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Pizza capricciosa – Ricetta di Misya

Pizza capricciosa - Ricetta di Misya

Preparate l’impasto: sciogliete lievito e zucchero nell’acqua e uniteli alla farina, quindi incorporate anche sale e olio e lavorate fino ad ottenere un panetto uniforme ed elastico.

Mettete in una ciotola, coprite con pellicola per alimenti e lasciate crescere a temperatura ambiente per 6-8 ore.

Riprendete l’impasto, sgonfiatelo con le mani leggermente infarinate e dividetelo a metà, quindi lasciateli crescere nuovamente in frigo, in un contenitore coperto con pellicola, per altre 8-12 ore.

Fate insaporire i funghi saltandoli velocemente in padella con poc olio.

Stendete la base sulla teglia leggermente unta di olio e condite con passata, poco sale, carciofini, funghi, prosciutto spezzettato e olive nere.
Cuocete per circa 10-15 minuti in forno ventilato preriscaldato a 220°C.

Sfornate, aggiungete la mozzarella a pezzetti e lasciatela sciogliere rimettendola in forno per qualche altro minuto.

La pizza capricciosa è pronta, servitela ben calda.

Lo chef del futuro? Ecco come dovrà essere

La Cucina Italiana

 

Anche in cucina si può e si deve essere sostenibili; evitare gli sprechi, ridurre gli imballaggi e optare per una filiera di approvvigionamento più corta. Lo chef del futuro – già da ora – deve pensare alla sostenibilità ambientale che è poi economica, gestionale e culturale. Una cucina realmente sostenibile genera ricadute virtuose che superano la filiera e coinvolgono territori e consumatori.

All’interno del progetto “Food Art III: lo Chef del Futuro”, che esplora i bisogni e le sfide future dello chef, Unilever Food Solutions propone, in collaborazione con Federazione Italiana Cuochi, un approfondimento proprio sul tema Food Waste, attraverso una guida e dei live webinar che si è tenuto per tutto il mese di novembre.

La Guida Food Waste, scaricabile previa registrazione sul sito www.unileverfoodsolutions.it nella sezione Ispirazione per gli chef, raccoglie – in forma di interviste – i contributi degli chef Riccardo CamaniniBobo CereaTommaso Foglia, Roberta Merolli, Diego Rossi e Giovanni Solofra, attorno al binomio “Cucina e sostenibilità ambientale”. Nella guida si trovano anche originali ricette “No Food Waste” a cura di Pierluca Ardito, chef e team coach Nazionale Italiana Cuochi, e Giuseppe Buscicchio, executive chef Unilever Food Solutions. Tra le diverse proposte, pensate specificamente per minimizzare gli scarti durante le preparazioni, il Bollito moderno accompagnato da verdurine di stagione, mostarda e salsa verde, il Baccalà al limone nero, asparagi bianchi marinati e tuorlo confit e per concludere Ape, mousse al cioccolato bianco e mandorle, sorbetto mango e zenzero e gel d’arancia e miele. I Live Webinar Food Waste sono oggi disponibili on demand in un format di appuntamento di soli 30 minuti.

Food WasteFull CostingHealthy Eating e Digital Capabilities sono i quattro temi portanti di FoodArt III: lo Chef del Futuro, il progetto formativo che fornisce soluzioni e strumenti per affrontare le sfide future con successo, anche grazie al contributo di professionisti ed esperti del mondo della ristorazione. 

Food Waste

Lo Spreco alimentare è ovunque: in casa nostra e nelle cucina professionali. Per questo, specialmente nei ristoranti, vanno trovati step di condivisione per affrontarlo al meglio.

1. Definire un menù versatile, sfruttando gli ingredienti in diverse preparazioni e interamente, rendendo i menù semplici ma interessanti. 

2. Organizzare bene il lavoro, dalla fase di stoccaggio al processo di preparazione, usando i prodotti avendo cura delle date di scadenza.

  1. Condividere tutte le informazioni con il team, di modo che non si spezzi la catena.

4. Ordinare bene le merci per evitare dispersioni o dimenticanze.

5. Usare tecniche innovative.

Healthy Eating

Uno studio di Harvard commenta che l’alimentazione dovrebbe essere così suddivisa: 50% verdure e frutta, 25% legumi e frutta secca e 25% di cereali integrali. Il tutto condito da piante aromatiche e spezie. Sempre di più assistiamo ad un’ alimentazione flexetariana, ovvero con un consumo in prevalenza vegetale (circa 80%) e il restante da fonti di origini animale, con un bilanciamento e dilazionamento degli ultimi. Mangiare sano significa infatti vivere più a lungo e star bene, non solo di fisico ma anche di umore. Per ultimo, non meno importante, helthy eating significa salvaguardare anche il pianeta attraverso scelte consapevoli.

A proposito di Unilever Food Solutions

Unilever Food Solutions pensa, produce e propone al mondo della ristorazione prodotti innovativi ad alto valore aggiunto e sviluppa soluzioni efficacisicure e su misura con un’attenzione costante alla qualità e alla sostenibilità delle materie prime. Unilever Food Solutions è leader mondiale di prodotti alimentari per gli chef. Opera in Italia e in altri 65 Paesi nei 5 continenti. Il suo ruolo è quello di esploratore e precursore, ma anche di garante di conoscenze ed esperienze sviluppate in tanti anni di presenza sul mercato ai massimi livelli, con un occhio sempre attento ai trend del mercato del fuori casa e all’evoluzione del gusto. 

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