Tag: ricette regionali italiane

» Farfalle di pasta fresca

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Preparate l’impasto: mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e lavorate velocemente, fino ad ottenere un impasto elastico e omogeneo.
Avvolgete il panetto con pellicola per alimenti e lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno 20 minuti.

Riprendete l’impasto, dividetelo in 4 parti e, una per volta, stendete con il matterello, poi passate nella macchina tirasfoglia per ottenere uno spessore molto sottile, di circa 1 mm.

Ora viene la parte più difficile: tagliate la vostra sfoglia con una rotella tagliapasta (va bene sia quella liscia che quella festonata, con i dentini), ottenendo dei rettangolini da 7×4 cm, quindi, uno per volta, stringete la parte centrale del rettangolo tra pollice e indice, avendo cura di far creare 2 pieghe verso l’alto e 1 centrale verso il basso, come vedete dalla foto.

Tutto qua: le farfalle di pasta fresca sono pronte!

A questo punto non vi resta che cuocere le vostre farfalle in acqua bollente leggermente salata (quando cuocio la pasta fresca io ci aggiungo 1 cucchiaio di olio, per essere sicura che i maccheroni non si attacchino tra loro), scolarle dopo 5 minuti e condirle a piacere: qui io ho usato un sughetto fresco fatto con aglio, olio pomodorini e melanzane.

Ed ecco servito il vostro piatto di farfalle di pasta fresca fatte in casa, perfettamente condito e pronto per essere mangiato!

» Fusilli con crema di ricotta e barbabietola

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I fusilli con crema di ricotta e barbabietola sono un piatto non solo buono da mangiare, ma anche troppo carino da guardare. Questo piatto è infatti anche detto pink pasta a causa del suo colore, in quanto viene condito con una semplicissima crema di ricotta (che potete anche sostituire con philadelphia o un altro formaggio spalmabile) e barbabietola: semplicissima, sì, ma molto scenografica proprio per via del colore rosa. Un piatto super misyano, insomma 😉
PS: volendo potete completare il piatto con un po’ di maggiorana fresca, come ho fatto io, ma vanno bene anche timo o basilico; potete invece aggiungere del parmigiano per intensificare un po’ il gusto della crema, se volete 😉

Come fare il detox liquido

Come fare il detox liquido

Tre giorni di detossinazione dell’organismo, portando a tavola estratti, smoothie e zuppe vegetali. I consigli per una parentesi depurativa dopo gli stravizi delle feste

E anche l’Epifania è andata. Ora ci si guarda allo specchio e, senza farne una tragedia, ci si confronta con i classici 2-3 chili acquisiti durante le festività. Niente panico e niente sensi di colpa:
la soluzione esiste e consiste in un detox liquido di 3 giorni. Con la raccomandazione di non strafare in questo lasso di tempo, rinunciando quindi a palestra e allenamenti strong, ecco come impostare il vostro detox di gennaio. Che, tra gli altri vantaggi, vi consentirà di irrobustire le difese immunitarie (di questi tempi, un plus considerevole). Parola all’esperta.

Si inizia con la fase preparatoria (molto importante)

Gonfiore addominale, ritenzione idrica, adipe, o di quel che resta degli stravizi alimentari di Natale e Capodanno. Secondo Sandra Nassima, specialista in scienza dell’alimentazione e founder di Depuravita, «l’ideale sarebbe approcciare il detox liquido “duro e puro” anticipandolo con dei giorni preparatori, per evitare di traumatizzare l’organismo, facendolo passare dalle ricche pietanze invernali delle feste a estratti e zuppe light. 3-4 giorni prima di intraprendere il detox liquido tagliate alcolici, alimenti contenenti glutine, zuccheri e prodotti di origine animale, aumentando di pari passo le porzioni di frutta e verdura (biologiche) e bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno. In questo modo il corpo inizierà ad alleggerirsi, abituandosi alla lenta e progressiva restrizione calorica in vista del detox liquido in programma».

3 giorni di detox liquido, le linee guida

Siete alla vostra prima volta con un programma di detox liquido? «Non preoccupatevi, perché è tutto estremamente semplice e razionale», rassicura Nassima. «Di fatto, si tratta di alternare a colazione, pranzo e cena, senza dimenticare i due spuntini di mattina e pomeriggio, estratti, smoothie, zuppe. Con l’aggiunta, quando e se sentite il bisogno di sgranocchiare cibi solidi, di
verdure di stagione crude e al naturale. In questo modo farete il pieno di acqua, fibre, minerali e vitamine, evitando di sentirvi privi di forze e affamati». Eccoci giunti all’esempio di giornata tipo con detox liquido. Spiega l’esperta: «A colazione spremete un pompelmo e un limone, aggiungete un pizzico di peperoncino, un cucchiaio di olio di oliva crudo, una manciata di semi di lino, 5 grammi di zenzero e 3 spicchi di aglio, frullando il tutto con 125 ml di acqua. Dovreste ottenere uno smoothie dalla consistenza morbida, non troppo liquida. Ideale per purificare il fegato, è anche un booster per il sistema immunitario. Abbinatelo a un estratto di zenzero e farete il pieno di antiossidanti. A metà mattina potete mangiare una mela con una piccola porzione di frutta in guscio. A pranzo un estratto verde di spinaci, kale, zenzero, finocchio e sedano, aggiungendo magari polvere di spirulina o di alga chlorella per implementare l’azione detox. A merenda un mix di crudité di carote e finocchio con guacamole senza olio, mentre a cena una tazza di brodo di verdure oppure una zuppa di zucca». E il gioco è fatto.

Quali errori evitare quando si fa il detox liquido

«Più che altro credo che si possa correre il rischio di scambiare il detox per una dieta «, nota Nassima. «Se il vostro obiettivo è esclusivamente quello di perdere peso, il detox di 3 giorni potrebbe non fare al caso vostro. Vi spiego subito il perché: l’obiettivo non è privarsi del cibo e dimagrire, bensì detossinare l’organismo dopo un periodo di eccessi, ma anche aiutarlo a compiere un benefico reset a seguito di forti stress psico-fisici. Altro errore: non bere acqua, pensando che bastino gli estratti. Non è così e l’organismo durante il detox necessita di pura acqua, pena un severo mal di testa. Vietato bere caffè in questa fase, che deve coincidere con un riposo di mente e corpo. Sì, invece, a tisane calde di moringa e tulsi, ottime per depurare il fegato, organo emuntore più di tutti affaticato dai cibi calorici delle feste. Se sono sconsigliate le attività sportive intense, non dimenticate di fare un blando esercizio fisico quotidiano per mantenere attivi muscoli e articolazioni, senza contare l’effetto stimolante per l’umore. Dal pilates allo yoga, dallo stretching alle passeggiate. Infine, se acquistate estratti e succhi già pronti vi invito a leggere con attenzione le etichette, accertandovi che tra gli ingredienti vi sia sempre almeno il 70% di verdure. Forse al palato questi succhi sembreranno inizialmente amarognoli, ma sono ortaggi come kale, cetriolo, spinaci e sedano a stimolare i processi depurativi dell’organismo. Se poi soffrite di metabolismo pigro, ricordate che gli ingredienti più stimolanti in tal senso sono agrumi, peperoncino, zenzero e ananas». Buon detox di inizio anno!

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