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Torta giardino di asparagi – Ricetta di Misya

Torta giardino di asparagi

Innanzitutto mondate gli asparagi (qui la guida per farlo al meglio).

Poi sbollentateli per circa 3-4 minuti: dovranno risultare ammorbiditi ma ancora consistenti, al dente.

Mondate anche il peperone e tagliatelo a striscioline e poi a triangolini.

Pulite il cipollotto e tagliatelo a rondelle.

Amalgamate tra di loro caprino e panna acida, se volete potete aggiungere anche pepe e/o sale (io non ho aggiunto nulla perché il caprino è piuttosto saporito, ma se preferite potete aggiungerne un pizzico).

Mettete la sfoglia di pasta brisée su di una teglia rivestita di carta forno, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, poi versateci dentro la crema di formaggio e livellate bene la superficie.

Create i vostri decori con asparagi, peperone e cipollotto, poi cuocete per circa 20 minuti o fino a leggera doratura in forno ventilato preriscaldato a 200°C.

La torta giardino di asparagi è pronta: servitela calda, tiepida o fredda.

Torta al cioccolato di Nigella

Torta al cioccolato di Nigella

Unite tutte le polveri (farina, zucchero, cacao, lievito e bicarbonato) in una ciotola e mescolate, quindi incorporate anche gli ingredienti liquidi (uova, vaniglia, panna acida, burro morbido a temperatura ambiente) e amalgamate.

Versate nello stampo imburrato e infarinato, livellate la superficie con una spatola e cuocete per circa 40-45 minuti a 180°C, in forno statico già caldo (mi raccomando, fate sempre la prova stecchino), quindi sfornate e lasciate raffreddare completamente.

Quando la base sarà fredda preparate la crema: unite burro e cioccolato a pezzi in una ciotola e scioglieteli (in microonde o a bagnomaria), quindi lasciateli intiepidire.
Incorporate poi panna acida, golden syrup (o miele) e vaniglia; una volta amalgamato unite anche lo zucchero a velo setacciato, mescolando fino ad ottenere un composto uniforme.
(Se vi sembra che la crema sia troppo densa incorporate 1 cucchiaio di acqua calda, se invece vi sembra troppo liquida unite 1 cucchiaio in più di zucchero a velo.)

Con delicatezza, sformate la torta e tagliatela a metà, quindi farcite con 1/3 della crema.

Chiudete con il secondo disco, ricoprite con la crema restante e decorate a piacere con le gocce di cioccolato.

La torta al cioccolato di Nigella è pronta, non vi resta che gustarvela.

La spesa di marzo: frutta, verdura e ricette di stagione

La Cucina Italiana

La primavera meteorologica inizia oggi, 1 marzo; quella astronomica con l’equinozio di mercoledì 20 di questo mese. La spesa di marzo rivela, dunque, questo momento di transizione verso la nuova stagione: troviamo ancora, abbondantemente, frutta e verdura tipiche dell’inverno e fanno già capolino fra gli scaffali i prodotti propri della primavera.

Selvatici, coltivati, verdi e bianchi

Ma tra poco ci siamo. A marzo i primi annunci “ufficiali” della primavera si hanno con gli asparagi: quelli coltivati, ma anche quelli selvatici (asparago pungente, Asparagus acutifolius) diffusi in tutta l’Italia centro-meridionale, adatti soprattutto per la preparazione di ottimi primi con tagliatelle, maccheroncini (nelle Marche), pici (in Toscana) e strangozzi (in Umbria). La varietà comunemente coltivata in Italia, soprattutto in Campania, è l’asparago comune (Asparagus officinalis), selezionata per la coltivazione già in epoca romana. Tra questi, pregiate le varietà bianche, come l’asparago di Bassano del Grappa in Veneto, quello di Tavagnacco in Friuli e quello di Cantello in Lombardia, che crescono in gran parte sottoterra. L’asparago bianco venne selezionato molto più tardi, nel XVI secolo, quando una grandinata devastò le coltivazioni di asparagi e i contadini si arrangiarono consumando le radici non ancora spuntate da terra. Oltre ai tradizionali primi, gli asparagi coltivati si possono utilizzare per ricette come crema di asparagi e bignè fritti; lasagne di crespelle con asparagi e taleggio; uova morbide con crema di asparagi; bruschettona, hummus, asparagi e zucchine.

Quelle simpatiche barbe

Accanto agli asparagi, l’altro simbolo delle pietanze di marzo è costituito dagli agretti o barbe di frate o barbe di negus. Un ingrediente molto diffuso nella cucina romana, ma che sta incontrando un crescente successo in tutta Italia per le sue doti dietetiche (appena 17 kcal ogni 100 g): sono ricchi d’acqua e di fibre, hanno un ottimo effetto sulla diuresi e sulla regolarità intestinale. Contengono inoltre vitamina A, C e del gruppo B, soprattutto B3. Tra i sali minerali ci sono potassio, calcio, magnesio e ferro. Oltre alle proprietà diuretiche hanno proprietà depurative, grazie anche all’alta presenza di clorofilla e rimineralizzanti. Gli agretti solitamente vanno bolliti e ripassati in padella con aglio e olio, ma nei primi fungono anche da scenografici “spaghetti verdi” assieme a quelli “normali”. Oppure nel ripieno dei ravioli o dei cannelloni. Con il proprio sapore leggermente amarognolo sono ottimi anche nelle torte salate, come ad esempio nelle tortine con stracchino e agretti; negli sformati; con la trota; con le patate; oppure con uvetta e salsa di lattuga. Occhio però: la stagione degli agretti inizia alla fine di marzo ed è molto breve. A maggio risulteranno già introvabili.

spesa di marzo
Agretti con olive e pomodori secchi

Gli agretti, una rara e delicata primizia, da abbinare ad olive e pomodori secchi per una ricetta semplice e di stagione

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La spesa di marzo: spinaci e cavolini di Bruxelles

Marzo è il periodo giusto anche per gli spinaci, come pure delle cipolline. Ottimo periodo per i carciofi, con le mammole, gli spinosi e i vari violetti presenti quasi ovunque contemporaneamente. Continua il regno delle verdure invernali, la famiglia dei cavoli in testa, anche se la stagione per loro è ormai in fase calante. Con l’eccezione dei cavolini di Bruxelles, buoni soprattutto a febbraio, ma che si fanno apprezzare anche a marzo, così come la bietola e il porro. Via libera anche alle fave.

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