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Il purè di Natale non è di patate

La Cucina Italiana

Avete già pensato al menù di Natale? Avete mai sentito parlare del purè di Natale? Quello tradizionale e più conosciuto è il purè di patate, facile. Ma per questo Natale, ecco una nuova idea: il purè di sedano rapa. Si tratta di una ricetta molto semplice e altrettanto gustosa, in grado di esaltare il sapore di un ortaggio coltivato e utilizzato in cucina soprattutto nelle regioni settentrionali.

Alla scoperta del sedano rapa

Il sedano rapa è costituito principalmente da acqua e fornisce un ridotto apporto calorico. Tra le sue proprietà più importanti ci sono certamente quella depurativa, digestiva e diuretica. Inoltre, si tratta di un alimento ricco di selenio, potassio e numerosi altri sali minerali e quantità importanti di vitamine A e C. Si può consumare crudo, ma anche al forno, impanato o come aggiunta per delle deliziose zuppe. Assolutamente da provare sono quelle con sedano rapa e patate, oppure con lo zenzero o ancora coi broccoletti. Senza dimenticare la possibilità di preparare una cremosa vellutata anche solo ed esclusivamente a base di questo prodigioso ortaggio.

Purè di Natale: la ricetta veloce

Per un purè di Natale originale e fatto in casa, ovvero un contorno che saprà certamente dare un tocco di sapore in più alle vostre feste, ecco la lista degli ingredienti: 800 grammi di sedano rapa, 400 ml di latte e 50 grammi di burro. Non serve altro. Con il latte e con il sedano rapa pelato e tagliato a pezzetti si riempie una pentola e si lascia cuocere per circa venti minuti. Poi si trasferisce tutto in un passaverdure, si frulla fino ad ottenere un composto omogeneo e lo si versa in una pentola. Si aggiungono sale, pepe e burro, si mescola per bene e infine non resta che servire il purè ancora caldo.

Un altro metodo di preparazione

Quello appena descritto non è l’unico modo per preparare velocemente il purè di sedano rapa. In alternativa, infatti, si possono mondare, lavare e tagliare a dadini 800 grammi di questo ortaggio, far cuocere per un po’ in una pentola con una cipolla rosolata e poi lasciare a fuoco medio per quindici minuti, insieme a poco più di mezzo litro di brodo vegetale. Dopo aver passato tutto al frullatore, con la giusta aggiunta di sale, non rimane che servire a tavola.

Contorno ideale per carne e pesce

Con che cosa si può abbinare questo natalizio purè di sedano rapa? Sicuramente con dei secondi a base di carne, maiale soprattutto. Oppure, con delle costolette di agnello, spesso e volentieri sulle tavole imbandite d’Italia durante le feste, o ancora con un bel trancio di salmone alle erbe. Guancette di vitello, pollo, petto d’anatra, ma anche orata: ecco altri piatti perfetti per i ricchi menù natalizi da abbinare con il purè di Natale di sedano rapa. Un contorno tutto da scoprire.

Panna in cucina: un tabù da sfatare

Panna in cucina: un tabù da sfatare

Quando si parla di un piatto salato, come una pasta, e si menziona tra la lista degli ingredienti la panna, il risultato è quasi sempre lo stesso: un’occhiata di ribrezzo e un naso che si storce, come per dire che chi la adopera non capisce niente di cibo e cucina. E invece non è così, perché la panna è un ottimo ingrediente, capace di trasformare una pietanza in qualcosa di delizioso, basta aprire la propria mente alle diverse interpretazioni delle ricette tradizionali. 

Perché in cucina non si usa (più) la panna?

L’utilizzo della panna in cucina approda in Italia a seguito dell’invasione dei barbari, ma le prime testimonianze scritte del suo uso arrivano durante il Rinascimento. In tempi moderni, la panna spunta nelle grandi cucine (e in quelle di casa) grazie al successo e alla fama globale della cucina Francese, considerata da molti la migliore al mondo e un esempio da seguire. Il filetto al pepe verde e le tagliatelle con i funghi sono due piatti tradizionali a base di panna che hanno fatto la storia della cucina italiana negli anni 80. Quindi perché si dice che tradizionalmente la panna non andrebbe utilizzata? 

La panna può rendere un sugo più omogeneo e cremoso, corregge eccessi di sale o pietanze troppo speziate e dona un colore più chiaro. Ma da alcuni esperti è considerata un tabù assoluto della gastronomia di alta qualità. Come narra un blogger gastronomico nella sua Apologia della panna: «La panna non si usa perché ce l’ha detto MasterChef, o l’amico che “cucina da dio” […] perché “copre i sapori”». Non esistono realmente prove scientifiche che attestino che la panna in una pietanza copra i sapori, sicuramente attenua il sale e il piccante, ma ha un suo sapore unico, come ogni ingrediente. 

Una cosa è certa: la cucina contemporanea, dalle grandi cucine alle trattorie e in casa, da qualche anno sta prendendo una nuova forma, una nuova direzione. Quella di valorizzare i sapori unici di ogni ingrediente senza aggiungere troppi condimenti o altri sapori, per far risaltare la qualità dei prodotti del nostro territorio. Una cucina più semplice, che si allontana sempre di più da quella francese

10 ricette salate con la panna

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