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Le ricette di mare di luglio

La Cucina Italiana

Immergersi nella bella stagione è ogni anno un’esperienza meravigliosa. Le giornate più lunghe che ci invitano a indugiare al tramonto, le mattine tiepide e luminose, i pomeriggi assolati e i pranzi all’aperto. E poi c’è lui: il mare. E allora perché non prepariamo delle buonissime ricette di pesce per sentirci in sintonia con la stagione? Nella gallery abbiamo raccolto le migliori ricette di pesce per preparare menù che profumano di salsedine, vento tra i capelli e ore dolcissime.

Come comporre un menù di pesce

Per fare un pranzo o una cena di pesce completi e stuzzicanti, è preferibile puntare sulla varietà. Se ad esempio scegliamo di preparare un antipasto a base di gamberi, sarà meglio optare per un secondo piatto in cui proponiamo pesce intero o a filetti, senza ripetere la proposta dei crostacei. Anche per preparare una buonissima grigliata di pesce il segreto è offrire un mix di pesci, crostacei e molluschi che possono essere anticipati da un bel sauté di conchiglie servite come antipasto.

Come servire le ricette di pesce

Se stiamo cucinando delle ricette di pesce per sentirci in vacanza, non resta che completare l’opera con una tavola adeguata. Sì al bianco, al blu e all’azzurro, ma anche a grandi piatti da portata che ricordano quelli delle trattorie vista mare. Mangiare all’aperto poi, renderà ancora più delizioso il tutto. E se non avete un giardino, un terrazzo o un balcone, non preoccupatevi. A volte basta apparecchiare vicino a una finestra aperta per respirare un’aria nuova.

Contorno? Sì grazie

Il contorno perfetto per il pesce è… quello che vi piace di più. Sì a insalate miste, a pomodori cuore di bue tagliati sottili e conditi con olio extravergine d’oliva, sale e origano, a buonissime patate al forno, verdure grigliate, verdure gratinate, peperoni al forno, melanzane spadellate e zucchine a scapece. Ma anche in questo caso, l’importante è esagerare, variare, proporre scelte diverse e colorate che stimolino occhi e palato.

Le nostre pregiate ricette

Cosa preparare per un apericena estivo: le ricette

Cosa preparare per un apericena estivo: le ricette

Nei tardi pomeriggi d’estate le temperature sono ancora alte e il tramonto si fa attendere. E ci vuole un attimo perché un aperitivo all’aria aperta, si trasformi in una cena

Ci si ritrova dopo il lavoro o dopo una giornata in spiaggia per concedersi uno stuzzichino e un bicchiere di vino, ma poi, tra una chiacchiera e l’altra e la voglia di stare in compagnia, si indugia fino a tardi ed ecco che scatta l’opzione pizza d’asporto.

Apericena: più di un aperitivo, meno di una cena

Tanto vale allora pensare subito a organizzare un apericena: con questa parola “macedonia”, un neologismo che risale ai primi anni del 2000, si indica qualcosa in più di un aperitivo (per soddisfare la fame che, a una certa, si fa sentire) e qualcosa in meno di una cena (perché non sempre abbiamo voglia di affrontare le classiche portate antipasto, primo, secondo). 

Si può parlare al maschile dell’apericena se predominano le caratteristiche dell’aperitivo; il termine si può anche declinare al femminile, con l’apostrofo, se consideriamo prevalenti gli aspetti della cena.

Dopo questa curiosa parentesi linguistica, concentriamoci ora sulla cucina.

Apericena estivo: cosa preparare

Le parole d’ordine per organizzare un’apericena estiva sono leggerezza e freschezza – dunque via libera a frutta e verdura di stagione, ricca di acqua – , ma anche comodità e praticità – quindi pensate a finger food, spiedini, polpette, bruschette. Se un pinzimonio è ideale per la parte light, le zucchine fritte sono perfette per soddisfare la golosità.

Potete preparare anche un piatto più sostanzioso da servire come portata principale, magari un’insalata di riso, una pasta ricca o un secondo da gustare freddo, come un polpettone. E non tralasciate il dolce perché ci vuole sempre qualcosa per concludere in bellezza: anche in questo caso deve essere pratico e fresco come un carpaccio di frutta oppure un biscotto gelato fatto in casa. 

Ah, non dimenticate da bere: acqua in abbondanza, birra e vino certamente, ma si possono preparare anche cocktail casalinghi piacevoli da sorseggiare contro il caldo.

Le nostre ricette perfette per l’apericena

Chef Hiro, una vita tra olio extravergine d’oliva e shoyu

Chef Hiro, una vita tra olio extravergine d'oliva e shoyu

Se pensi alla cucina giapponese in Italia ti viene in mente subito lui, chef Hirohiko Shoda, conosciuto più semplicemente come Chef Hiro. È entrato nelle case degli italiani grazie al piccolo schermo – con Ciao, sono Hiro, su Gambero Rosso Channel, poi con il debutto in Rai a La prova del cuoco –, e ai libri – l’ultimo, Hiro Cartoon Food, è uscito a novembre 2021 – . E con il garbo e la compostezza che contraddistinguono i giapponesi ha portato, giorno dopo giorno, la cultura gastronomica nipponica nel nostro Paese

Ambasciatore della cucina giapponese in Italia Chef Hiro, ora testimonial Suzuki, anche grazie ai social (lo si trova come Chef Hirohiko Shoda su Facebook e come chef_hiro su Instagram) ci ha fatti appassionare alle tecniche della cucina orientale senza dimenticare mai, però, la sua grande passione per la cucina italiana, che lo accompagna fin da quando è adolescente.

Dai libri all’esperienza con Alajimo

Dopo gli studi presso lo Tsuji Culinary Institute, dove si specializza in cucina italiana, europea, nazionale e internazionale, dai 19 ai 29 anni lavora in Giappone nell’alta ristorazione di cucina italiana come capo chef di numerosi locali, per poi trasferirsi nel 2006 in Italia, dove collabora per circa otto anni con lo chef Massimiliano Alajmo de Le Calandre di Padova, ristorante tre stelle Michelin, presente nella classifica dei World’50 Best Restaurant.

“Sono sempre stato affascinato dalla cultura e dalle bellezze del Mediterraneo, con i suoi prodotti esclusivi, dai gusti e profumi unici al mondo”, spiega Chef Hiro, che a La Cucina Italiana si racconta tra formazione, carriera e commistioni culinarie Italia-Giappone, prima di lasciarci la ricetta del suo Shabu shabu di calamaro.

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