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Salerno – Reggio Calabria: dove fermarsi a mangiare (bene)

Salerno - Reggio Calabria: dove fermarsi a mangiare (bene)

Inaugurata nel 1964, l’ Autostrada del Sole A1 è stata la prima d’Italia. L’Autostrada del Mediterraneo A2 è stata l’ultima. La Salerno – Reggio Calabria, come è meglio conosciuta, era stata aperta 10 anni dopo ma dopo anni di code e incidenti infatti già nel 1987 si decise di sistemarla per renderla adatta al traffico moderno. Ci sono voluti trent’anni di polemiche, indagini, ritardi e lavori infiniti per vedere concludersi i lavori di ammodernamento solo nel 2017. Oggi collega senza soluzione di continuità Milano con l’ultima grade città della penisola, dal raccordo Fisciano-Salerno a Campo Calabro RC, 432km che vogliono essere un volano per lo sviluppo turistico della regione.

L’autostrada Salerno – Reggio Calabria in sé è una bella strada da percorrere. È gratis e permette di attraversare diversi viadotti, un paio panoramici a loro modo unici. Il Viadotto Italia in provincia di Cosenza, fino al 2004 il più alto d’Europa con i suoi 260 metri, e il Viadotto Sfalassà a Bagnara Calabra, che per la sua valenza tecnica e storica, è l’unico ponte che non è stato demolito durante i lavori di ristrutturazione. Il suo vero bello però è che non avendo caselli permette di entrare e uscire liberamente senza problemi, e di essere così una rotta gastronomica che descrive le tradizioni della Calabria intera, da Nord a Sud. E non solo grazie alle trattorie per camionisti. 

Dai panini alle pizze, dalle trattorie ai ristoranti, lungo l’autostrada Salerno – Reggio Calabria non ci ferma a mangiare alla stazione di servizio ma si può fare un vero viaggio gastronomico. Molto popolare. Ecco una guida di indirizzi, uscita dopo uscita, in direzione Nord-Sud, incluso quello di Camionisti in Trattoria – ma nessuno chef stellato – tutti rigorosamente a pochi metri dall’autostrada A2. 

Provati per voi, segnalati da amici calabresi o dalle guide di settore, ecco 12 indirizzi lungo la Salerno – Reggio Calabria:

Spritz, le ricette originali | La Cucina Italiana

Spritz, le ricette originali | La Cucina Italiana

Di fama internazionale. Dall’usanza delle truppe austriache di allungare il vino con acqua frizzante a oggi ne è passato di spritz sotto i ponti. C’è però una data da ricordare, il 2011, l’anno in cui la ricetta dello spritz come la beviamo noi, cioè «macchiato» con un bitter (Select, Cynar, Aperol e Campari), è entrata a far parte della IBA (International Bartenders Association) Official Cocktail List, diventando famosa anche fuori dell’Italia. Fautore di questo riconoscimento importante è stato Giorgio Fadda, oggi presidente IBA.

Spritz, le ricette originali

Metodo Build (preparato nel calice). Bicchiere: calice da vino. Porzione per una persona

A Venezia

3 parti di vino bianco fermo
2 parti di Select bitter o Cynar
1 parte di soda o seltz
1 oliva verde 

A Padova

3 parti di vino frizzante
2 parti di Aperol
1 parte di soda o seltz 

A Treviso

3 parti di Prosecco
2 parti di Aperol o Campari
1 parte di soda o seltz

A Brescia (detto Pirlo)

3 parti di vino bianco fermo
2 parti di Campari

In tutti, aggiungete ghiaccio e arancia

Preparazione

Riempite il calice con ghiaccio, versate prima la parte di vino e poi l’alcolico che avete scelto tra Aperol, Select, Cynar o Campari: così si misceleranno meglio, senza bisogno di mescolare troppo a lungo con un cucchiaino. Colmate con la soda, se previsto dalla ricetta, e decorate con una fetta di arancia oppure con un’oliva verde.

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