Tag: Castagne

Dolci con farina di castagne

Dolci con farina di castagne

Un tempo i frutti del castagno erano così nutrienti da riuscire a sfamare i contadini durante i periodi di carestia, o gli abitanti delle zone in cui i cereali scarseggiavano. Infatti per molto tempo la farina di castagne ha sostituito la farina di grano ed è stata utilizzata per creare gustose paste fresche, addensare le zuppe, preparare morbide torte. Adesso è il tempo di riscoprirla: è ricca di proprietà ed è un alleato davvero versatile, sia per le preparazioni dolci che salate.

article image
Castagne: mangiarle senza prendere peso

Leggi l’articolo

Farina di castagne: proprietà e valori nutrizionali

Di solito si suggerisce di usare questo ingrediente come sostituto del pane o delle patate. In effetti, i suoi valori nutrizionali sono caratterizzati da un alto livello di carboidrati (75-80%, contro il 60% delle farine di grano) e da una scarsa quantità di grassi; poche anche le proteine, intorno al 6%. La farina di castagne è un vero e proprio concentrato di fibre, capaci di rallentare l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’organismo e indurre un prolungato senso di sazietà. Altri vantaggi? L’assenza di glutine, che ne fa un alimento ideale per integrare la dieta delle persone affette da celiachia, e la ricchezza di potassio, un minerale ampiamente presente nel frutto da cui deriva. Inoltre, è un valido ricostituente per chi accusa cali di appetito e rappresenta una delle farine meno contaminate tra quelle in commercio, perché il castagno necessita di pochissimi trattamenti.

article image
Piccagge liguri: la pasta con la farina di castagne

Leggi l’articolo

Farina di castagne: come si prepara

Come la farina di ceci e di mandorle, anche quella di castagne viene preparata macinando finemente il prodotto dopo averlo sottoposto a un accurato processo di essiccatura, che si protrae per 30-40 giorni, fino a eliminare completamente l’acqua contenuta nel frutto. Rispetto alle prime due, però, ha un colore diverso e un sapore più deciso, tipicamente dolciastro; le farine realizzate nelle zone montane con tecniche artigianali, inoltre, si distinguono per un leggero sentore di affumicatura, dovuto all’usanza di far tostare le castagne prima di procedere con la macinatura a pietra. In cucina questo ingrediente, ricco di amidi, dona agli impasti una consistenza compatta e asciutta, motivo per cui occorre sempre aggiungere una quantità di acqua sufficiente a diluire il composto prima della cottura.

article image
Tiramisù alla zucca e castagne, l’idea originale

Leggi l’articolo

Dalla farina di castagne al castagnaccio

Nato in Toscana e “adottato” da numerose regioni come il Lazio, l’Umbria e l’Emilia-Romagna, il castagnaccio rappresenta uno dei dolci più popolari a base di farina di castagne. Pur essendo una pietanza tipicamente autunnale, infatti, questa torta bassa e compatta viene preparata dagli abitanti dei piccoli paesi durante tutto l’anno, estate inclusa. La ricetta originaria vede protagonista la farina di castagne insieme all’acqua, l’olio, il rosmarino, i pinoli e l’uvetta (con l’aggiunta occasionale di scorze d’arancia e semi di finocchio). Assente, invece, lo zucchero: è la farina stessa a conferire dolcezza all’impasto, semplice e genuino. 

» Polpette salsicce e castagne

Misya.info

Pulite le castagne con un panno, incidete una croce sulla parte bombata, lessatele per circa 40 minuti, quindi sbucciatele, spellatele e spezzettatele.

Aggiungete il macinato, la salsiccia sbriciolata, il pane leggermente strizzato, l’uovo, il parmigiano e un pizzico di sale, e amalgamate.

Con le mani leggermente inumidite, prendete poco composto per volta, appiattitelo nelle mani, mettete al centro un pezzettino di formaggio e richiudete per formare una polpetta.
Proseguite così con tutte le altre polpette, quindi passatele nel pangrattato, facendolo aderire in maniera uniforme.

Mondate le cipolle e tagliatele a fettine sottili, quindi fatele appassire in padella con sale e olio e infine stufatele con del brodo caldo, aggiungendo erbe aromatiche a piacere (io salvia e maggiorana).

Nel frattempo, fate rosolare le vostre polpette in un’altra padella antiaderente con poco olio, girandole per farle dorare in maniera uniforme, quindi ripassatele velocemente nella padella con le cipolle, sfumando con poco brodo, giusto il tempo di farle insaporire.

Le polpette salsicce e castagne sono pronte, servitele subito.

Ricetta Crema di castagne, burrata, tuorlo d’uovo e tartufo

Ricetta Crema di castagne, burrata, tuorlo d’uovo e tartufo
  • 1 litro brodo di pollo
  • 400 g castagne fresche
  • 1 porro
  • ½ scalogno
  • ½ bicchiere di vino Porto rosso
  • alloro
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
  • 1 burrata da circa 250 g
  • panna fresca
  • lamelle di tartufo bianco
  • prezzemolo

PER LA CREMA DI CASTAGNE
Incidete le castagne con un taglietto sulla buccia e cuocetele in forno a 180 °C per 30 minuti. Sfornatele, mettetele in un sacchetto di carta per 10 minuti, poi sbucciatele.
Tritate lo scalogno e il porro, rosolateli in una padella con un filo di olio e una foglia di alloro, unite le castagne, sfumate con il Porto, fatelo evaporare e successivamente bagnate con il brodo di pollo ben caldo. Portate a cottura le castagne, quindi frullate, ottenendo un crema densa; aggiustate di sale e pepe.

PER LA BURRATA
Frullate il cuore della burrata senza la testa, aggiungendo della panna, se necessario, fino a ottenere una crema densa.

PER IL TUORLO D’UOVO
Immergete i tuorli nello Champagne e lasciateli marinare per circa 30 minuti.

PER COMPLETARE
Accomodate al centro di quattro piatti (possibilmente caldi) un tagliapasta di 8-9 cm di diametro e versatevi la burrata frullata; distribuite all’esterno del tagliapasta un anello di crema di castagne. Togliete il tagliapasta e sulla burrata adagiate delicatamente con un cucchiaio un tuorlo d’uovo marinato. Decorate con lamelle di tartufo bianco e foglioline di prezzemolo.

Ricetta: Antonino Cannavacciuolo, Food Styling: Joëlle Néderlants, Foto: Riccardo Lettieri, Styling: Beatrice Prada

Proudly powered by WordPress