Tag: video ricette

Cosa preparare per un apericena estivo: le ricette

Cosa preparare per un apericena estivo: le ricette

Nei tardi pomeriggi d’estate le temperature sono ancora alte e il tramonto si fa attendere. E ci vuole un attimo perché un aperitivo all’aria aperta, si trasformi in una cena

Ci si ritrova dopo il lavoro o dopo una giornata in spiaggia per concedersi uno stuzzichino e un bicchiere di vino, ma poi, tra una chiacchiera e l’altra e la voglia di stare in compagnia, si indugia fino a tardi ed ecco che scatta l’opzione pizza d’asporto.

Apericena: più di un aperitivo, meno di una cena

Tanto vale allora pensare subito a organizzare un apericena: con questa parola “macedonia”, un neologismo che risale ai primi anni del 2000, si indica qualcosa in più di un aperitivo (per soddisfare la fame che, a una certa, si fa sentire) e qualcosa in meno di una cena (perché non sempre abbiamo voglia di affrontare le classiche portate antipasto, primo, secondo). 

Si può parlare al maschile dell’apericena se predominano le caratteristiche dell’aperitivo; il termine si può anche declinare al femminile, con l’apostrofo, se consideriamo prevalenti gli aspetti della cena.

Dopo questa curiosa parentesi linguistica, concentriamoci ora sulla cucina.

Apericena estivo: cosa preparare

Le parole d’ordine per organizzare un’apericena estiva sono leggerezza e freschezza – dunque via libera a frutta e verdura di stagione, ricca di acqua – , ma anche comodità e praticità – quindi pensate a finger food, spiedini, polpette, bruschette. Se un pinzimonio è ideale per la parte light, le zucchine fritte sono perfette per soddisfare la golosità.

Potete preparare anche un piatto più sostanzioso da servire come portata principale, magari un’insalata di riso, una pasta ricca o un secondo da gustare freddo, come un polpettone. E non tralasciate il dolce perché ci vuole sempre qualcosa per concludere in bellezza: anche in questo caso deve essere pratico e fresco come un carpaccio di frutta oppure un biscotto gelato fatto in casa. 

Ah, non dimenticate da bere: acqua in abbondanza, birra e vino certamente, ma si possono preparare anche cocktail casalinghi piacevoli da sorseggiare contro il caldo.

Le nostre ricette perfette per l’apericena

La Cucina Italiana, luglio: l’estate in un istante

La Cucina Italiana

Abbiamo cucinato piatti che sanno di brezza marina come le Mafalde con conchiglie, mango e vaniglia (ci sono tanto piaciute che le abbiamo scelte per la copertina) e la Millefoglie di carasau con crema di melanzane e gamberi rossi; e di vento di montagna come il Risotto ai mirtilli, more e gorgonzola e l’originale Trota all’amaretto con spinaci e portulaca.

L’ Italia Mangia (Sempre) Meglio: L’appuntamento per imparare a riconoscere la qualità dei prodotti-icona del gusto italiano questo mese è dedicato alla Mozzarella di Bufala Campana Dop e alla Burrata di Andria Igp, che sono anche protagoniste di alcune ricette fuori degli schemi: avete mai provato la mozzarella di bufala con lo zucchero e le ciliegie? E la burrata nel brodo?

Siamo andati a raccogliere la cipolla di Tropea nel suo momento migliore e abbiamo fatto la spesa in modo etico seguendo la filiera più giusta per un menù che guarda al gusto senza dimenticare mai la nostra responsabilità verso l’ambiente e le persone.

Estate significa soprattutto frutta e verdura squisite, pronte da farcire seguendo le nostre cucine regionali oppure giocando con abbinamenti nuovi: zucchine, cipolle, pomodori imbottiti, ma anche cetrioli e pesche con stracciatella e ‘nduja.

Nei nostri viaggi gastronomici siamo approdati a Genova per scoprire i posti più buoni dove mangiare. La Costiera Amalfitana, invece, è venuta da noi: Cristoforo Trapani, chef dell’Hotel Caruso di Ravello, che ha appena inaugurato il nuovo ristorante Belvedere, ha preparato nella nostra cucina i suoi piatti, espressioni moderne della tradizione mediterranea.

Potevano mancare il gelato e le insalate di riso? Il primo trionfa in abbinamento alla frutta di stagione in paste frolle, impasti lievitati e meringhe. Da provare subito la focaccia con gelato, pesche e lamponi, pistacchi e erbe aromatiche fresche.

Conviviali, leggere, appetitose, le insalate riso le trovate condite in modo inedito con tutti i consigli per prepararle (in anticipo) e conservarle al meglio. Per finire? Spritz ghiacciato (fatto a regola d’arte e in tutte le versioni) per brindare insieme a questa nuova estate!

L’ Editoriale del Direttore

«Quando avevo circa sei anni andai per la prima volta in Calabria. Fu un lungo viaggio a bordo della Fiat 600 di mia mamma, di colore blu. Era incandescente per quasi tutto il tempo, visto il caldo. Attraversavamo l’Italia con i finestrini aperti e la musica a tutto spiano che si ascoltava con le cassette (per lo più i Doors e De Gregori). Non c’erano le cinture, si mangiava in auto mentre si scendeva da Milano a Catanzaro. Del resto in quell’epoca, il mio papà Carlo (la persona che mi ha cresciuta e marito di mia mamma) era andato persino in India sulle quattro ruote di una Diane, letteralmente attraversando il mondo. A me però quell’attraversamento dell’Italia mi sembrava già il mondo. Arrivammo a Vibo Valentia, la sua città di provenienza, e andammo a trovare i parenti. La mattina mi svegliavo prestissimo e trovavo le due zie, entrambe di nome Pina, che tiravano la pasta. Giravano il sugo oppure preparavano la frittata con gli spaghetti del giorno prima, che poi mangiavamo in spiaggia dopo il bagno. Qui ho formato il ricordo gastronomico, la mia madeleine, e ogni volta che preparo la frittata penso a quelle due signore che erano così piccole e gentili. Chiacchieravamo tutte le mattine. Di cosa, poi, visto che avevo sei anni? Mi coccolavano, ero «la bambina milanese che voleva sempre la pastina», e con il fatto che i miei erano macrobiotici, lì in quella cucina calabrese mi sono sentita in paradiso. E poi arrivò la giornata dei pomodori secchi. Stenderli al sole, quando ancora non era cocente, uno per uno, e poi nei giorni a seguire invasarli. Questa è la Calabria, ma è solo un frammento di istante delle cose meravigliose che succedono in questo Paese in una mattina d’estate.»

Croque madame – Ricetta di Misya

Croque madame - Ricetta di Misya

Innanzitutto grattugiate ilo formaggio gruviera alla julienne con una grattugia a fori larghi e, a parte, sciogliete 10 g di burro (in un pentolino o nel microonde).
Assemblate i sandwich: disponete 4 fette di pancarrè sul piano di lavoro pulito, spennellatele con il burro fuso e farcitele con prosciutto e metà del formaggio grattugiato, infine chiudete con altre 4 fette di pane.

Preparate altri 20 g di burro e fateli sciogliere in padella antiaderente, 1/4 per volta, usandone quindi una parte per ogni sandwich: fate dorare i toast da entrambi i lati.
Disponete i toast sulla teglia rivestita di carta forno, copriteli con il formaggio grattugiato rimasto e lasciatelo sciogliere e gratinare in forno (basteranno pochi minuti sotto al grill acceso).

Nel frattempo che i sandwich cuociono, preparate le uova, in padella antiaderente, con il burro rimasto: io ho usato un coppapasta da 10 cm, in modo da essere sicura che l’uovo non fuoriuscisse dalla superficie dei toast.
Condite le uova con un pizzico di sale e poggiateli sui toast, sopra al formaggio gratinato.

Il croque madame è pronto, gustatevelo subito.

Proudly powered by WordPress