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Buffalo wings – alette di pollo americane fritte

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Tirate le ali di pollo fuori dal frigo, in modo che mentre procedete con le altre preparazioni arrivino a temperatura ambiente (cuoceranno in modo più uniforme).
Preparate la salsa Buffalo: mettete tutti gli ingredienti in un pentolino, mescolando con una frusta, e cuocete a fiamma media, continuando a mescolare, finché non arriverà a ebollizione e inizierà ad addensarsi, quindi togliete dal fuoco e unite in un’ampia padella antiaderente con il burro fuso (i 40 gr), sbattete per far uniformare, quindi lasciate raffreddare.

Preparate ora la salsa al gorgonzola: unite tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolate, facendo sciogliere bene il gorgonzola (se preferite, potete usare un minipimer).

A questo punto potete friggere le ali, in olio ben caldo, girandole per farle dorare in uniformemente, e scolandole poi su carta da cucina.

Condire le ali ancora calde con la salsa Buffalo, mescolando delicatamente per farle ricoprire in maniera omogenea.

Le Buffalo wings sono pronte: servitele subito, con la salsa al gorgonzola a parte.

10 curiosità sulle iconiche ciambelle americane

10 curiosità sulle iconiche ciambelle americane

10 curiosità sulle colorate e golose ciambelle “donut”, da sempre la colazione preferita e uno dei comfort food per eccellenza del popolo americano

Le golosissime “donut”, le famose ciambelle americane fritte e glassate, possono essere considerate uno dei cibi iconici per eccellenza della cultura e della cucina statunitense, soprattutto sul fronte di dolci e pasticceria. Eppure, incredibile ma vero, queste colorate e ipocaloriche ciambelle sono in realtà di origine olandese. Questa è solo una delle tante curiosità che si nascondono dietro questo comfort food americano: dall’origine del nome alle varianti più bizzarre, fino agli straordinari record mondiali vinti da voraci mangiatori di ciambelle.

1. L’origine olandese delle donut americane

Sebbene gli americani siano orgogliosi delle loro donut, l’origine delle ciambelle va attribuita agli olandesi. Già dalla metà del XIX secolo in Olanda si diffuse quello che può essere considerato l’antenato delle ciambelle, ovvero un dolce locale chiamato olykoek: piccoli bignè fritti nel grasso di maiale. Furono gli immigrati olandesi a esportare in America questo dolce, dando il via a quella che sarebbe stata l’evoluzione della ciambella americana fino ai giorni nostri.

2. Perché le ciambelle hanno il buco?

Spesso queste “ciambelle senza buco” venivano farcite con frutta secca o altro, anche per agevolare la difficoltosa cottura della parte interna dell’impasto. Per risolvere in maniera ancora più efficace questo problema, nel 1847 il capitano navale Hansen Gregory del New England ebbe l’intuizione di perforare il centro dell’impasto prima di friggerlo, dando vita a quella che sarebbe stata la prima vera ciambella della storia.

3. La prima macchina per fare ciambelle

A consolidare la forma ad anello delle ciambelle, nonché la sua diffusione e il suo successo a livello nazionale, fu l’invenzione, nel 1920, della prima macchina automatica, a opera dell’immigrato russo Adolph Levitt. La presentazione ufficiale di questo macchinario avvenne alla World’s Fair di Chicago nel 1934, nel corso della quale le ciambelle vennero definite «l’alimento del secolo del progresso».

4. L’origine della parola “ciambella”

L’origine del nome “ciambella” (doughnut) è molto discussa. Alcuni dicono che si riferisce alla frutta secca (nuts) che veniva collocata all’interno della palla di impasto, mentre altri sostengono che si riferisce ai “nodi di pasta”, ovvero un’altra forma popolare degli olykoek. La prima registrazione scritta della parola “ciambella” risale a una pubblicazione del 1809 di Washington Irving, A History of New York.

5. Il “Giorno della Ciambella”

Il Giorno della Ciambella (National Doughnut Day) si celebra ogni anno dal lontano 1938 e ha addirittura un sito web ufficiale. Questa festività fu creata per celebrare l’Esercito della Salvezza che fornì gratuitamente ciambelle alle truppe americane all’estero nel corso della prima guerra mondiale.

6. I numeri dell’impero Dunkin’ Donuts

Oggi Dunkin’ Donuts è la più celebre e la più grande catena di negozi di ciambelle, con oltre 10mila punti vendita in 33 paesi che servono più di 5 milioni di clienti al giorno. Il primo Dunkin’ Donuts fu aperto nel 1950.

7. La ciambella più cara del mondo (per una buona causa)

Krispy Kreme Doughnuts, Inc., il più famoso marchio americano di donut, nel 2014 ha realizzato la ciambella più costosa del mondo, al prezzo di 1000 sterline. La preziosa ciambella in questione, preparata con cioccolato belga e ricoperta di foglie dorate e di una spolverata di diamanti edibili, venne presentata presso i grandi magazzini Selfridges nel Regno Unito nel corso della National Donut Week per una raccolta fondi per l’ente benefico britannico Children’s Trust.

8. Le ciambelle più bizzarre del mondo

Sebbene la classica donut americana sia fritta e glassata, non mancano anche varianti fantasiose, con ogni tipo di ingredienti dolci o salati. Tra le proposte più bizzarre che hanno fatto notizia negli Stati Uniti ci sono le salate pizze donut, le sfiziose donut mac and cheese, le orientali sushi donut, le Bubblegum donut rosa confetto e infine le alcoliche Shot Glass Donuts, riposte su bicchierini da shot e riempite di liquore.

9. Mangiatori di ciambelle da competizione

Come per ogni cibo tradizionale statunitense non può mancare anche una sezione dedicata ai record mondiali. Risale al 2014 quello per la ciambella mangiata più velocemente, per di più senza mani e senza leccarsi le labbra; il record è di 11,41 secondi, ed è stato raggiunto da Philip Joseph Santoro (Usa), a San Francisco, California. Nel 2017, invece, la star americana di YouTube nonché mangiatore professionista Kevin “LA Beast” Strahleè riuscito a inghiottire sei ciambelle in tre minuti, il tutto senza leccarsi le labbra.

10. Le vere ciambelle di Homer Simpson

Impossibile non associare le ciambelle americane al personaggio dei cartoni Homer Simpson, che tanto ci ha fatto ridere e sognare con le sue golose ciambelle ricoperte di glassa rosa. Ebbene, per la gioia dei tantissimi fan del cartone più popolare d’America la Krispi Kremenel nel 2018 ha messo in commercio un’edizione speciale delle due donut “stile Homer”, realizzate con un cremoso cioccolato bianco alla fragola e uno strato di zuccherini colorati; successo commerciale assicurato.

Foto: ciambella americana_Flickr_m01229.jpg
Foto: ciambella tipica americana dinut_pixabay.jpg
Foto: Ciambella americana colorata_Wall_Food_Michael Stern.jpg
Foto: ciambelle varie donut_Pixabay.jpg

le frittelle americane con i fiocchi di latte

le frittelle americane con i fiocchi di latte

Quando credete di sapere ormai tutto sui pancakes ecco che arriva una nuova ricetta: provatela per una colazione sofficissima (ma non solo)

Abbiamo scoperto che i fiocchi di latte non si mangiano solo al naturale, ma possono essere utilizzati per la preparazione dei cottage cheese pancake, una ricetta americana ormai sempre più diffusa nel resto del mondo perché l’impasto che si ottiene da questo mix a base di fiocchi di latte è particolarmente goloso e permette di ottenere delle frittelle molto soffici e davvero deliziose. In pratica al posto del latte, o meglio del latticello, che si utilizza nell’impasto classico dei pancake, qui troviamo i fiocchi di latte.

Quali fiocchi di latte utilizzare?

Semplicemente quelli che preferite e che trovate al supermercato nel banco dei prodotti da frigo.
Non dovete frullarli o lavorarli in nessun modo particolare, ma semplicemente aggiungerli alla base di uova, farina, lievito e zucchero. La loro consistenza granulosa si sentirà pochissimo dopo la cottura, ma renderà i pancake leggermente più umidi e compatti.

Cottage-cheese-pancake

Cottage cheese e sour cream

Troverete online molte ricette per preparare i pancake anche con la sour cream, ma si tratta di un’altra preparazione.
La suor cream, infatti, è la panna acida e si può anche preparare in casa mescolando lo yogurt con il succo di limone.

La ricetta dei cottage cheese pancake

Ingredienti

225 g di cottage cheese (fiocchi di latte)
2 uova
2 cucchiai di sciroppo d’acero
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
250 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale

Preparazione

Per preparare questi pancake mescolate i fiocchi di latte con gli altri ingredienti liquidi e poi alla fine aggiungete la farina e il lievito ben setacciati.
Attenzione, non dovete assolutamente frullare né montare le uova con i fiocchi, ma semplicemente mescolare, nemmeno troppo a lungo.
Il risultato migliore si ottiene lasciando il composto in frigorifero per qualche ora o per una notte intera, ma potete anche prepararli subito.
Utilizzate una padella antiaderente leggermente imburrata molto calda e versate con un mestolo il composto.
Girate i pancake non appena formeranno delle bollicine in superficie e cuocete per un paio di minuti sull’altro lato.

Come servire i pancakes ai fiocchi di latte

Ovviamente se amate i pancake nella versione classica allora serviteli con sciroppo d’acero in abbondanza e una noce di burro.
Potete anche arricchire l’impasto con mirtilli, banane o fragole oppure aggiungere la frutta fresca in seguito sulle frittelle calde.
Questi pancake in particolare sono ottimi anche in versione salata accompagnati da salmone affumicato o formaggi freschi.

Scoprite ora nel tutorial qualche idea per portare a tavola questi deliziosi pancakes

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