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Firenze, coltelli e nuova generazione

La Cucina Italiana

Alessandro Fontani (a destra nella foto) è il più giovane coltellinaio di Scarperia, oggi a trentaquattro anni, come quando ha cominciato a sedici. Di una cosa era certo: nella vita avrebbe continuato l’attività della famiglia materna, interrotta perché né la madre né la zia potevano svolgere il mestiere del padre, all’epoca esclusivamente maschile. Obiettivo: riportare sugli allori il nome della storica coltelleria Fontani, nata nel 1846. Una bella sfida nella cittadina del Mugello famosa per la produzione di ferri taglienti, dove ormai sono rimaste solo quattro aziende delle quaranta fiorenti a metà Novecento. 
In bottega sono solo in due: Alessandro e Jacopo Gagnarli (a sinistra nella foto), anche lui trentenne e proveniente da una famiglia di coltellinai, che si occupa dei disegni esecutivi e dei campioni con la stampante 3D, unici contributi tecnologici a un processo artigianale. I due giovani stanno ampliando la produzione classica dei coltelli da tasca con altre lame, come riproduzioni storiche trovate in libri antichi, rasoi da barba, posate da tavola e coltelli da cucina – per disossare, sfilettare il pesce, tagliare arrosti e pane –, mannaie e spelucchini. Li realizzano in acciaio di altissima qualità, anche su misura per i cuochi più noti della zona. Ma come tutti i giovani, sono attivi sui social e partecipano agli eventi gastronomici, e i loro manufatti hanno fatto strada: sono da Lorenzi, negozio per appassionati a Milano, ma anche a New York, Tokyo e Hong Kong, e da qualche tempo hanno iniziato a collaborare con le maison di moda italiane, ora impegnate a disegnare linee per la casa e la tavola.

Pescaturismo: come rispettare il mare in vacanza

Pescaturismo: come rispettare il mare in vacanza

Scoprire il mare in una forma diversa, trascorrere una giornata a bordo di un peschereccio accanto ai pescatori, scoprire le coste italiane e i segreti dei fondali, gustare il pesce appena pescato riscoprendo le ricette della tradizione locale, praticare la pesca sportiva a bordo, tutto questo si racchiude nel concetto di pescaturismo.

Ancora non sapete dove o cosa fare in vacanza? Ci sono attività che fanno bene a voi e all’ambiente. Una di queste è il pescaturismo: regolamentata dal decreto ministeriale 293 del 13 aprile 1999, consente di portare a bordo dell’imbarcazione da pesca turisti e mostrare l’attività di pesca professionale ed escursioni della costa. Questa forma di turismo nasce nell’ottica del “turismo responsabile, per valorizzare le realtà sociali e ambientali dei luoghi più suggestivi in Italia.

Spesso pescaturismo e ittiturismo sono confuse. Si tratta di due attività diverse e complementari, la prima è riferita all’esercizio delle attività di pesca. L’ittiturismo è invece da intendersi come l’insieme della attività turistiche esercitabili dal pescatore quali ospitalità in case e villaggi di pescatori, e ristorazione a base di pescato.

In cosa consiste il pescaturismo

Da un lato risponde all’esigenza di diversificazione di parte delle attività di pesca,  dall’altro permette al visitatore di conoscere il mare e le sue tradizioni. Il pescaturismo permette quindi ai pescatori di  incrementare la loro economia senza sovrasfruttare le risorse del mare, anzi favorendo il ritorno alle tecniche tradizionali, legate al mondo della piccola pesca. A bordo dei pescherecci si può partecipare a molteplici attività nell’ottica della divulgazione della cultura del mare e della pesca, come: brevi escursioni lungo le coste, l’osservazione delle attività di pesca professionale, la ristorazione a bordo o a terra, la pesca sportiva e tutte quelle attività finalizzate alla conoscenza ed alla valorizzazione dell’ambiente costiero che possono servire ad avvicinare il grande pubblico al mondo della pesca professionale.

Pescaturismo: dove si pratica

Si può praticare in tutta Italia dalla costa Adriatica a quella del mar Ligure. In Veneto vi sono cooperative dei pescatori di Mestre, Chioggia e Scardovari; scendendo in Emilia Romagna ci sono i pescatori di Comacchio, Cesenatico e Porto Garibaldi. Molti sono i luoghi in Puglia dove trovare attività giornaliere: da Monopoli a Gallipoli, Bari, Taranto e Manfredonia. Anche la Sicilia non è da meno: Favignana, Acireale, Trapani, Catania, Modica e Lipari sono alcuni dei nomi. Molto più diffuso in Liguria dove nei porti di Rapallo, Riomaggiore, Sanremo, Savona e Imperia, Sestri Levante troverete numerose cooperative per praticare il pescaturismo. In Toscana potrete costeggiare il Parco dell’Uccellina – Parco Naturale della Maremma. Anche in Sardegna si può trovare presso l’isola dell’Asinara, selvaggia e di rara bellezza. In Campania invece lo si può trovare con partenza dai porti di Sorrento o Massa Lubrense.

Pescaturismo: 4 cose da sapere

Una meta gastronomica a pochi passi da Venezia

Una meta gastronomica a pochi passi da Venezia

A Jesolo Lido, città balneare nel cuore del litorale veneto, troviamo il boutique hotel Casa Bianca al Mare, un’oasi di pace dove vivere momenti di relax e gastronomia di alto livello. Ogni anno, durante il periodo estivo, la località veneziana si trasforma in un palcoscenico di svago, rilassamento e piacevoli scoperte enogastronomiche. 

Realizzato nel 1920, il palazzo che ospita l’hotel Casa Bianca è uno dei più bei esempi di stile moresco, offrendo agli ospiti un’incantevole posizione fronte mare e sensazione di serenità. Ad incorniciare la struttura, un bellissimo parco verde, luogo di grande fascino e romanticismo.

Il ristorante

Sulla terrazza di fronte al mare si trova Amarmio, il ristorante premiato (nel 2021 da Gambero Rosso) del boutique hotel che offre un’esperienza culinaria caratterizzata da un connubio di amore per il mare, passione per la cucina e ricerca dell’eccellenza. Il menù propone piatti rivisitati della tradizione culinaria veneta legati al mare, dai più classici e intramontabili come gli spaghetti vongole e bottarga alla più ricercata piovra morbida e croccante. Altri due piatti forti sono la catalana di crostacei e le sarde impanate, un ingrediente simbolo della cultura gastronomica veneta

L’interazione tra i prodotti del mare e quelli della terra fa si che nelle sale del Amarmio si fondino profumi, sapori, gusti ed emozioni che evocano sul palato la tradizione della regione. Un equilibrio di sapori caratterizza il menù la cucina dello Chef Businaro. 

Nella terra nota per il Prosecco, la carta dei vini di Amarmio dedica uno spazio importante a vini selezionati con cura, in particolare il “Cartizze la Rivetta” di Villa Sandi, premiato 3 bicchieri Gambero Rosso quale miglior spumante italiano per la sua categoria.

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