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Brownies vegani cioccolato e caffè

Brownies vegani cioccolato e caffè

Ditemi che non sono l’unica.

A me piace molto leggere, amo più di tutto i romanzi storici e i gialli. Amo tenere il libro in mano e sfogliare pagina dopo pagina. Purtroppo però tempo per leggere non ne ho molto e quando vado a letto non accendo la luce per non disturbare mio marito. Morale della favola, aspetto sempre le vacanze per divorare un libro dopo l’altro e immancabilmente l’ultimo della lista rimane a metà, in attesa di riprendere dal punto tenuto con il segnalibro.

Sette anni fa ho preparato questa ricetta e come allora devo dire che è piaciuta moltissimo.

Ingredienti


170 gr di farina 00
170 gr di zucchero
250 ml di acqua
6 cucchiai di olio di riso o olio di semi
3 cucchiai colmi di cacao amaro
2 cucchiaini rasi di caffè solubile
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto bianco (necessario x attivare il bicarbonato e far lievitare la torta)
1 pizzico scarso di sale
zucchero a velo

Procedimento

Scaldare il
forno a 180° e foderare con carta forno una teglia da circa 20 cm quadrata.
In una ciotola mescolare la farina con lo zucchero, il cacao amaro, il caffè, il sale e il bicarbonato.
Aggiungere l’estratto di vaniglia, l’olio,l’aceto e l’acqua e continuare a mescolare velocemente fino a rendere l’impasto omogeneo.
Versare il composto ottenuto nella teglia e infornare per circa 40 minuti, facendo la prova stecchino prima di sfornare.
Lasciare raffreddare, cospargere di zucchero a velo e tagliare a cubotti.

Ciliegie: 42 spettacolari ricette | La Cucina Italiana

La Cucina Italiana

Che siano dolci o acidule, tenerelle o duracine, le ciliegie sono il frutto più squisito dell’estate. Native dell’Asia occidentale, sono parenti alla lontana della rosa. Fresche e succose, le abbiamo portate in cucina in tantissime ricette per scoprire che anche ai fornelli non tradiscono le loro doti e con pochi tocchi trasformano creme e torte in dessert ricchi di tentazioni.

42 ricette con le ciliegie… basteranno?

Non vi immaginavate che le ciliegie potessero essere così versatili? Le abbiamo provate in tantissimi piatti, dolci e salati. Gelato con le ciliegie, ma anche strudel di ciliegie, oltre alle più classiche crostate, torte e savarin. Ma poi la nostra cucina in redazione si è messa ai fornelli con secondi creativi e dai contrasti dolce/salato: gli arrosti, di maiale e di anatra, si prestano bene per essere accompagnati da choutney di ciliegie e anche le insalate godono di questa presenza colorata e di stagione. Pronti per provare le nostre ricette?

Sette curiosità sulle ciliegie

Frutto del Prunus cerasus, l’amarena si distingue dalla ciliegia per il colore rosso più pallido, la maggior tenerezza della polpa e il sapore acidulo e poco dolce.

La ciliegia dolce matura sul Prunus avium, originario del Caucaso e diffuso in Italia fin dalla preistoria, come testimoniano i noccioli ritrovati in siti neolitici.

Buona anche fresca per chi ama l’asprigno, l’amarena dà il meglio in cottura: il calore e lo zucchero ne mitigano il lato pungente e la rendono più amabile.

I più grandi consumatori (e produttori) di ciliegie acidule sono i tedeschi: a esse hanno dedicato dolci, zuppe, salse… e coltivazioni anche lungo le strade.

Nel suo Grande dizionario di cucina, Dumas dice che i duroni non sono di alcun uso culinario. Dimenticava che è l’unica varietà che si può fare sotto spirito.

Il ciliegio conobbe nell’Europa del XVI secolo un successo straordinario. Le varietà, dopo due secoli di studi e colture, ammontavano a circa un centinaio.

Secondo un’antica credenza piantare un ciliegio nel proprio giardino porta bene alla casa e offrirne i frutti è come offrire un segno di fratellanza e di amicizia.

Le proprietà delle ciliegie

La frutta fa tutta bene e in ogni frutto si nascono proprietà benefiche per il proprio organismo. Le ciliegie non sono da meno: per cominciare le ciliegie sono ricche di vitamina C e A. Contengono poi acido folico, calcio, magnesio, potassio. Sono depurative e diuretiche e aiutano a prevenire l’invecchiamento cellulare. Quante mangiarne al giorno? Ne basta una manciata, una ventina, senza esagerare perché sono leggermente lassative. Mai buttare noccioli e peduncoli. I primi, lavati e lasciati essiccare, possono essere usati per riempire dei piccoli cuscinetti: scaldati possono essere usati per calmare leggeri crampi addominali.  I peduncoli invece servono per realizzare tisane.

Tisana ai peduncoli di ciliegie

Come? Far bollire un litro d’acqua e poi immergervi una manciata di gambi secchi di ciliegie; lasciare in infusione per circa 10 minuti e poi bere. Utile a purificare i reni e anche in caso di cistite (combinati alla giusta terapia, anche antibiotica se il medico lo consiglia).

Ecco tantissime ricette con le ciliegie 

Fusilli al tegamino – Ricetta di Misya

Fusilli al tegamino - Ricetta di Misya

Sgranate la salsiccia eliminando il budello e tritate carota, cipolla e sedano.
Fate appassire gli odori appena tritati con il burro in una casseruola antiaderente, poi unite la salsiccia e lasciatela insaporire.

Sfumate con il vino bianco, poi aggiungete i pelati, schiacciandoli con una forchetta, salate e cuoete a fiamma medio-bassa per almeno 40 minuti, in modo da ottenere un bel ragù denso e saporito.

Cuocete la i fusilli  in acqua bollente leggermente salata, scolatela al dente e conditela con il sugo (lasciandone solo un po’ da parte) e aggiungete anche la mozzarella a tocchetti.

Suddividete i fusilli nelle ciotoline di terracotta, aggiungete in cima il sugo rimasto e spolverate la superficie con parmigiano grattugiato, quindi cuocete per circa 15 minuti a 180°C, in forno statico già caldo, accendendo il grill per gli ultimi 3-5 minuti, in modo da farli gratinare leggermente.

I fusilli al tegamino sono pronti, lasciateli riposare per 5-10 minuti prima di servirli.

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