ricetta di Misya

Palline al cocco

Preparate l’impasto base: mescolate in una ciotola ricotta, zucchero e farina di cocco fino ad ottenere un composto malleabile.
(Attenzione: la farina di cocco può assorbire di più o di meno a seconda di quanto è umida o asciutta, quindi aggiungetela un po’ per volta fino ad ottenere la consistenza desiderata.)

Dividete il composto in 5 diverse ciotole, lasciatene una neutra e aggiungete nelle altre gli ingredienti scelti: io ho usato gocce di cioccolato, caffè (mi raccomando, usatene poco se espresso, oppure preferite quello solubile, in polvere), scorzette di limone e scorzette di arancia.

Amalgamate per distribuirli in modo omogeneo.

Prelevate poco impasto per volta per creare dei tartufini non più grandi di una noce (se volete essere più precisi, pesatene circa 20 gr) e poi passatele nella farina di cocco: attenzione a dedicarvi a un gusto per volta, in modo da non miscelare i sapori.

Le palline al cocco sono pronte, decoratele a piacere e servitele.

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