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Biscotti light, tante ricette facili e salutari

Biscotti light fatti in casa, preparati a mano con tanto amore, in compagnia, con i bambini, con gli amici o da soli. Per godersi una colazione o una merenda confortevole

In ogni buona dispensa che si rispetti non possono mancare dei biscottini invitanti, da inzuppare nel latte alla mattina, da sgranocchiare come stuzzichino spezzafame, con il tè delle cinque o con una tisana calda prima di andare a dormire. Ma come fare se la dieta chiama e vogliamo garantire una colazione o merenda sana e leggera ai nostri cari? Prepariamo insieme i biscotti light, tutti rigorosamente senza burro, con un basso contenuto di zuccheri e, se possibile, utilizzando farine integrali.

Biscotti light integrali con olio extravergine di oliva

Questi biscotti light sono facilissimi e vi conquisteranno per la loro consistenza rustica e corposa, sono perfetti da inzuppare e non si lasciano andare in poltiglia, provare per credere. Che cosa serve?

Ingredienti

400 g di farina integrale
100 g di farina 00
150 g di zucchero di canna
100 g di olio extravergine di oliva
3 uova
1 bustina di lievito per dolci e un pizzico di sale

Procedimento

Unite tutti gli ingredienti e impastate fino a ottenere un composto omogeneo e compatto. Stendete l’impasto con un matterello raggiungendo uno spessore di mezzo centimetro e date vita ai vostri biscotti usando stampini di varie forme o, molto semplicemente, ricavate dei rettangoli (3 cm di larghezza per 6 cm di lunghezza) con l’ausilio di un coltello. Mettete in forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti. Conservate i biscotti in una scatola di latta, in alternativa potete utilizzare un barattolo in vetro o un contenitore di plastica a chiusura ermetica.

E se volete cambiare gusto e regalare sempre nuove gioie alla vostra famiglia provate anche queste ricette

10 ricette per chi pensa di odiare la zucca

10 ricette per chi pensa di odiare la zucca

Gli ingredienti cui abbinare la zucca e le preparazioni per apprezzarla come non avevamo mai fatto. Scommettiamo che tra un pasticcio, una chips e un gelato ci scopriremo innamorati della sua polpa?

Non vi piace la zucca fritta, nell’impasto degli gnocchi e nemmeno nella zuppa. E allora avete deciso che non fa per voi. Ma siete sicuri di conoscerla davvero? L’arrivo dell’autunno è il momento ideale per approfondire il tema e prenderci un po’ di tempo per fare qualche tentativo inedito e, magari, cambiare idea.
Prima di scoprire quali ricette sono pronte a farcela gustare come non avevamo mai fatto e lasciarci tentare da 10 piatti golosi, guardiamola da vicino.

Gli ingredienti con cui si sposa bene

Partiamo da un grande classico: la noce moscata. Un abbinamento che possiamo utilizzare in ricette dolci e salate e ideale per donare una nota piccante e intensa che contrasta piacevolmente con la dolcezza della polpa. Ed è proprio per mitigare il dolce e giocare con i contrasti che possiamo puntare anche sui formaggi. Erborinati e stagionati, ma anche freschi e leggeri come quelli cremosi a base di latte di capra. Per donarle un tocco esotico, invece, non è male una punta di cannella nelle ricette salate e una dose generosa nei dolci e nelle confetture. Per preparare le zuppe contiamo sull’aiuto di ingredienti caratterizzati da una consistenza farinosa e un sapore delicato come le patate e le castagne. Se avete voglia di un contrasto, per le ricette salate è ideale la pancetta mentre gli agrumi daranno un twist in più a torte e biscotti.

10 ricette per cambiare idea

Zeppole al cacao, culatello e mostarda di zucca: tre sapori forti si mescolano in un assaggio croccante, piccante e sapido. La spinta della mostarda vi presenterà l’anima più aggressiva di un ingrediente che avete sottovalutato.

Gamberi e chips di zucca con mandorle: una sorta di fish & chips elegante e leggero da assaggiare a occhi chiusi per assaporare appieno i contrasti tra la morbidezza dei gamberi e la croccantezza delle chips.

Tartufi di zucca e formaggio con granella di nocciole: queste praline sapide sono morbide all’interno e croccanti fuori. L’antipasto è perfetto per innamorarsi a piccoli morsi.

Pasta e fagioli, zucca, astice e salvia: ispirato a una preparazione semplice, questo piatto è perfetto per capirne le potenzialità nei primi di pesce. Praticamente perfetta.

Capesante in zuppetta di zucca e fagioli: continuiamo sulla stessa onda con una ricetta che potrebbe già farvi pensare al Natale. O alla cena romantica che rimandavate da un po’.

Crostata zucca, cioccolato e sale: se amate i dolci non dolci, questa torta potrebbe diventare a sorpresa una delle vostre preferite. Provare per credere.

Gelato alla zucca e zenzero: qui il dolce è più tradizionale, ma ci pensa lo zenzero a svelare l’anima esotica dell’ingrediente che stiamo studiando. Avreste mai pensato a un gelato autunnale?

Ciambella di zucca e mela: a proposito di abbinamenti, zucca e mela vanno molto d’accordo e questo dolce saprà spiegarvelo bene.

Pane al cioccolato e confettura di zucca: questo pane si sentirebbe perso senza la sua confettura. Una sintonia commovente.

Pasticcio con zucca e funghi: un ritratto dell’autunno in piena regola per conoscere il lato più intimo della zucca pronta a regalare la sua migliore consistenza ai tesori del bosco.

Le nostre ricette

Chayote o zucchine spinose, benefici, ricette e consigli

Chayote o zucchine spinose, benefici, ricette e consigli

Chayote, la zucchina spinosa che fa bene alla salute. Super versatile in cucina, ottimo al forno, fritto e anche crudo, in insalata o trasformato in succo, scopriamo insieme come coltivarlo, pulirlo, cucinarlo e amarlo

Il chayote è un ortaggio originario del Sud America, il paese natio pare essere la Costa Rica, ma viene coltivato in tutti i paesi dell’area costiera del continente e nelle isole. In Italia è conosciuto con il nome di zucchina spinosa per la caratteristica buccia ricoperta di spine, una corazza appuntita sotto cui si cela un frutto esotico, dalla forma simile alla pera.

La pianta rampicante assomiglia a quella di zucca e zucchina, infatti può essere coltivata facilmente nell’orto o in in vaso, anche dai meno esperti. Ha una consistenza soda ed è ricco di succo, il gusto dolciastro-fresco pare la combinazione di melone giallo, cetriolo e patata.
Commestibile e salutare non solo l’ortaggio, ma anche radice e foglie, può raggiungere fino a 20 cm di lunghezza e di norma è pronto per essere mangiato quando diventa verde intenso.

Chayote coltivato nell’orto pronto per essere raccolto.

Benefici e proprietà del chayote

È composto per meno del 5% del suo volume da carboidrati, ha meno dell’1% di grassi e proteine, ed è ricco di vitamine e sali minerali. Tra le vitamine rispondo all’appello B, C, E e K in proporzioni diverse, mentre i minerali presenti sono Calcio, Ferro, Magnesio, Fosforo, Potassio e Zinco in concentrazione variabile.

Sono numerosi i benefici per la salute derivanti dal consumo delle zucchine spinose. In primis la funzione diuretica, che aiuta a mantenere il tratto urinario sano e ben funzionante, grazie all’efficiente eliminazione dell’acido urico. Un livello elevato di acido urico nel corpo può causare vari disturbi come ad esempio la gotta. Ha proprietà antinfiammatori utili per ridurre infiammazioni e dolori, come ad esempio disturbi articolari, mal di testa, mal di denti e nevralgie.

L’alto contenuto di potassio consente di regolare la pressione sanguigna, fondamentale per il buon funzionamento del cuore.
Un rimedio contro la stitichezza, in quanto ricco di fibre e acqua regolarizza l’intestino, garantendo batteri intestinali sani che agiscono sull’ottimo funzionamento del sistema digestivo. Inoltre la presenza di fibre e il basso contenuto di grassi permettono di mantenere il livello di colesterolo sotto controllo. L’alta concentrazione di acqua associata a un buon funzionamento intestinale producono effetti benefici anche in quei pazienti soggetti a emorroidi, dipende ovviamente dallo stadio del disturbo, che se avanzato richiede cure specifiche.

Il chayote è anche conosciuto come zucchina centenaria, un portento per longevità e lunga vita, grazie alla presenza della luteolina e dell’apigenina potenti agenti antitumorali, la sua funzione antiossidante dà benefici nella prevenzione del cancro.
Il chayote è un contributo reale in caso di anemia (carenza cronica di ferro), l’acido folico contenuto in esso risulta essenziale per l’assorbimento del ferro nel sangue. Il ferro è il componente vitale dell’emoglobina che aiuta il trasferimento della molecola di ossigeno nelle varie parti del corpo. È un toccasana per chi soffre di diabete, utile nella riduzione della resistenza all’insulina nel corpo.

Pare che anche le foglie abbiano delle proprietà benefiche, pulite e fatte andare come tè, tisana o decotto, aiutano in caso di calcoli renali nella dissoluzione del calcolo e nella successiva espulsione. Le radici di chayote sono inaspettatamente appetibili, diventano commestibili dopo pochi anni di piantagione e hanno un sapore simile alla patata dolce. Fate attenzione a lavare bene le radici prima di cucinarle.

Foglie di chayote.

Super consigliato anche durante la dieta, per il suo basso contenuto di grassi e la ricca concentrazione di fibre che aiutano a perdere peso e a mantenere la linea. È consigliata la sua assunzione durante l’allattamento, sembra infatti agisca sulla bontà e sulla qualità del latte materno grazie alle vitamine e ai sali minerali contenuti in esso, sconsigliata però l’eccessiva assunzione in gravidanza.

Come coltivare il chayote

Difficile da trovare in commercio, ma facile da coltivare, ne è una conferma la ricca produzione di mio cugino Enrico. Per chi non avesse la fortuna di avere un generoso parente che coltiva chayote, può seguire i suoi consigli e realizzare la propria piantagione.

Potrà sembrare ostico, ma per coltivare chayote vi serve un chayote, perché la pianta si genera dal frutto. Quindi primo step dovete procurarvi un chayote, grosso e sano, e riporlo al buio a temperatura ambiente. In primavera toglietelo dalla dispensa e lasciatelo al sole, avendo cura di riportarlo al chiuso nelle ore notturne troppo fredde. Dopo un paio di settimane dovrebbe cominciare a germogliare, quando il germoglio raggiunge i 3-4 centimetri è il momento di interrare il chayote, lasciando il germoglio in superficie.

Fondamentale assicurarsi che la pianta abbia spazio a sufficienza per arrampicarsi, in verticale o in orizzontale, più spazio gli darete, più frutti vi regalerà e badate bene che i viticci non si aggrappino ad altre piante, perché potrebbero “strangolarle” e farle soffocare.

Se abitate in regioni molto calde, cercate di non piantarlo in una zona esposta al pieno sole, in estate infatti, il chayote soffre molto il caldo e rischia di seccare, ma occhio e non annaffiarlo troppo, perché i ristagni farebbero ammalare la pianta.
Verso metà settembre dovrebbero apparire i primi frutti, ma il momento giusto per la raccolta è a metà ottobre e oltre, quando hanno raggiunto i 10-15 centimetri di lunghezza e un colore verde intenso. Una volta colto, si conserva per diversi mesi se posto al buio e a temperatura ambiente, un po’ come le patate, noi riusciamo a mangiarlo solitamente fino a marzo.

Pianta rampicante del chayote.

Come pulire il chayote

Il rivestimento esterno, come abbiamo già ribadito, è una buccia ruvida e spinosa, che deve essere rimossa prima del consumo. È essenziale sbucciarlo con attenzione, munendosi di guanti in lattice o, ancora meglio, da giardinaggio, poiché sono veramente pungenti e il liquido lattiginoso e appiccicoso che secernono al taglio può causare pruriti e irritazioni.  L’operazione consigliata è quella di tagliare a metà il chayote e poi in quarti, riuscirete così a rimuovere la buccia con più facilità, utilizzando un coltello affilato, e privatele dei semini bianchi centrali e di tutto ciò che risulta più coriaceo al tatto. Dopo il taglio immergete le zucchine spinose in acqua fredda o sotto l’acqua corrente, asciugandole bene prima di usarle in svariate ricette. Vediamone alcune!

Pulire il chayote.

Come cucinare il chayote

Le zucchine spinose si prestano a numerose preparazioni, ottime al forno, fritte, sott’olio e nei dolci, sorprendenti anche crude, da utilizzare in insalate, come fossero cetrioli, o trasformate in succhi e centrifugati.

Zucchine spinose al forno
Il miglior modo per cucinarle è al forno, come fossero patate. Quindi dopo averle tagliate a spicchi, immerse in acqua e asciugate (ve ne serviranno circa 5-6 per 4 persone), riponetele in una ciotola capiente e aggiungete spezie e aromi come se piovesse, a vostro piacimento, io consiglio: curcuma, paprica, peperoncino, aglio, timo, origano, rosmarino, maggiorana, sale fine e grosso, pepe nero e pepi vari. Condite con olio extravergine di oliva e se siete appassionati di oli aromatizzati divertitevi mixando olio all’aglio, al basilico e piccante. Mescolate bene in modo che le zucchine spinose prendano tutti i sapori e i profumi, disponetele su una teglia ricoperta da carta forno e infornate a 200°C per 50 minuti (forno preriscaldato). Servite come contorno di secondi a base di carne e pesce.

Chayote al forno.

Chips di zucchine spinose
Andranno letteralmente a ruba, si sa, fritto è buono tutto e il chayote non è da meno. Dopo averlo tagliato e privato della buccia, tagliatelo a fettine molto sottili con l’aiuto di una mandolina, se avete dimestichezza con i coltelli procedete pure. Tamponate le fette con carta assorbente per eliminare l’acqua in eccesso di cui sono ricche, quindi passate ciascuna fettina nella farina, per un effetto più croccante potete usare la farina di semola mischiata con la farina di mais e aggiungere gli aromi che preferite. Friggete in olio di semi ben caldo per pochi secondi, quanto basta perché si dorino, riponete su carta assorbente e salate. Per una versione più salutare potete preparare le chips di zucchine in forno preriscaldato a 220°C per 30 minuti (in questo caso potete anche già salarle). Se volete che siano ben dorate da entrambi i lati potete girarle con una spatola e farle cuocere altri 5 minuti in modalità grill per renderle ancora più croccanti. Sfornatele e servitele subito, ancora calde, aggiustando di sale qualora servisse.

Zucchine spinose sott’olio
Un’ottima idea per godere della loro bontà tutto l’anno è conservarle in vasetto sott’olio. Quindi sbucciate e tagliate a fiammifero le zucchine spinose. Mettetele a cuocere in una padella con 1/2 litro di acqua e 1/2 litro di aceto, per 8-10 minuti dal bollore. Scolatele e stendetele ben distanziate su canovacci puliti, lasciatele asciugare tutta la notte. Sterilizzate vasetti e coperchi in una pentola alta e capiente, piena di acqua bollente. Asciugate e lasciate raffreddare i vasetti prima di riporvi le zucchine spinose. Versatele nei vasetti e conditele con origano, peperoncino, uno spicchio d’aglio e un buon olio di semi. Fate attenzione che le zucchine siano completamente immerse in olio, in caso munitevi dell’apposito pressino salvagusto in plastica per uso alimentare. Conservatele al buio in un luogo fresco, ad esempio la cantina o una dispensa, lasciatele insaporire per almeno 20 giorni e poi sono pronte per essere gustate.

Zucchine spinose in insalata
Le zucchine spinose si possono mangiare anche crude, per arricchire e rinfrescare insalate di stagione. Tagliatele sottili come fossero cetrioli e sbizzarritevi, hanno un sapore dolce e fresco, ma super delicato, quindi tranquilli non andranno a prevaricare su altri ingredienti e gusti che amate.

Succhi con zucchine spinose

Siccome sono ricche di acqua risultano perfette per succhi e centrifugati, da abbinare ad altra frutta di stagione quali pere o mele, che rendano più dolci e piacevoli le vostre bevande a base di chayote. Consigliamo di usare l’estrattore, per estrarre dal frutto tutto il succo e riutilizzare la polpa di scarto in dolci casalinghi come ciambelle, torte e muffin. Buon divertimento!

Chayote in succo.

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