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Semifreddo al mascarpone – Ricetta di Misya

Semifreddo al mascarpone - Ricetta di Misya

Innanzitutto separate tuorli e albumi, poi iniziate a preparare lo sciroppo per pastorizzare le uova: mettete 15 gr di acqua e 25 gr di zucchero in un pentolino e portate a piena ebollizione (se avete un termometro per dolci, deve arrivare a 121°C).

Nel frattempo iniziate a montare gli albumi e, quando saranno mezzi montati, iniziate a versarvi lo sciroppo bollente a filo, continuando a montare finché il composto non si sarà raffreddato.

Fate la stessa cosa con i tuorli: mettete a fare lo sciroppo, poi iniziate a montare i tuorli, quindi versate lo sciroppo bollente a filo e montate fino a far raffreddare il composto.

A parte, montate la panna ben fredda di frigo.

Incorporate il mascarpone ai tuorli con le fruste.

Incorporate anche lo zucchero, sempre montando con le fruste e poi, con una spatola, incorporate panna e meringa, mescolando delicatamente con un movimento dal basso verso l’alto.

Trasferite la crema negli stampini (io ho usato quelli in silicone, ma vanno bene anche quelli usa e getta), quindi disponete in cima i Savoiardi, cercando di coprire più o meno tutta la superficie (nel mio caso è bastato tagliarli a metà).
Fate riposare in freezer per almeno 3 ore.

Infine riprendete gli stampini, lasciateli riposare circa 5-10 minuti a temperatura ambiente e capovolgeteli sul piatto da portata, sfilando delicatamente lo stampo.

Il semifreddo al mascarpone è pronto, non resta che decorarlo a piacere e servirlo.

Firenze, coltelli e nuova generazione

La Cucina Italiana

Alessandro Fontani (a destra nella foto) è il più giovane coltellinaio di Scarperia, oggi a trentaquattro anni, come quando ha cominciato a sedici. Di una cosa era certo: nella vita avrebbe continuato l’attività della famiglia materna, interrotta perché né la madre né la zia potevano svolgere il mestiere del padre, all’epoca esclusivamente maschile. Obiettivo: riportare sugli allori il nome della storica coltelleria Fontani, nata nel 1846. Una bella sfida nella cittadina del Mugello famosa per la produzione di ferri taglienti, dove ormai sono rimaste solo quattro aziende delle quaranta fiorenti a metà Novecento. 
In bottega sono solo in due: Alessandro e Jacopo Gagnarli (a sinistra nella foto), anche lui trentenne e proveniente da una famiglia di coltellinai, che si occupa dei disegni esecutivi e dei campioni con la stampante 3D, unici contributi tecnologici a un processo artigianale. I due giovani stanno ampliando la produzione classica dei coltelli da tasca con altre lame, come riproduzioni storiche trovate in libri antichi, rasoi da barba, posate da tavola e coltelli da cucina – per disossare, sfilettare il pesce, tagliare arrosti e pane –, mannaie e spelucchini. Li realizzano in acciaio di altissima qualità, anche su misura per i cuochi più noti della zona. Ma come tutti i giovani, sono attivi sui social e partecipano agli eventi gastronomici, e i loro manufatti hanno fatto strada: sono da Lorenzi, negozio per appassionati a Milano, ma anche a New York, Tokyo e Hong Kong, e da qualche tempo hanno iniziato a collaborare con le maison di moda italiane, ora impegnate a disegnare linee per la casa e la tavola.

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