Tag: Ricette Veloci

Melanzane sott’olio a crudo – Ricetta di Misya

Melanzane sott’olio a crudo - Ricetta di Misya

Innanzitutto, se ancora non l’avete fatto, sterilizzate i vasetti, coperchi compresi (qui la guida per farlo al meglio), verificando anche che le guarnizioni non siano rovinate.
Lavate le melanzane, mondatele, pelatele e tagliatele a listarelle.

Mettete le melanzane in un contenitore ampio a strati con sale e aceto, quindi coprite con un peso (ad esempio una ciotola piena d’acqua) che schiacci le melanzane e lasciate riposare così per almeno 12 ore.

Riprendete le melanzane, strizzatele delicatamente in modo da eliminare tutta l’acqua di vegetazione, quindi lasciatele asciugare su carta da cucina o un canovaccio pulito, coprendole sempre con carta o panno.

Riprendete le melanzane e conditele con gli aromi (aglio, peperoncino, origano) tritati.

Distribuite le melanzane così condite nei vasetti, pressandole un po’, riempite di olio cercando di farlo arrivare fin giù e coprendole interamente, quindi chiudete con i coperchi e lasciate riposare per 1 ora.
Riprendete i vasetti e controllate il livello dell’olio, rabboccandolo se necessario, quindi chiudete bene con i coperchi e sbollentate i barattoli come descritto nella guida per la sterilizzazione.
Lasciate raffreddare a testa in giù, quindi fatele riposare almeno 1 settimana in un luogo fresco e buio prima di assaggiarle.

Le melanzane sott’olio a crudo sono pronte: una volta aperto il barattolo, conservatelo in frigo, rabboccando l’olio per assicurarvi che le melanzane siano sempre ben coperte.

Gennaro Esposito: Rolling Stones, cucina e musica

Gennaro Esposito: Rolling Stones, cucina e musica

La Prima Estate non è solo un festival di musica con grandi artisti italiani e internazionali, dai Duran Duran ai Bluvertigo, da Jamie XX a Cosmo, che riporta respiro a questa prima stagione libera (o quasi) dalle mascherine. Oltre ad attività come yoga o dj set, la kermesse apre le porte alla cucina con La Prima Estate Food, ovvero 5 chef per 5 show cooking, insieme al pubblico per approfondire il tema in uno scambio costruttivo. A dirigere, il grande chef Gennaro Esposito.

L’abbiamo incontrato in occasione proprio del suo appuntamento sulla terrazza de La Risacca a Lido di Camaiore, dove con un bicchiere di Vermentino Solarancio della piccola cantina ligure La Pietra del Focolare, ha raccontato la sua passione per la musica e, naturalmente, per il cibo. Il tutto supportato dal suo sous-chef Giuseppe e dal resident chef Giorgio, che hanno realizzato il piatto protagonista dello show cooking. Ad introdurre chef Esposito, Enrico D’Alessandro della storica agenzia D’Alessandro & Galli, che ha voluto sottolineare come questo è solo il primo di una lista di progetti che facciano incontrare musica e cucina.

Musica & cucina

Gennaro Esposito ha iniziato sottolineando come musica e cibo facciano parte dello stesso catalogo dei piaceri, come parlano tra loro a livello emotivo. In occasione de La Prima Estate Food, ha deciso però di non calcare la mano alla ricerca di analogie forzate perché « sono due meravigliose sensazioni che devono stare ognuna al suo posto, ognuna ha il suo momento». Secondo lo chef, « Io non ascolto musica mentre mangio, sono due cose separate perché bisogna concentrarsi per ascoltare musica di qualità, così come per concentrarsi sulle note di un piatto. Da qui, non ci sono piatti che nascono pensando alla musica o musiche che nascono pensando a un piatto, ma secondo me le due cose si possono spingere verso l’alto». 

Il punto di vista dello chef parte infatti dal punto in comune, ovvero il benessere che musica e cibo regalano: «Il benessere che ricevo ascoltando la musica mi porta ad entrare in cucina con una predisposizione migliore, probabilmente un musicista può fare meglio il suo lavoro se ha mangiato bene. Penso siano sensazioni di benessere, di confort, di arricchimento interiore, che possono spingere la qualità di quello che si fa verso l’alto». 

Proudly powered by WordPress