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» Pralinato alle nocciole – Ricetta Pralinato alle nocciole di Misya

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Innanzitutto tostate le nocciole per 5-6 minuti in forno statico preriscaldato a 180°C e poi mantenetele in caldo.
Preparate il caramello: mettete lo zucchero in un pentolino antiaderente (va bene anche una padella), aggiungete acqua e limone e iniziate a scaldare a fiamma moderata.
Se avete un termometro per dolci, dovete arrivare a 120°C, se non lo avete, dovete attendere che il composto sia fluido e dal colore leggermente ambrato, senza scurirsi.

Unite le nocciole ancora calde (mi raccomando: se non sono calde potrebbero creare uno choc termico al caramello e portarlo a indurirsi prima del tempo) e mescolate bene, quindi incorporate anche il burro, facendolo sciogliere.

Stendete subito il composto su carta forno, cercando di creare una superficie uniforme da circa 1 cm, avvolgetelo nella carta forno e lasciatelo raffreddare.
Quando sarà quasi freddo, con un coltello a lama liscia leggermente unto con olio di semi tagliate il croccante in pezzi.

Mettete i pezzi di croccante in un mixer e iniziate a frullare azionando il mixer a intervalli di pochi secondi, per non far surriscaldare il motore.
Quando il croccante sarà ormai a pezzetti piccoli potrete lasciare in azione più a lungo: continuate fino ad ottenere una crema omogenea.

Il pralinato alle nocciole è pronto, potete utilizzarlo subito o conservarlo in frigorifero, in un contenitore ben chiuso.

Dolci con farina di castagne

Dolci con farina di castagne

Un tempo i frutti del castagno erano così nutrienti da riuscire a sfamare i contadini durante i periodi di carestia, o gli abitanti delle zone in cui i cereali scarseggiavano. Infatti per molto tempo la farina di castagne ha sostituito la farina di grano ed è stata utilizzata per creare gustose paste fresche, addensare le zuppe, preparare morbide torte. Adesso è il tempo di riscoprirla: è ricca di proprietà ed è un alleato davvero versatile, sia per le preparazioni dolci che salate.

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Castagne: mangiarle senza prendere peso

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Farina di castagne: proprietà e valori nutrizionali

Di solito si suggerisce di usare questo ingrediente come sostituto del pane o delle patate. In effetti, i suoi valori nutrizionali sono caratterizzati da un alto livello di carboidrati (75-80%, contro il 60% delle farine di grano) e da una scarsa quantità di grassi; poche anche le proteine, intorno al 6%. La farina di castagne è un vero e proprio concentrato di fibre, capaci di rallentare l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’organismo e indurre un prolungato senso di sazietà. Altri vantaggi? L’assenza di glutine, che ne fa un alimento ideale per integrare la dieta delle persone affette da celiachia, e la ricchezza di potassio, un minerale ampiamente presente nel frutto da cui deriva. Inoltre, è un valido ricostituente per chi accusa cali di appetito e rappresenta una delle farine meno contaminate tra quelle in commercio, perché il castagno necessita di pochissimi trattamenti.

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Piccagge liguri: la pasta con la farina di castagne

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Farina di castagne: come si prepara

Come la farina di ceci e di mandorle, anche quella di castagne viene preparata macinando finemente il prodotto dopo averlo sottoposto a un accurato processo di essiccatura, che si protrae per 30-40 giorni, fino a eliminare completamente l’acqua contenuta nel frutto. Rispetto alle prime due, però, ha un colore diverso e un sapore più deciso, tipicamente dolciastro; le farine realizzate nelle zone montane con tecniche artigianali, inoltre, si distinguono per un leggero sentore di affumicatura, dovuto all’usanza di far tostare le castagne prima di procedere con la macinatura a pietra. In cucina questo ingrediente, ricco di amidi, dona agli impasti una consistenza compatta e asciutta, motivo per cui occorre sempre aggiungere una quantità di acqua sufficiente a diluire il composto prima della cottura.

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Tiramisù alla zucca e castagne, l’idea originale

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Dalla farina di castagne al castagnaccio

Nato in Toscana e “adottato” da numerose regioni come il Lazio, l’Umbria e l’Emilia-Romagna, il castagnaccio rappresenta uno dei dolci più popolari a base di farina di castagne. Pur essendo una pietanza tipicamente autunnale, infatti, questa torta bassa e compatta viene preparata dagli abitanti dei piccoli paesi durante tutto l’anno, estate inclusa. La ricetta originaria vede protagonista la farina di castagne insieme all’acqua, l’olio, il rosmarino, i pinoli e l’uvetta (con l’aggiunta occasionale di scorze d’arancia e semi di finocchio). Assente, invece, lo zucchero: è la farina stessa a conferire dolcezza all’impasto, semplice e genuino. 

» Brioche funfetti – Ricetta Brioche funfetti di Misya

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Unite 1/4 della farina, lo zucchero e il lievito in una ciotola, aggiungete il latte tiepido e iniziate a impastare.
Lasciate riposare per 20 minuti o finché in superficie non si saranno formate tante bollicine, quindi incorporate uova, vaniglia e burro fuso.

Infine incorporate anche il sale e la restante farina e lasciate lievitare per almeno 45 minuti o fino al raddoppio.

In ultimo incorporate anche le codette all’impasto, quindi trasferitelo nello stampo imburrato e infarinato e lasciate lievitare per almeno 30 minuti o fino al raddoppio.
Cuocete per circa 35 minuti a 180°C, in forno ventilato già caldo.

Lasciate raffreddare completamente la brioche, quindi preparate la glassa mescolando latte e zucchero a velo fino ad ottenere un composto denso ma fluido: distribuitelo sulla brioche, facendolo colare un pochino oltre i bordi, e decorate con le codette.

La brioche funfetti è pronta: lasciate asciugare la glassa prima di servirla..

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