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Avocado? Sì, ma meglio italiano: 35 ricette

La Cucina Italiana

Sarà perché è versatile, facile da pulire e ancor più veloce da mangiare, in ogni caso l’avocado è entrato dritto nel cuore di noi italiani – attraverso la pancia, naturalmente.  Sui social acchiappa like che è una meraviglia (chi non ha ordinato almeno una volta un avocado toast così bello da postare su Instagram?), il frutto più fotografato e cucinato, dalle insalate alle paste fredde, e poi creme, vellutate e anche i sorbetti, l’importante è non cuocerlo e mangiarlo in freschezza.

Attenzione però al tema sostenibilità. Per comprare e consumare avocado nel rispetto ambientale, sarebbe meglio sceglierli non provenienti dal Sud America, ma piuttosto italiani. Avocado di ottima qualità vengono prodotti in Italia meridionale, specialmente in Sicilia, da diversi anni ormai > se volete approfondire questo tema leggete il nostro articolo sugli avocado siciliani.

Ricette con l’avocado

10 ricette di pesce e formaggio. È ora di sfatare il tabù

10 ricette di pesce e formaggio. È ora di sfatare il tabù

Nessuno sa bene il motivo per il quale abbinare il formaggio e pesce sia un tabù così severo, ma tutti sanno che non va assolutamente fatto. Perché? La tradizione e cultura gastronomica italiana ha origini antiche e complesse, molteplici sono i fattori che nell’arco della storia hanno influenzato non solo quello che mangiamo, ma come mangiamo

Siete al ristorante, i turisti stranieri al tavolo di fianco chiedono al cameriere di portargli del parmigiano, che poi a cospargono sopra gli spaghetti alle vongole. Osservate, sbalorditi, e vi piange il cuore. 

Perché non si mette il formaggio sul pesce?

In realtà, non ci sono fonti storiche che citano la nascita di questo abbinamento discutibile, nessuno storico gastronomico è riuscito a scovarne l’origine. Il motivo è principalmente legato al fatto che il tabù nasce come identità gastronomica culturale condivisa, di un paese che, distrutto da una guerra mondiale, cerca di mantenere le proprie tradizioni per salvaguardare la propria storia. L’Italia è l’unico fra i paesi al mondo con una forte tradizione sia casearia che ittica che non abbina tradizionalmente i due prodotti. 

Esistono varie scuole di pensiero per giustificare l’esistenza del tabù, tutte facili da sfatare, come racconta Dan Nosowitz, giornalista gastronomico statunitense. La prima giustificazione condivisa da molte persone è che il formaggio, con il suo sapore forte, andrebbe a coprire il sapore delicato del pesce o dei frutti di mare. Questa teoria può essere applicata se si parla di un abbinamento di gorgonzola piccante e gamberi crudi, ma esistono moltissimi formaggi delicati (come il primo sale e la burrata) e altrettanti prodotti di mare dal sapore deciso, come le sarde e le ostriche. 

La seconda teoria sul perché l’abbinamento del formaggio al pesce sia proibito è legato alla geografia: le regioni in cui viene prodotta la maggiore quantità di formaggio sono zone montane, prive del mare e dei suoi prodotti. L’idea che il formaggio sia solamente prodotto nell’entroterra, e che quindi non si mescoli assieme al pesce, è facile da sfatare: è sufficiente pensare a tutti quei formaggi prodotti poco lontano dalla costa, dal fior di latte al pecorino romano e caciocavallo ragusano. 

Budino con 2 ingredienti: il dolce goloso più facile del mondo

La Cucina Italiana

Un budino con 2 ingredienti? Esatto! Niente addensanti, niente gelatine, niente zucchero semolato: ci vogliono soltanto banana e cioccolato fondente per realizzare il budino più facile, buono e cremoso che abbiate mai provato.

A fare la magia è il cioccolato, che addensandosi compatta il composto dandogli la consistenza di un budino di quelli buoni come solo la nonna sapeva fare. La banana contribuisce a questo compito di addensare e inoltre dà dolcezza e una cremosità senza pari. E volete sapere di più? Non vi servirà nemmeno il fornello per prepararlo, se non per fondere il cioccolato. 

È sano

La banana è spesso bistrattata perché si è diffusa la credenza che questo frutto sia fatto prevalentemente di zuccheri. La realtà è diversa: la banana è sì un frutto zuccherino ma è anche ricco di fibre e ha un alto potere saziante. Inoltre è fonte di vitamina B6, che è essenziale nella prevenzione del diabete di tipo 2. La banana contiene anche triptofano un aminoacido che, nell’organismo, si converte in serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità” che migliora lo stato d’animo. E anche il cioccolato contiene diverse sostanze in grado di agire sul tono dell’umore. Insomma: questo budino 2 ingredienti non potrà che rendervi felici! Volete rendere il budino ancora più leggero? Sostituite metà del cioccolato con due cucchiaini di cacao amaro in polvere.

Giada Bellegotti

È adatto a tutti

Niente zucchero semolato, niente latte né derivati. Questo dolcetto è un peccato di gola perfetto anche per i vegani, poiché per farlo non c’è bisogno di utilizzare latte o uova, né tantomeno gelatine di origine animale. In caso dobbiate servirlo a un ospite vegano, ovviamente, fate attenzione all’etichetta: il cioccolato scelto non deve contenere latte, nemmeno in polvere. Meglio preferire un cioccolato fondente con una percentuale di cacao superiore al 70% e senza grassi idrogenati (in questo caso non perché i grassi idrogenati non siano vegani ma perché, solitamente, chi abbraccia uno stile di vita vegano è anche molto attento alla qualità del prodotto e alla salubrità degli stessi). E se non siete amanti del cioccolato fondente, non preoccupatevi perché la banana renderà questo budino molto, molto dolce!

Con la banana o con il caco

Ci sono due modi per realizzare questo budino magico: utilizzando come base la banana o un bel caco maturo. Otterrete più o meno lo stesso effetto. Il sapore della banana, ovviamente, sarà più predominante rispetto a quello del caco, ma la morbidezza e la cremosità saranno garantiti in tutti e due i casi. La quantità da utilizzare è pari a quella della banana: 1 banana è l’equivalente di un caco. Anche il cioccolato rimane invariato.

Budino con 2 ingredienti: la ricetta

Ingredienti per 2 budini

2 banane mature
70 g di cioccolato fondente

Procedimento

Tagliate le banane a tocchetti e con un mixer o un frullatore ad immersione frullatele fino a farle diventare una crema liscia. A parte, fate sciogliere il cioccolato fondente (a bagnomaria o in microonde, facendo attenzione a non farlo bruciare). Verificate che abbia una consistenza liquida e poi lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente. Una volta raffreddato, aiutandovi con un cucchiaio, versate il cioccolato nella crema di banana e mischiate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate il composto ottenuto in due stampini e lasciateli in frigorifero tutta la notte. Il giorno dopo estraeteli dallo stampo e serviteli: potete cospargere la superficie con nocciole tritate o cocco râpé per dare un twist di gusto o croccantezza.
Non riuscite a togliere i budini dagli stampi? Preferite sempre stampi in silicone – vanno bene anche gli stampi per muffin – ma se proprio non ne avete, prima di provare a togliere i budini dallo stampo lasciateli un’ora in freezer e poi procedete con la rimozione della forma.

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