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Come cucinare la pasta di riso: ultra light e buonissima

Come cucinare la pasta di riso: ultra light e buonissima

La pasta di riso è un ingrediente tipico della cucina orientale che piano piano sta entrando anche nella nostra tradizione culinaria. Si tratta di una pietanza decisamente più leggera rispetto alla pasta di grano che viene comunemente utilizzata nella nostra cucina, ideale quindi per chi vuole seguire un regime alimentare ipocalorico o vuole provare qualcosa di diverso rispetto ai piatti più tradizionali. La pasta di riso, inoltre, non contiene glutine ed è quindi utilizzabile anche dai celiaci e dagli intolleranti a questo ingredienti che possono usarla praticamente in tutte le ricette per sostituire quella “tradizionale”.

Le caratteristiche della pasta di riso

La pasta di riso non ha un gusto molto differente rispetto a quello della pasta di grano; è semplicemente più delicata come sapore, è – proprio come il riso – più facilmente digeribile e ha un apporto nutrizionale decisamente apprezzabile. 

Contiene, infatti, un apporto energetico elevato, grazie all’ottima quantità di carboidrati, proteine e – più marginalmente – i grassi contenuti al suo interno. Apporta anche una buona quantità di fibre ed è priva di colesterolo. La pasta di riso, inoltre, contiene vitamina B, sali minerali come fosforo e manganese ed è priva di lattosio e pertanto adatta anche agli intolleranti a questo ingrediente. 

Come cucinare la pasta di riso

Per una cottura ottimale della pasta di riso bisogna rispettare alcuni requisiti fondamentali. Il primo è il tempo di cottura – sempre comunque indicato nella confezione della pasta – che è decisamente inferiore rispetto a quella di grano duro. 

La pasta di riso va cotta in acqua bollente già con il sale e lasciata lessare per circa 3-4 minuti prima di essere scolata e passata subito sotto un getto di acqua fredda per bloccare la cottura. 

Particolare non meno importante: la pasta di riso tende ad incollarsi molto di più rispetto a quella di grano duro. È molto importante, quindi, girarla frequentemente mentre cuoce in pentola, per evitare che si attacchi. Una volta cotta, infine, è buona norma aggiungerla immediatamente al condimento predisposto per accompagnarla, amalgamandola subito per evitare che si trasformi in un agglomerato unico difficile poi da mangiare. 

Come cucinare la pasta di riso nel wok

Chi vuole cucinare la pasta di riso nel wok, la pentola che si usa nella cucina orientale. Questo recipiente – perfetto per friggere, cuocere a vapore o semplicemente per mantecare con poco olio i piatti – è ideale anche per cuocere la pasta di riso

Basterà in questo caso basta farli ammollare per circa 10 minuti in acqua tiepida e poi unirli nel wok al condimento (sugo, verdure, pesce) che avete previsto. Basteranno 5 minuti e due cucchiai di olio extravergine di oliva per portare a tavola un piatto ricco, nutriente e leggero.

Come preparare altre ricette dal sapore orientale

Rosticceria a Palermo, i 10 migliori indirizzi

La Cucina Italiana

«Mal che vada, ci mangiamo un pezzo di rosticceria». È una frase che con molta probabilità vi capiterà di ascoltare in Sicilia durante un tour alla scoperta delle bellezze di Palermo in compagnia di un amico nativo del posto. I pezzi in questione sono pizzette, calzoni, ravazzate, rollò e altri mitici prodotti da forno figli della gastronomia locale, vero oggetto di culto e adorazione da parte di intere generazioni di palermitani Doc.

Una questione identitaria

«A Palermo, la rosticceria ha incarnato da sempre il concetto di comfort food, prima ancora che esistesse una definizione del genere per indicare l’universo di sensazioni, affetti e appetiti che una pietanza fosse in grado di generare», afferma Gaetano Lombardo, autore del libro Crocchè, il cibo di strada di Palermo nel mondo. « È una questione identitaria: ogni palermitano ha almeno un ricordo felice legato ai “pezzi” della sua vita: dalle colazioni ipercaloriche, rigorosamente salate, prima della scuola o a ricreazione, fino allo spuntino nel cuore della notte con le comitive adolescenziali. Ma anche la pausa pranzo veloce, lo sfizio fuori dai pasti o la cena “al volo” consumata di fretta per strada. Insomma, la garanzia di avere in ogni momento della giornata un’alternativa valida, golosa ed economica. E il bello è che c’è solo l’imbarazzo della scelta, perché in fondo cedere alla tentazione del pezzo di rosticceria non è mai veramente un’alternativa, bensì una scelta convinta, un atto d’amore e di gola, da rinnovare giorno dopo giorno, per sempre».

L’ingrediente principe: la brioche

Una vera storia d’amore dunque quella che lega i palermitani agli iconici pezzi di rosticceria. Comune denominatore è senza dubbio la “brioche”, un pane soffice e profumato ottenuto mescolando farina, strutto e lievito, capace di sposarsi alla perfezione con gli ingredienti del condimento ed esaltare ogni singolo sapore. A rendere unica la pasta brioche è lo zucchero: «L’impasto della rosticceria palermitana», prosegue Gaetano Lombardo, «è sempre vagamente dolciastro e incontrando il pomodoro, i formaggi e i salumi genera un’esperienza di gusto sempre diversa. Questo è il motivo per cui anche la pizzetta, il più semplice dei pezzi, è tutt’altro che una piccola pizza, ma una pietanza originale con una personalità forte e inconfondibile. A partire dai classici della tradizione, il calzone con prosciutto e mozzarella, il rollò con il wurstel, la ravazzata o la rizzuola con il ragù, il crostino con la besciamella, negli ultimi anni anche la rosticceria palermitana, nata povera come tutti i cibi da strada, è stata al centro di un processo di rivisitazione grazie all’uso di condimenti prelibati e di un rinnovato gusto estetico nella composizione, sdoganando abbinamenti inediti e forme creative. Intramontabili poi i fritti, con sua maestà l’arancina in testa alla classifica e alcuni must come lo spitino, che unisce ragù e besciamella in una composizione a strati interamente impanata e cotta nell’olio bollente».

Le 10 migliori rosticcerie palermitane

La Romanella – Via Giacomo Leopardi 12 

Global Chefs Challenge: Italia campione del mondo

La Cucina Italiana

Global Chefs Challenge 2022: grande trionfo per gli azzurri della Nazionale Italiana Cuochi (NIC), che conquistano il titolo di Campioni del Mondo nella Categoria Senior del Global Chefs Challenge di Abu Dhabi, piazzandosi davanti a Svezia e Singapore. 

Soddisfazione e commozione per il General Manager Gianluca Tomasi che, insieme al Team Manager Pier Luca Ardito e al Team Chef Junior Angelo Biscotti, ha preparato la nostra Nazionale per una tra le più importanti competizioni di cucina a livello mondiale, dove l’Italia ha fatto incetta di premi. Sul gradino più alto del podio della categoria Senior sono saliti Marco Tomasi e Tommaso Bonseri Capitani.

l’Italia si è aggiudicata anche due secondi podi: nella categoria Junior, con la giovanissima Giorgia Ceccato e nella categoria Pastry, con Antonio Dell’Oro e Luca Bnà

Un risultato storico per la squadra italiana, che era volata ad Abu Dhabi nei giorni scorsi accompagnata dal presidente della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo. 

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