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10 dolci golosi con le banane

La Cucina Italiana

Ormai da mezzo secolo, la banana ha conquistato un ruolo prestigioso sulla tavola della popolazione mondiale. Non a caso, la banana sembra essere il frutto più consumato al mondo, grazie al suo sapore caratteristico e anche alle sue proprietà nutrizionali. La banana è il frutto della Musa sapientium, collocata in Malesia. Oggi è coltivata nella maggior parte delle aree tropicali e subtropicali del pianeta. Fra i principali produttori sono inclusi Costa Rica, Messico, Ecuador e Brasile.

Proprietà e benefici

La banana è una buona fonte di vitamine, minerali (in particolare potassio), fibre e fitosteroli ed è caratterizzata da un basso indice glicemico. Da queste sue proprietà derivano vantaggi per il sistema cardiovascolare, per la digestione e per l’alimentazione di chi pratica sport di resistenza. Una sola banana, pensate, contiene tra il 20 e il 30 per cento del nostro fabbisogno di potassio. Il prezioso minerale che protegge cuore e sistema cardiovascolare, e aiuta le ossa e i muscoli a non deperire. Basterebbe questa premessa per essere dei buoni mangiatori di banane, uno dei frutti più consumati al mondo. Una banana di 100 grammi però contiene circa **100 calorie. **La banana è inoltre ricca di amido e, come tutti gli alimenti che lo contengono, ha la caratteristica importante di apportare energia al nostro organismo, ma anche di rallentare la digestione, quindi è consigliabile non consumarla la sera, per non correre il rischio di prendere peso.

Gli usi in cucina

Ma a parte i benefici e le proprietà della banane, ci sono poi i suoi versatili usi in cucina. Si possono frullare, mangiare la mattina a colazione, per uno spuntino (evitatele invece dopo pranzo e dopo cena), o anche abbinare a tanti dolci. La banana è perfino un’eccellente alternativa al latte e alle uova, per preparare dolci e torte salate: una delizia per vegetariani e per vegani.

Quando mangiarle

Fate attenzione a due cose importanti quando mangiate le banane. La prima: devono essere mature, così sono più efficaci, dal punto di vista delle proprietà che hanno, e meglio digeribili. Per farle maturare, quando le avete comprate piuttosto verdi nella parte finale (dove si apre la banana) o ancora dure, è semplicissimo: basta conservarle fuori dal frigorifero, dove invece devono andare se sono già mature. Seconda cosa: anche se vi piacciono molto, non esagerate. Le banane non sono proprio facili da digerire, specie se fate l’errore di mangiarle dopo i pasti.

Frutta e verdura a domicilio: dove ordinare su Milano e dintorni

Frutta e verdura a domicilio: dove ordinare su Milano e dintorni

Ci si sono messi in tanti, dai big del settore come Amazon al fruttivendolo sotto casa o, meglio, alle cascine vicine alla città. A Milano ci sono realtà a conduzione familiare, cooperative sociali e mercati di quartiere, tutti ne hanno fatto un servizio ormai di routine. Riders che sfrecciano a tutta velocità e “alveari” di raccolta: dal campo alla tavola, la frutta e verdura fresche arrivano da noi in poche ore.

I servizi di delivery, da Amazon ai nuovi arrivati

Cortilia esiste dal 2012 (nata come mercato agricolo online con produttori a filiera corta), Amazon Fresh dal 2021 a Milano consegna entro 2 ore, mentre Macai, Getir e Gorillas (app che garantiscono consegne flash di 10-30 minuti, tramite rider per lo più) si sono affermati negli ultimi anni, e Deliveroo o Glovo hanno introdotto oltre ai ristoranti anche la consegna della spesa di diversi supermercati.

Da globale a locale

Secondo il focus sui consumi domestici di ortofrutta dell’osservatorio The world after lockdown di Nomisma e Crif, un italiano su due ha modificato i propri acquisti durante la pandemia, registrando +20,4% a valore per la frutta e +13,4% per la verdura. Questo 2022 avrebbe dovuto essere l’anno della conferma del trend e dei volumi in crescita, ma la situazione sociopolitica attuale ha purtroppo congelato l’entusiasmo. In questi primi mesi i costi di produzione per il reparto ortofrutta sono lievitati e il calo drastico degli acquisti si è avvertito soprattutto nella grande distribuzione (-5% in volume per la frutta e -10% per la verdura. “Corriere dell’Economia”, marzo 2022). Anche il delivery ha frenato e cambiato volto: teniamo sotto controllo il portafoglio e ordiniamo da realtà conosciute e di prossimità. Da dove arriva la nostra spesa? Chi l’ha portata? Sono domande che contano e che ci facciamo sempre di più.

Stagionalità e prossimità: la catena del valore

Noi italiani prediligiamo il bio, soprattutto arance, banane e mele. Gli intrusi esotici ci piacciono sempre meno; preferiamo che l’avocado venga dalla Sicilia e non dal Messico o dall’Africa, le fragole meglio se della Basilicata piuttosto che dalla Spagna. La frutta e la verdura non sono solo un prodotto, sono tutto quello che le genera: campi, agricoltori, biodinamica, rese ed eventi atmosferici. A questi valori oggi diamo un peso. Alcuni esempi? Babaco Market, il delivery 100% made in Italy di frutta e verdura, ha salvato dallo spreco 140 tonnellate di prodotti con imperfezioni estetiche in un solo anno (“ilSole24Ore”, 2022). L’Alveare che dice Sì!, invece, crea tanti piccoli gruppi di conferimento (gli alveari appunto), dando visibilità ai produttori del proprio quartiere. ZeroPerCento ci porta la spesa bio in 48 ore e dà lavoro a persone diversamente abili. Facciamo la spesa così: facile, fresca e, se possibile, anche etica.

Anna in Casa: ricette e non solo: Rotolo di pitta a modo mio con zucchine

Anna in Casa: ricette e non solo: Rotolo di pitta a modo mio con zucchine

Procedimento

L’impasto si può lavorare sia a mano che con la planetaria.

Sciogliere nel latte il lievito di birra e aggiungere lo zucchero.

Nella ciotola della planetaria versare la farina, unire il latte con il lievito sciolto e 3/4 dell’acqua in ricetta.

Iniziare ad impastare, unire il sale ed resto dell’acqua tenuta da parte.

Formare l’impasto e aggiungere l’olio.

Lavorare fino ad ottenere un impasto soffice ma omogeneo.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia infarinata.

Dare qualche giro alla pasta,

metterla in un recipiente appena infarinato e coprire con pellicola trasparente (io con una cuffia che tengo per i lievitati).

Porre a lievitare in forno con la luce accesa.

Nel frattempo, togliere alle zucchine lavate le estremità e tagliarle rondelle sottili.

In una padella scaldare l’olio ( io l’ho messo un po’ abbondante perchè poi lo utilizzerò anche per ungere la base della pitta), e trifolare le zucchine cercando di non rompere le rondelle. Insaporire le zucchine con prezzemolo, sale e pepe.

Una volta trifolate togliere le zucchine dalla padella e metterle da parte ad intiepidire.

A composto lievitato, stenderlo direttamente sulla

carta forno, lasciarlo “rilassare” una ventina di minuti.

Scaldare il forno a 200°C.

Trascorso il tempo, ungere la sfoglia 

con parte dell’olio di cottura delle zucchine.

Sulla pasta stendere alcune fette di formaggio,

le zucchine in un solo strato e 

cospargere con formaggio grattugiato.

Arrotolare dal lato più lungo del rettangolo,

fino a formare un rotolo.

Tagliare il rotolo a fette spesse circa 3 cm.

Adagiare i rotoli ottenuti in una teglia rotonda,

spennellare con la parte di olio delle zucchine

tenuta prima da parte.

Infornare e

 cuocere per circa 30 minuti.

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